Per il dopo-Poletto i terzomondisti chiedono le «primarie cardinalizie»

La successione del vescovo di Torino, il cardinale Severino Poletto, 77 anni da compiere quest’anno e in carica da oltre due lustri, si avvicina. E mentre il verdetto si fa «imminente», il gruppo di credenti della diocesi di Torino, i laici e terzomondisti di Chiccodisenape chiedono ufficialmente ai vertici della Chiesa «che chiunque possa aver voce sulla scelta del nuovo vescovo, che questa sia preparata da un’ampia consultazione dei parroci e delle parrocchie». Appello ancora più esplicito: «La prassi vigente è quella di una nomina gerarchica che non coinvolge il popolo dei credenti nella sua ampiezza, in modo difforme dallo spirito della tradizione antica». Ecco la richiesta ufficiale: «Chiediamo che siano i laici stessi a prendere l’iniziativa nelle diverse realtà in cui sono collocati, ed eventualmente suggerire anche dei nomi». Magari vogliono le «primarie» cardinalizie.