Polemiche tra i Ds sulle interrogazioni: lite in consiglio

La Cdl aveva evidenziato alcuni sprechi del Comune

Il mese di stop per permettere agli operai di eseguire alcuni lavori nell'aula del consiglio comunale a Cinisello non è di certo servito a calmare gli animi dei politici. Se, infatti, prima delle elezioni, la Margherita aveva attaccato duramente il sindaco di Rifondazione Angelo Zaninello in merito ai ritardi dei lavori della metrotramvia, nell'ultima seduta del parlamentino gli esponenti dei Ds hanno litigato tra loro per quasi un'ora. A scatenare le polemiche, l'intervento del primo cittadino al termine delle interrogazioni: «Verrà data ai consiglieri una risposta per iscritto». L'affermazione del sindaco non è però piaciuta alla minoranza che, dopo aver abbandonato l'aula per protesta, ha fatto notare al presidente del consiglio diessino Luciano Fasano che tale procedura sarebbe stata una violazione all'articolo 23 del regolamento. «Ci sono interrogazioni fatte durante il 2005 che sembrano essere state dimenticate» - si è lamentata la Cdl. Dopo una breve riunione il presidente del parlamentino cinisellese ha allora affermato: «I consiglieri interroganti hanno diritto e non la facoltà di avere risposta». Frase che non è di certo piaciuta ai colleghi di partito. «Si è iniziato a discutere un punto che deve essere portato a termine»- hanno urlato dalle fila dei Ds. Poi, durante la sospensiva, liti e insulti sono volati tra i banchi del centrosinistra. Le interrogazioni della Cdl infatti hanno evidenziato situazioni di malcontento e sprechi all'interno della macchina comunale. Giuseppe Petrucci e Paolo Bonalumi di Fi hanno posto l'accento sui 95.000 euro che dovranno essere utilizzati per sistemare buchi e crepe in piazza Gramsci, da poco riqualificata. Simone Boiocchi della Lega Nord ha invece portato in aula un grosso mazzo di erbacce raccolte nei giardinetti della città per chiedere che venga tagliato il prato nei parchi. In alcune aree verdi l'erba ha superato il metro d'altezza.