Il Policlinico insiste sui gay: «Non doneranno il sangue»

Il Centro Trasfusionale e di Immunologia dei Trapianti dell'Ospedale Maggiore-Policlinico ha detto no al ministro della Salute, Francesco Storace, e ha ribadito, con una lettera al ministero, le proprie ragioni: il protocollo di sicurezza non si cambia e gli omosessuali maschi continueranno a essere considerati categoria «a rischio», e quindi esclusi dalle donazioni di sangue. «Qui il problema - ha dichiarato uno dei dirigenti del Centro - non è la difesa dei diritti, che nessuno nega, bensì la tutela della salute dei pazienti, che è sotto la nostra esclusiva responsabilità».
Il Centro Trasfusionale era finito al centro di polemiche qualche settimana fa, quando era scoppiato il caso del cittadino cui era stata negata la possibilità di donare il sangue perché gay. Il ministro Storace aveva subito disposto l'apertura di un'inchiesta e mercoledì ha inviato una lettera, chiedendo al Centro del Policlinico di modificare «rapidamente» i protocolli sulla donazione di sangue, «eliminando ogni riferimento alla mera omosessualità, quale elemento discriminante».
Il Centro ieri ha risposto alla richiesta con un rifiuto, motivato in un comunicato. La disponibilità a cambiare protocollo c'è ma può avvenire solo su tassativa disposizione ministeriale identica per tutti i centri italiani.