Polemiche sul caso Agusta: quelle precisazioni non date

Egregio dottor Belpietro, in occasione della sua intervista al signor Maurizio Raggio per la rubrica «l’antipatico», le avevo scritto per correggere alcune considerazioni fatte nei miei riguardi.
Non ho avuto risposta. Pazienza, si vede che la realtà oggettiva sull’argomento non la interessa più di tanto. Del resto ho visto che non ha interessato nemmeno tanto i diretti responsabili delle indagini.
Poi, leggendo «il Giornale.it» n. 6 del 8 gennaio 2006, ho trovato un articolo a firma di Paola Setti: «Cinque anni fa moriva Francesca Vacca Agusta...».
In questo articolo vi siete premurati di fornire notizie del signor Tirso Chazaro e di intervistare il signor Raggio e la signorina Torretta.
Quest’ultima non ha esitato a riferire nuovamente fatti non veri su di me. Per questo era stata a suo tempo querelata a causa di una intervista al «Corriere della Sera» e condannata alla pubblicazione di una lettera di «precisazioni», ridimensionando quanto affermato.
L’astio che quella signorina nutre nei miei confronti nasce da qualche scorrettezza che lei sa di aver compiuto nei nostri confronti. Ciò a mio modo di vedere, perché da parte mia non c’era stato niente che innescasse questa avversione.
Questa volta, egregio dottor Belpietro, desidero una sua risposta in merito: non credo che per correggere quanto riferito erroneamente dal suo giornale occorra rivolgersi al tribunale.
Distinti saluti.