«Il Policlinico è fuori controllo»

(...) il malato è già in una condizione clinica disperata per altre patologie. Sono stanco dei continui attacchi, tutto questo è intollerabile». Il direttore generale ha già scritto una lettera al prefetto, Achille Serra e all’assessore Augusto Battaglia per stigmatizzare l’iniziativa della Asl che va a colpire, in modo gravissimo, l’organizzazione del Policlinico: «Da parte nostra stiamo portando avanti anche il progetto di bonifica e ristrutturazione di tutti i cassoni da riutilizzare come locali tecnici».
Oggi Montaguti è stato convocato dall’assessore alla Sanità, che vuole incontrare anche il direttore generale della Rm/A, Carlo Saponetti, e i direttori sanitari delle due aziende. «L’incontro è motivato dall’urgenza di definire lo stato di sicurezza del nosocomio e le eventuali misure da adottare a tutela della salute dei pazienti - sottolinea l’assessore -. Al termine di questa verifica saranno definiti i provvedimenti che le aziende dovranno mettere in atto».
«Altro che controlli nei sotterranei, ad essere fuori controllo è la situazione igienico sanitaria complessiva al Policlinico», commenta il capogruppo regionale di Alleanza nazionale, Antonio Cicchetti, insieme con i consiglieri Tommaso Luzzi e Franco Fiorito. «La misura è colma - osservano gli esponenti di An -. Non ci pare che occorra aggiungere altro. La chiusura di tre sale operatorie a causa della legionella è un fatto che si commenta da solo». «Questo fatto arriva pochi giorni dopo la visita di Marrazzo e Battaglia ai cantieri del nosocomio romano. - dichiara il capogruppo di Forza Italia, Alfredo Pallone -. Segno evidente che tutte le iniziative intraprese dalla giunta sono operazioni mediatiche che di certo non risolvono i gravi problemi».
«La verità è che in questo momento il Policlinico è inaffidabile, credo sia arrivato il momento che qualcuno, con un atto di assunzione di responsabilità, ne risponda», incalza il capogruppo regionale dell’Udc del Lazio Rodolfo Gigli. Anche il senatore Domenico Gramazio chiede un «mea culpa» da parte di Montaguti, Marrazzo e della Sapienza. «È bene che sulla vicenda della morte della paziente si dia alla magistratura la possibilità di lavorare serenamente», interviene invece il capogruppo di Ambiente e Lavoro per la Sinistra Europea Alessio D’Amato. Il capogruppo della Democrazia cristiana per le Autonomie al consiglio regionale, Fabio Desideri, infine chiede che l’assessore alla Sanità, Augusto Battaglia, riferisca nel merito della vicenda in sede di commissione consiliare.