La politica replica a Grillo: "Non fa gli interessi del Paese"

Chiti: "La parola
d’ordine del comico, distruggere i partiti, è del tutto negativa, insensata e sbagliata". Moroni (Fi): "Le liste civiche che il comico Grillo propone per lanciare il suo movimento ci sono sempre
state". Mazzoni (Udc): "L’antipolitica che si fa politica è una grande perversione"

Roma - Grillo continua a far parlare di sé, giorno dopo giorno. E non solo i cittadini ma anche i politici, com'era ovvio che fosse. La parola d’ordine del comico, "distruggere i partiti", è "del tutto negativa, insensata e sbagliata", ed "essere ambigui e opportunisti su questo non fa l’interesse del presente e del futuro del Paese". Lo ha detto, a Firenze, il ministro delle Riforme e per i Rapporti con il parlamento, Vannino Chiti, conversando con i giornalisti a margine del tour istituzionale della Toscana che il ministro inizia da oggi. "Penso che quando i cittadini manifestano e si ritrovano, le istituzioni e chi è nelle istituzioni debba fare fare ogni sforzo per capire le motivazioni e vedere gli aspetti giusti e sbagliati". Sulla questione dell’ineleggibilità a parlamentare di chi è stato condannato, Chiti apre alla possibilità di "verificare se l’interdizione dai pubblici uffici prevista per alcuni gravi reati debba essere estesa" ad altre fattispecie. Una verifica da fare "non in modo giacobino - ha aggiunto Chiti - È necessario, essenziale e indispensabile garantire stile e sobrietà nel modo di stare nelle istituzioni e nella scelta della classe dirigente".

Moroni (Fi): "Le liste civiche ci sono sempre state" "È singolare che voglia cancellare i partiti si impegni a fondarne uno". Lo sottolinea Chiara Moroni, vice presidente dei deputati di Forza Italia. "Le liste civiche che il comico Grillo propone per lanciare il suo movimento ci sono sempre state. Nelle elezioni amministrative costituiscono, da sempre, uno straordinario strumento di partecipazione. È un fatto positivo - aggiunge - che i cittadini decidano di partecipare direttamente alle competizioni elettorali, non vedo perché per farlo debbano aspettare il bollino verde dal comico Beppe Grillo". «I cittadini che hanno intenzione di impegnarsi in prima persona - conclude Moroni - debbono farlo liberamente con la forza della proposta politica e senza sottoporsi alla certificazione del dna che qualcuno ha intenzione di fare".

Mazzoni (Udc): "Grave perversione" "L’antipolitica che si fa politica è una grande perversione. È un metodo già tristemente sperimentato nel nostro paese non troppo tempo fa, che sollecita le illusioni e non propone idee. Di Pietro ne conserva comprensibilmente memoria positiva e, coerentemente, sostiene il v-day! Ha come obiettivo di scalzare chi c’è per prenderne il posto". Lo afferma in una nota Erminia Mazzoni, capogruppo dell’Udc in commissione Giustizia a Montecitorio. "Grillo uccide anche i sogni. Le cose che denuncia - prosegue - si combattono sul campo. Quello che lui propone, più trasparenza, più efficienza, è già scritto in alcune mie proposte di legge, che però non hanno avuto la stessa risonanza ottenuta da Grillo. Per un anno cammini al mio fianco e dimostri di saper e poter fare quello che predica, imparando a confrontarsi senza insultare. Ho rispetto per il suo originario mestiere e non credo che giovi alla categoria questa strumentalizzazione dei luoghi e dei mezzi del'arte dello spettacolo".