«Con la politica ho creato il mio pubblico dal nulla»

MilanoUn tempo e le due del pomeriggio in tv erano il regno delle soap opera. Anche adesso - e non è un delitto - a quell’ora vanno spesso programmi leggeri. Fino a qualche mese fa su Raidue c’era il talent Scalo 76 (uno show per giovani con una media del 3 per cento di share), poi a settembre arriva Monica Setta, lo soppianta col suo Fatto del giorno, parla di politica, economia e di «cose serie» e comincia a far salire gli ascolti fino a superare il 12 per cento. Un miracolo?
«Che fatica all’inizio - ricorda la giornalista - e i primi risultati mi hanno molto scoraggiata, ma il direttore Liofredi mi disse: “Scommetto che tra un paio di mesi gli ascolti saliranno, vai tranquilla”. Io l’ho presa come una boutade, invece è andata davvero così».
Sarà fiera di questo successo.
«Sì perché era una scommessa che potevo perdere facilmente. Ho dovuto crearmi un pubblico. Non avevo il seguito che per esempio ha Forum su Rete4 alla stessa ora. Scalo 76 aveva 400mila spettatori circa, io sono arrivata in poco tempo a due milioni, e queste sono persone che hanno voglia di politica».
In tempi in cui tanti sono disgustati dalla politica?
«Eppure la gente è curiosa, interessata; ho notato che quando faccio puntate diverse - per esempio ho parlato di anoressia con personaggi dello spettacolo - l’audience si abbassa».
Ma il suo è un pubblico diverso da quello di «Annozero» e «Ballarò».
«Decisamente sì, perché è un pubblico non schierato, che non sa ancora per chi votare e ascolta per farsi un’idea. E anch’io mi vanto di essere super partes. Sono stata attaccata da destra e da sinistra, ma non sono schierata con nessuno. Tra l’altro sono in perfetta par condicio perché - secondo la Vigilanza Rai e l’Osservatorio di Pavia - ho invitato lo stesso numero di personaggi della maggioranza e dell’opposizione. Il mio è stato giudicato il programma più pluralista».
Ma un recente suo televoto è stato un plebiscito per Berlusconi.
«Noi invitiamo tutti, poi la gente da casa esprime il suo parere. Ora il televoto lo abbiamo sospeso e io sono d’accordo, perché è una responsabilità grande dare il risultato di sondaggi importanti in una fascia così delicata. Però devo dire che, anche dopo aver eliminato il televoto, continuano ad arrivare e-mail e lettere a sostegno di Berlusconi».
Allora grazie a lei la gente si sta formando un’opinione.
«Grazie ai personaggi che invito e che, in poco meno di un’ora, chiariscono il loro pensiero senza risse e senza urla».
Dunque, la politica anche nel primo pomeriggio tira in tv.
«Nel mio programma sì. Ci sono addirittura quelli che fanno aumentare gli ascolti come Paolo Bonaiuti o Paolo Romani, ma sono molto seguiti anche i politici che appaiono meno nei programmi istituzionali, come Stefano Fiore di Forza Nuova, il radicale Marco Cappato o Ferrero e Diliberto che adesso sono addirittura fuori dal Parlamento».
Come finirà l’anno?
«Naturalmente lavorando. Oggi ospito il responsabile della Protezione civile Guido Bertolaso e poi farò un momento di spettacolo con artisti di varie tendenze politiche che “le cantano ai politici”. Intanto preparo il programma che condurrò ad aprile in seconda serata; niente politica, sarà una cosa interamente dedicata alle donne».