Politica in campo: «Subito un’inchiesta parlamentare»

Il Ds Angius: «Facciamo pulizia». Gentile (Forza Italia): «Mi auguro che non si insabbi nulla»

da Roma

«Molti italiani sono sgomenti per lo scandalo che ha coinvolto società importanti della serie A di calcio, e non escludo che si debba fare, se non una commissione parlamentare d'inchiesta, per lo meno una commissione d’indagine conoscitiva. Ma comunque la commissione d’inchiesta non è da escludere». La politica entra a gamba tesa nello scandalo che sta investendo il calcio negli ultimi giorni. Gavino Angius, senatore dei Democratici di Sinistra ha aggiunto anche che «quello che è accaduto è molto grave. Il governo e il Parlamento dovranno farsi promotori di un'iniziativa che tenda a far pulizia». Il segretario Ds Piero Fassino dice che «è arrivato il momento di affrontare la questione. Il calcio, oltre ad essere una grande passione come sappiamo tutti, è diventato un grande business attorno a cui ruotano interessi pubblicitari e di mercato. Questo non deve scandalizzare, ma ci vuole trasparenza, regole, rigore». Quanto alle dimissioni di Franco Carraro, il segretario dei Ds le definisce un «atto di responsabilità». «Chi dirige una organizzazione, deve prendersi le responsabilità. Carraro l'ha - dice Fassino - fatto con grande lucidità, onesta e generosità».
«La Commissione Parlamentare d'inchiesta sullo scandalo calcio va istituita ora e subito ed io sarò il primo firmatario». È quanto sostiene in una nota il senatore di Forza Italia, Antonio Gentile, che è anche presidente del Napoli Club parlamento. «Mi auguro - ha aggiunto - che si faccia piena luce su quello che è successo in questi anni e che il giudice sportivo non insabbi tutto e commini sanzioni sino alla retrocessione verso chiunque si sia reso responsabile di illeciti: ha pagato il Genoa, devono pagare tutti. Quando parlavo di Gea, di Geronzi, di Carraro nessuno mi seguiva, oggi quelle parole si sono rivelate profetiche. Carraro scherza: sta manovrando il consiglio federale per tornare in carica il 16 e dimettersi successivamente in cambio della presidenza di Italia 2012». Gentile ha rivolto un invito ad Abete affinché «chiarisca se si candida a rappresentare il calcio o la Margherita: vorremmo saperlo».
Alle parole dei parlamentari si aggiungono quelle del sindaco di Roma Walter Veltroni: «Credo che, di tutte le crisi, questa sia la più grave perché mette in discussione l'assetto del mondo del calcio. Sono anni che dico che c'è una malattia profonda del calcio, di vario tipo e di varia natura, di cui questa vicenda è il fattore esplosivo. Sono anni che dico che bisognerebbe mettersi intorno al capezzale del calcio per trovare una soluzione. Altrimenti il rischio può essere la distruzione di questo sport». Circa possibili soluzioni, Veltroni ha affermato: «La soluzione non deve dirla chi fa il mio mestiere ma quelli che sono nel mondo del calcio. In particolare, il Coni ha un grande ruolo e penso che lo assolverà con la determinazione e la saggezza necessarie, ma anche con la coscienza che non si tratta di una crisi come le altre».