Polenta e baccalà indigesti per Bersani

Serata bolognese, lunedì, per Pier Luigi Bersani. Il segretario Pd è arrivato nella sua Emilia per inaugurare il festival «Manifutura» con un’anteprima all’interno di una libreria del centro. Prima dell’incontro, il leader democrat si è concesso una cena a base di polenta e baccalà. Preparati e cotti alla vicentina. «Un pasto gustoso ma leggero» avrebbe commentato con i suoi. Una ricetta scelta per bilanciare il vero piatto forte cucinato ai compagni bolognesi. Sì, perché, una volta sfumata la paura di vedere candidato il commissario prefettizio Anna Maria Cancellieri (che, alle urne, avrebbe rappresentato una vera insidia per il centrosinistra), adesso ad offuscare il cielo della campagna elettorale ci si è messa la pioggia di dossier anonimi in caduta libera sul candidato del Pd Virginio Merola e sugli uomini del suo staff. «Qualunque cosa succeda - ha commentato Bersani - sono tranquillissimo». A Bologna il dessert potrebbero servirlo le indagini della procura e della Guardia di Finanza.