Polemiche per i fondi alla sicurezza Anche i poliziotti scendono in piazza

La denuncia del segretario Maccari: «Manca il denaro per il carburante. Così è a rischio il pattugliamento»

da Roma

Oggi parte il volantinaggio dei sindacati di polizia davanti alla questura di Roma e al ministero dell’Interno. Ma presto scatterà «una grande mobilitazione di piazza su tutto il territorio nazionale». L’annuncio l’ha dato la confederazione sindacale autonoma di polizia (Coisp), ma il malumore per una finanziaria molto rigorosa con forze di polizia e magistrati rimane in entrambe le categorie anche se la commissione giustizia della Camera ieri ha approvato un emendamento che sopprime l’articolo 64 della manovra, quello che prevede la decurtazione del 50% degli scatti periodici per magistrati, docenti universitari, forze armate e corpi di polizia.
Un «no» di rilievo, ha commentato il ministero della Giustizia, un «risultato significativo», ha dichiarato l’associazione nazionale magistrati in una nota, «anche se di per sè non ancora decisivo», si aggiunge. Il comitato intermagistratura, che rappresenta tutti i giudici (ordinari, contabili e amministrativi) ha scritto una lettera al premier Romano Prodi e ai ministri Padoa-Schioppa, Mastella e Parisi in cui si chiede di «avviare ogni iniziativa utile allo stralcio» dell’articolo che introduce tagli agli stipendi dei magistrati altrimenti «si renderebbero necessarie forme più incisive di agitazioni e proteste, non esclusa l’astensione dall’attività istituzionale».
Ma è l’intero capitolo sicurezza ad essere compromesso secondo sindacati di polizia e opposizione. «Le ristrettezze economiche per l'acquisto dei carburanti stanno giungendo ad impedire il decollo di aerei ed elicotteri - denuncia il segretario generale del Coisp di polizia, Franco Maccari - ovvero ad annullare, limitandolo fortemente, il sevizio di sicurezza e di pronto intervento svolto dalla Polizia». A questo si aggiunge «lo stato di degrado in cui versa l'intero parco auto e la carenza di denaro per il carburante, che mina il servizio di “pattuglia” e di “volante”. Non riesco a concepire - conclude Maccari - come si possa parlare di lotta alla mafia, al terrorismo e alla criminalità». Secondo il vicecoordinatore di Forza Italia Fabrizio Cicchitto «c’è un ministro del Tesoro che è del tutto inconsapevole di quelle che sono le vere esigenze del Paese e anche perché su questo punto non c’è alcuna contestazione da parte dei sindacati». Il taglio «più grave alla Finanziaria e il più irresponsabile perché giocato sulla pelle dei cittadini - osserva Marcello Pera - è quello sulla sicurezza». Vengono «razionalizzati, cioè tagliati - spiega Pera - settori specialistici e le strutture di formazione. Il risultato è la mortificazione dei nostri agenti e la diminuzione della nostra sicurezza».
Ieri un altro segnale per venire incontro alle categorie più penalizzate è arrivato dalla commissione Affari costituzionali della Camera, dove è passato un emendamento per sopprimere l’articolo «che prevede la cancellazione di alcune prefetture e di altri organismi territoriali dello Stato. La battaglia condotta da An e dal centrodestra - ha chiarito il presidente dei senatori di An Altero Matteoli - ha costretto la maggioranza a un ravvedimento che mi auguro venga confermato nei prossimi passaggi parlamentari». «Siamo pronti ad ogni forma di protesta», annuncia anche il sindacato Siulp di polizia, pur chiarendo che si prosegue sulla via del dialogo. «Questa Finanziaria - spiega il segretario, Oronzo Cosi - non ci convince e già lo abbiamo fatto presente al ministro dell’Interno: necessitano urgenti modifiche per evitare tagli alla sicurezza e alle retribuzioni dei poliziotti».