Polemiche sul possibile patto tra Pdl e Udc in Campania

Dopo il patto siglato con Clemente Mastella per le Europee, dalla Campania arrivano voci su un altro accordo «eccellente» in casa Pdl. Sarebbe ormai a un passo dalla definizione, infatti, l’intesa tra il Popolo della Libertà e l’Udc sul nome di Ciriaco De Mita (nella foto). A sbloccare la «trattativa» un incontro, giovedì a Napoli, tra i vertici regionali dei due partiti (presenti Nicola Cosentino e Mario Landolfi per il Pdl, Domenico Zinzi e lo stesso De Mita per l’Udc). Secondo le indiscrezioni, l’alleanza prenderà subito il via dalle amministrative di giugno e riguarderà anche le prossime regionali, quando le due formazioni dovrebbero tornare a correre a braccetto. In base a questo disegno, si ipotizza che ai centristi spetterebbero il Comune di Avellino e la Provincia di Caserta, mentre il partito unico del centrodestra potrebbe così proporre un proprio uomo alla Provincia di Avellino. Nessuna conferma ufficiale, è bene sottolinearlo, ma quanto basta per sollevare un discreto tam tam sui blog di internet. Una fetta non trascurabile dell’elettorato del Pdl mal digerisce l’apertura a un democristiano doc, ma soprattutto ex Pd, come De Mita. Perfino il coordinatore Ignazio La Russa non sarebbe affatto entusiasta della scelta, anche perché potrebbe minare equilibri già raggiunti. Intanto Francesco Storace, leader della Destra, ha fatto la prima mossa. Ieri sera dalla segreteria nazionale è partita una nota: «Suscitano stupore le notizie provenienti da Napoli su un’intesa tra il Pdl campano e l’onorevole Ciriaco De Mita». Poche righe, se non per mettere in discussione, quanto meno per «valutare se riconsiderare l’accordo siglato dalla Destra con il Pdl» nella corsa alla Provincia di Napoli. Un campanello d’allarme o un semplice segnale? Il confronto è aperto.