La politica del Governatore che penalizza chi ha bisogno

2 RAPALLO
Quanto tempo perso dietro a finti problemi
Caro dott. Lussana, che pianto l’ultimo consiglio comunale di Rapallo; tre ore per discutere la messa in opera della nuova farmacia, pratica di cui se ne parla da quindici anni, meno male che ad un certo punto ha riportato alla realtà il consigliere Roncagliolo che saggiamente ha detto: «ma signori si tratta solo di aprire una farmacia». In tanto squallore mi meraviglia sempre l’accanimento della consigliera Gerbi contro questa amministrazione quando fu proprio il Pd a decretare a suo tempo la sua vittoria elettorale astenendosi dall’appoggiare la coalizione di Capurro, che sarà stato anche politicamente un matto (in senso buono) in questo stagno ma era pur sempre uno con le balle così; aveva messo insieme un gruppo di esperti che Rapallo se li sognerà per anni. Bisogna dare atto alla consigliera Gerbi che si preoccupa per i bisogni impellenti dei turisti che sbarcano in piazza Cile per cui urge provvedere alla messa in opera di un orinatoio nella stessa piazza. Chissà come gioiscono gli abitanti della zona che sognavano i giardini e le fontane promesse in campagna elettorale e si ritrovano con un pisciatoio (ma hanno detto che sarà dei più mederni).
Guido Marchionni
2 PDL
Ora attenti,

vi controlliamo
Caro Lussana, siamo un gruppo di elettori che nelle ultime elezioni abbiamo votato per il Pdl, ed abbiamo letto sull’edizione genovese del Giornale del 29/10/2008 che i consiglieri della Regione Liguria del centro-destra hanno votato assieme a quelli della sinistra contro il decreto del Ministro Gelmini e che inoltre alcuni hanno firmato con la sinistra un emendamento, relativo alle elezioni europee, contrario a quanto proposto dal Governo Berlusconi.
Non sappiamo se questi consiglieri del centro-destra abbiano fatto ciò per ignoranza, incoscienza o capricci vari, in ogni caso deprechiamo nel modo più assoluto il loro comportamento. Se capitasse ancora un fatto del genere ed alle prossime elezioni regionali il centro-destra mettesse ancora in lista quei consiglieri regionali, che forse per fare i furbi, votassero contro provvedimenti del Governo Berlusconi, il centro-destra perderà i nostri voti.
Cordiali saluti.
2 CARTELLE ESATTORIALI
Multe contestate, basta con lo stillicidio

Caro Massimiliano, sono molto contento che finalmente avete pubblicato un articolo molto importante scritto dal Signor Cristiano Gatti in riferimento alla vergognosa presa di posizione dei Comuni, nel mio caso quello di Genova che con spudorata sfrontatezza multano indiscriminatamente chiunque con la scusa degli autovelox ed anche semafori che vengono rossi di colpo, per fare cassa a nostre spese. Personalmente ho ricevuto una cartella esattoriale concernente due multe dell'anno 2003 che mi sono state contestate, quando mi ricordo benissimo di averle già pagate, ma purtroppo non riesco a trovarne le ricevute. Qualcuno deve fare qualcosa per questo continuo stillicidio di cartelle esattoriali degli anni precedenti di multe già pagate che non si possono contestare, perché come dice giustamente il Signor Gatti il cittadino la più parte delle volte non ha tempo da perdere per cercare multe risalenti fino a cinque anni e di conseguenza preferisce pagare di nuovo.
Per quanto mi riguarda ci deve essere una legge che punisce il Comune se le sanzioni che il cittadino è tenuto a pagare le ha già pagate per errore ed omissioni degli addetti dell'ufficio esattoriale. Giustamente il Signor Gatti termina il suo articolo dicendo che noi stiamo diventando il Bancomat del Comune e non possiamo in nessun modo ribellarci senza avere la certezza di poter vincere contro questo sistema pazzesco!
Claudio Gambarotta
2 MONUMENTI NASCOSTI
Genova dimentica

il Duca di Galliera
Egregio Dott. Lussana, ritenevo che, finiti i lavori per la sistemazione di piazza Principe tutto fosse finito e, finalmente il Duca di Galliera avesse terminato il suo lungo esilio.
Invece tutto tace, continua il lungo silenzio e, per la terza volta, mi rivolgo a Lei per cercare di risvegliare l'interesse del Comune di Genova affinché il monumento, eretto a suo tempo al nobile genovese che, fra l'altro, ha conosciuto anche la vergogna... della discarica potesse ritornare al posto che gli compete (fra parentesi si tratta dell'opera dello scultore Monteverde ospitato nel museo di Nervi). Devo pensare che il Comune di Genova ha dichiarato guerra ai monumenti cittadini? Il dubbio sorge vedendo il trattamento inflitto al «monumento al marinaio» (scultore Morera) già situato alla Foce, fra l'altro danneggiato durante lo spostamento per i lavori.
Speriamo di vederlo presto ritornare, concluso il ciclo lavorativo, al posto che gli compete o quanto meno collocato in modo più idoneo. Di questo passo c'è da temere che il povero Balilla provochi nei suoi confronti provvedimenti punitivi (per apologia?).
RingraziandoLa per l'ospitalità e per la Sua pazienza termino il mio sfogo inviandoLe distinti saluti.
Giuseppe Scrivani
2 CASO ENGLARO
Quali le motivazioni della sentenza?
Sono Mimmo Raso, mi sono già interessato al caso Englaro con vs. pubblicazioni di settembre e del 16 novembre sulla cronaca di Genova. Gentilmente vi chiedo di voler pubblicare quanto segue.
Chiedo alla spettabile presidenza della Suprema Corte di Cassazione di pubblicare la motivazione della sentenza per sapere e valutare con quale criterio di giudizio hanno stabilito, a sezioni unite, la condanna a morte della Englaro Eluana, con l’autorizzazione a sospendere l’alimentazione e l’idratazione, quando in Italia non esiste condanna a morte, e se non in contrasto giuridico oltre che di coscienza.
Mimmo Raso
2 DISABILI
Regione e Comune

cambiano le regole
Signor Lussana, le sarei grato di un suo autorevole parere su quanto avviene da parte delle due nostre istituzioni, la Regione Liguria ed il Comune di Genova circa un argomento che interessa diverse persone. Come lei sa esiste una precisa legge che assicura un contributo per i lavori di abbattimento delle barriere architettoniche onde favorire la permanenza nella propria abitazione di persone disabili, evitando in tal modo l'occupazione di letti nelle strutture pubbliche e private dal costo non indifferente e per i cittadini e per le istituzioni. E non solo per grandi importi, ma anche per poche migliaia di euro com'è nel caso per esempio di chi scrive ed altri similari.
Ed ecco il quesito: è lecito per tali istituzioni, con la scusa della scarsità di fondi, accettare dapprima la domanda avallandone così il diritto, e poi, a distanza di svariati mesi, avendo già messo in moto il meccanismo con sopralluoghi del tecnico comunale e l'autorizzazione ai lavori promulgare un'altra legge che si sovrappone alla precedente con nuove condizioni peggiorative e relega l'interessato alle calende greche per una vaga assicurazione di un contributo notevolmente inferiore?
Risultato: a due anni dall'accettazione della domanda neppure un euro è andato a quel poveretto né è dato saperne il quando.
Poche disponibilità? Sarebbe sufficiente riconsiderare i famosi «libitum» che sotto diverse voci vengono alimentati da una inaccettabile scuola di pensiero che assegna ai loro beneficiari una priorità nei confronti di chi ha la sfortuna di essere un disabile, pardon, un diversamente abile.
Per me è solo un tradimento tanto più ignobile perché nei confronti di una categoria di persone disgraziate. È il trionfo del «forte con i deboli».
Giuseppe Torazza
2 BARACK IN RIMA
Bello, giovane

e...
Non tutti sanno quanto sia importante/ avere una gran bella abbronzatura/ per essere definito affascinante/ nella leggera italica cultura./ Ma se a dirlo è Silvio Berlusconi/ al bello e giovane Barack/ allora deve dar le dimissioni/ per rimediare a tanto patatrac./ E sì perché il termine abbronzato/ per i Veltroni e per i Franceschini/ vuol dire offendere uno stato/ e oltrepassare i limiti e i confini./ Povera Italia costretta a sopportare/ una sinistra in cerca di un appiglio
per attaccare o per screditare
il nostro presidente del Consiglio.
Antonio Urbano
2 MINISTRI OMBRA
Tutti possiamo

fregiarci di un titolo
Confesso che mi appaiono un pochino ridicoli sia il Dr. Vespa che il Dr. Mentana, quando annunciano rispettosamente la presenza alle loro trasmissioni di qualche «ministro ombra».
Più ridicole ancora le «ombre» che sorridono compiaciute agli applausi di rito.
Floris mi sembra più «dritto»: non sai mai, nelle stesse occasioni, se il suo sorriso nasconda una divertita ironia o una sincera deferenza. Ma questi signori che si presentano pubblicamente come «ministri» (sia pure ombra) senza averne alcun titolo, non commettono un qualche reato?
In omaggio alla par condicio anch’io, pur non essendo laureato, potrei presentarmi in una pubblica amministrazione per espletare una pratica affermando di essere, poniamo il caso, un «dottore commercialista ombra»... o no?
Bushisti, obamisti... ma soprattutto «copisti»... (e le copie risultano sempre peggiori dell’originale).
Cordialmente.
Aurelio Granara
2 SENZA IDEE
Il sindaco che non ha soluzioni ai problemi
L’idea o progetto del nostro Sindaco di non permettere di utilizzare determinati ambienti del centro storico per manifestare i piaceri sessuali a pagamento, può e deve essere presentata con la soluzione alternativa. Provate Voi a chiedere al signor Sindaco, quali sono i progetti.
Giulio Tesi
2 IL «BOTTIGLIONE»
Tanta attesa per un evento statico
Egregio Direttore, chi ha lavorato fino a tardi, poco dopo la mezzanotte fra il 20 e il 21 novembre, soffermandosi sotto i portici in cima a via XX Settembre guardando piazza De Ferrari ha potuto notare la seguente scena: alcune centinaia di giovanotti e signorine, quasi tutti vestiti in tinte scure (come nella migliore tradizione cittadina), vocianti, statici, all'impiedi, accalcati a ridosso del Palazzo Ducale.
Francamente, forse ci si aspettava qualcosa di più dal «Bottiglione»: questo grande, innovativo, attesissimo evento culturale genovese. Cordiali saluti.
Gabriele Sorrenti
(Presidente Arcat Liguria)
Ass. Regionale dei Club
degli Alcolisti in Trattamento della Liguria