Al Policlinico una nuova Tac per le coronarie

Il Policlinico dietro la sua vecchia facciata nasconde tecnologie all'avanguardia. Come dimostra l'ultima apparecchiatura: una tac, unica in Italia e 40ª nel mondo, in grado di evitare un esame invasivo alle coronarie. «Questa tac installata al padiglione Sacco - spiega il direttore scientifico dell'Ospedale Maggiore Ferruccio Bonino - sottolinea ancora una volta come la nostra struttura si proponga sempre come centro d'eccellenza». «Ed è degna di un centro d'eccellenza l'ultima apparecchiatura di diagnosi per immagine acquisita - aggiunge Pietro Biondetti, direttore dell'unità operativa di radiologia - che si rivela determinante nei casi d'emergenza. Consente, infatti, di studiare pazienti politraumatizzati o in fase acuta. Nel paziente con dolore toracico acuto con un singolo esame della durata di pochi secondi possiamo ottenere informazioni decisive sulle principali cause, potenzialmente mortali, di tale dolore, mi riferisco alla patologia coronarica, all'embolia polmonare e alla patologia acuta dell'aorta toracica». Il vantaggio di questa nuova apparecchiatura sta nella velocità d'azione e nella migliore qualità delle immagini. Si tratta di un macchinario che rivoluzionerebbe la diagnostica per immagini. Come lo spiega Biondetti: «Grazie alla sua eccezionale velocità d'acquisizione dell'immagine (83m/sec) e alla sua migliore definizione delle piccole strutture anatomiche, consente la visualizzazione delle arterie coronarie, che, a causa delle loro ridotte dimensioni e del continuo movimento dovuto prima era possibile visualizzare solo se il paziente aveva una frequenza cardiaca pari o inferiore a settanta battiti al minuto oppure dopo la somministrazione di betabloccanti». «Questa tac può infine - conclude il direttore dell'unità operativa di radiologia - sostituire l'angiografia coronaria, l'esame invasivo finora necessario per diagnosticare la patologia ischemica coronaria».