Policlinico, task-force contro i «mostri»

Un pool di specialisti per smascherare chi maltratta i bimbi

Marisa De Moliner

Milano avrà una task force «anti-orchi». Per liberare i bambini dalle grinfie di chi li maltratta. Orchi che, contrariamente a quelli delle favole, non se ne stanno rintanati nei boschi pronti all'agguato, ma vicinissimi. Spesso si trovano tra le mura domestiche e hanno le sembianze di chi dovrebbe proteggere i piccoli. E invece, purtroppo, capita che genitori, conviventi di questi, nonni e altri parenti stretti si macchino di un'infamia perpetrata anche a lungo, che non sfugge però agli occhi esperti del professor Vittorio Carnelli, direttore del dipartimento pediatrico del Policlinico. Ne ha visti tanti, troppi, con segni inequivocabili di violenze arrivare alla clinica De Marchi, ricoverati magari non per le botte o gli abusi ma anche per altre cause che magari non hanno niente a che vedere con le violenze. Ed è proprio da quest'esperienza che a fine settembre al Policlinico verrà istituita una task force capace di smascherare maltrattamenti e abusi e collaborare con le forze dell'ordine e la magistratura. Un’équipe d'esperti che coordinerà anche altri diciannove pronti soccorso pediatrici italiani. Si tratta di una grossa campagna di prevenzione che il professor Carnelli, che è anche presidente nazionale del gruppo di studio della Società Italiana di Pediatria, ha realizzato per l'Istituto Superiore di Sanità. Ma perché quest'iniziativa parte da Milano? «Nel capoluogo purtroppo - spiega il direttore del dipartimento pediatrico del Policlinico- sono diversi e in aumento i casi di maltrattamenti di bambini. Vittime di percosse violente e di scuotimento che provocano ematomi a livello cerebrale ». La maggior parte vittime di solito ha tra i due e i quattro anni.