Politica ma anche news e sport Il dj Formigoni apre la sua radio

Interviste e musica: «Un mezzo per la mia campagna che darà voce agli italiani»

Marcello Chirico

È vero, l’ha già utilizzata Walter Veltroni a Roma. Ma Roberto Formigoni non ha copiato: ha voluto creare per primo qualcosa di mai sentito finora nell’etere, quantomeno da parte di un politico italiano. Una radio «personalizzata» (Radio Formigoni, appunto), o meglio una web-radio, che trasmette ventiquattro ore su ventiquattro solo su Internet (quella veltroniana si limitava ad un unico intervento parlato alle 10 del mattino) e attraverso la quale il governatore lombardo (candidato a Palazzo Madama da FI) attuerà la propria, innovativa campagna elettorale 2006. Fatta di parole, con un filo diretto telefonico e via mail coi cittadini («perché finora stanno parlando solo i leader e io voglio invece dare parola pure agli altri 59milioni e rotti di italiani per una politica che comunichi di più e sappia ascoltare»), ma anche di musica no-stop (sentiremo anche le hit-list del governatore), interviste a personaggi noti e direttori di quotidiani (per esempio, Maurizio Belpietro e Vittorio Feltri), spazi autogestiti, news (curate da una redazione ad hoc), un angolo della risata (barzellette e simili) e persino uno spazio calcistico nel quale il milanistissimo governatore coinvolgerà i protagonisti del tifo televisivo (Corno, Crudeli e altri) in ruspantissimi dibattiti da bar-sport prima e dopo i week end di campionato o i mercoledì di Champions. «Sarà uno spazio tripartisan - ha spiegato Formigoni - considerato che saranno i tifosi-simbolo di Juve,Milan, Inter e nei quali dirò anch’io la mia, caspita se la dirò...».
La programmazione è partita già ieri, dagli studi di piazza IV Novembre (allestiti in appena tre giorni, «non appena sono stato folgorato da quest’idea» ha detto il governatore), e si andrà avanti fino al 10 aprile. E poi? Poi si vedrà, «perché se otterremo un buon successo d’ascolto non è detto che non possa essere trasformata in una radio vera e propria, sempre online, con cui dialogare costantemente coi cittadini. Una Radio Regione Lombardia». Una radio attraverso la quale ascoltare, per esempio, «il parere della gente se, in caso di mia elezione, dovrò restare a Roma o restare qui in caso di elezioni». Dovesse chiamare qualche elettore leghista, Formigoni ha giurato che non gli tirerà dietro il telefono, «ci mancherebbe altro, sono pronto a dialogare con tutti. Perché sono per una politica che comunichi di più e sappia ascoltare e la radio è lo strumento ideale per fare una politica nuova, soprattutto in una campagna elettorale come quella in corso poverissima di contenuti a cui voglio offrirgliene io qualcuno, mostrando una politica non urlata ma fatta con calma». Aperta soprattutto «ai giovani, agli indecisi, a chiunque abbia qualcosa da dire, che sia di destra o sinistra, compreso chi della politica finora se n’è fregato». Anche se su RadioFormigoni «la par condicio - avvisa - non verrà rispettata». Perché è una radio privata nel senso letterale della parola, pagata e gestita interamente dal cittadino Formigoni e alcuni amici con circa 30mila euro. Un affarone, se si calcola che l’ultima campagna elettorale gli era costata un miliardo ed aveva dovuto battere in auto ed elicottero l’intera regione. Stavolta per ascoltarlo basterà fare clic sul computer. Formigoni play-on, buon ascolto su www.radioformigoni.it.