Dopo le polemiche con Alleanza nazionale il Comune si prepara a stilare i piani e a trovare i finanziamenti necessari per restaurare la zona della Darsena Isola pedonale dei Navigli, oggi si decide Il comitato attuatori discuterà sulle opere da avviare.

«Cosa succederà non lo so. Anche se mi sembra che sia tutto molto semplice. Non vedo drammi». Non sembra davvero preoccupato Giorgio Goggi, l’assessore a Traffico e mobilità di Palazzo Marino finito nella bufera durante e dopo la conferenza stampa di presentazione dell’isola ambientale dei Navigli. Il progetto di pedonalizzazione dell’area intorno alla Darsena deciso dalla giunta, ma preso di mira dal plenipotenziario di Alleanza nazionale in Lombardia, Ignazio La Russa.
Oggi nel primo pomeriggio si riunisce il Comitato attuatori del traffico. L’organismo presieduto dal sindaco Gabriele Albertini, nelle vesti di commissario straordinario, che è deputato a prendere le decisioni in materia di circolazione, parcheggi e quant’altro.
«Discuteremo dell’isola dei Navigli, dello schema delle opere da mettere in cantiere e dei tempi di realizzazione - assicura Goggi -. Null’altro, come al solito. Io, comunque, parlerò dei preliminari dei lavori riguardanti la viabilità. Tutto quello che riguarda il disegno e l’arredo urbano spetterà invece al vicesindaco Riccardo De Corato». Nessun rischio di polemica? «Mi lascia perplesso che si continui a considerare provocatorio il fatto che io stia semplicemente ribadendo la politica approvata dalla giunta». Sarà, ma la Russa ha chiesto che i lavori di pedonalizzazione finiscano contemporaneamente alla chiusura del cantiere per il parcheggio sotto la Darsena. «Mi sembra che su questo siamo già tutti d’accordo», garantisce Goggi.
Posizione ribadita da De Corato. «Sulla tempistica dei lavori - assicura il vicesindaco - non c’è più nessuna discussione. È già stato stabilito che non ci sarà chiusura al traffico prima della fine del parcheggio sott’acqua».
Per il resto Palazzo Marino si prepara a stilare i progetti e soprattutto a trovare le risorse economiche per finanziare l’operazione di restyling di una delle zone più care ai milanesi. Soprattutto di notte. E oggi sarà una giornata decisiva per capire quale sarà il suo futuro.
Almeno a parole, dunque, dopo la tempesta nella Casa delle libertà sembra arrivata la quiete. Anche a sentire l’assessore Giovanni Bozzetti, protagonista di un velenoso botta e risposta proprio con Goggi. «Mi fa piacere - le sue parole - sentire che Goggi accetta la tempistica dei lavori da noi proposta. Comunque vigileremo con grande attenzione affinché i lavori non creino disagio alla città e soprattutto siano effettivamente utili alla fluidificazione del traffico. A Goggi, senza nessuna polemica, ricordo che lui è un tecnico, ma è anche espressione della maggioranza di centrodestra che ha eletto il sindaco Albertini. E, perciò, di questo quando fa dei progetti è il caso che tenga conto».