Polemiche sul Quarto Stato? Boeri è contento

L’assessore alla Cultura Stefano Boeri è uomo di mondo. E sa comunicare: Facebook, Twitter, i giornali, le agenzie di stampa, insomma conosce i canali per far parlare di sé. La sua proposta di spostare il «Quarto Stato» di Giuseppe Pelizza da Volpedo dal Museo del Novecento alla sede del Comune ad esempio, pur non avendo riscosso un grande successo ha scatenato le polemiche. E di questo Boeri è contento. Missione compiuta insomma. «Sono molto contento- dice - e ce ne saranno altre di discussioni. Sarà una costante chiedere opinioni via Facebook o attraverso giornali e agenzie». Già, non bisogna mai dimenticare che questa è una giunta che «dialogo» e «ascolto» sono due paroline che infila un po’ dappertutto ma ogni tanto «toppa» però. Così capita che la notizia del trasloco del Quarto Stato dal museo del Novecento alla direttrice venga comunicata con un sms dell’assessore che la invita a leggere il suo post su Facebook. Sono cambiati i tempi ed è cambiata la comunicazione che è diventata molto più «friendly». Però su «dialogo» e «ascolto» Boeri non molla così, sempre su Facebook, chiede ai milanesi con che città vogliono stabilire relazioni nel campo della cultura. Ci sta. Boeri assicura che le polemiche sul «Quarto Stato» non lo hanno turbato per niente. E assicura ancora che sulla questione del dipinto di Pelizza Da Volpedo «ci sarà una conclusione a breve» probabilmente a settembre. «Il fatto che queste non siano questioni di priorità assoluta non vuol dire nulla - conclude - e lo dimostra la partecipazione» che c’è stata al dibattito. Come andrà a finire siamo tutti un po’ curiosi di saperlo. Magari non da Facebook