Polifunzionale: così sarà il nuovo Lirico

(...) rimanere tali. E mi pare che il progetto lo preveda».
«Infatti non le toccheremo - spiega Luciano Colombo, l’architetto cui è affidata la rinascita del teatro. - Rimane solo da chiarire se vi saranno quattro ordini di palchi o se rimarranno i due di ora. Aggiungo che, se fossero due, io sarò solo contento».
La permanenza della struttura non frenerà le innovazioni, alcune delle quali riecheggiano il passato. Come il recupero della grande volta, che nel 1894 era il tetto dell’allora Teatro Lirico Internazionale. Ora è in vetro, e sotto di essa sarà allestito un ristorante per cenare con vista sul Duomo e sul centro. Nella parte anteriore, sopra il foyer, sorgerà una biblioteca dello spettacolo (con i libri del fondo Paolo Grassi), un salotto per il dopo teatro e un bar aperto dalle 9 del mattino alle 2 di notte. Il nuovo Lirico sarà polifunzionale: ospiterà prosa, lirica, musica, danza, sfilate, convegni. Un piattaforma, chiamata «tappo», si sposterà elettricamente in tre posizioni: nella più alta, consentirà di affacciarsi su palco e platea; nell’intermedia, separerà il teatro dal resto degli ambienti; nella più bassa, coprirà la platea come una passerella in contiguità col palco. Il costo dell’investimento, sostenuto da una cordata di imprenditori privati (tra cui il direttore delle Officine Smeraldo, Gian Mario Longoni), è di 20 milioni di euro.