Politica strana: ci vuole l’esorcista

«Qui ci vuole un esorcista»: l’esortazione, tal quale, è messa nero su bianco in un documento inviato e regolarmente protocollato al Comune di Stella, Savona, per iniziativa del gruppo di opposizione in consiglio. «Ci siamo resi conto - spiega il capogruppo della minoranza , Adriano Melis - che alcuni fatti amministrativi decisi da questa giunta in vari anni di governo risultano totalmente incomprensibili, e che l’incomprensione potrebbe ricondursi a probabili fenomeni paranormali». Chi meglio di un esorcista, dunque, potrebbe spiegare il perché e il percome di certe apparenti assurdità ed eventualmente scacciarle, si chiedono, oltre a Melis, i colleghi di schieramento Anna Maria Caponi, Alessandro Mallone e Vittorio Rossello? Tutti decisi, pertanto, a portare la questione in consiglio comunale per sollecitare una risposta esauriente. E chi si limita a un sorriso di sufficienza, gli esponenti della minoranza «Unitiperstella» spiegano che la provocazione ha un senso, non ha senso invece la politica della giunta che ricorre a provvedimenti di incerte prospettive che solo un esorcista sarebbe in grado di interpretare. «Potrebbe essere lui, assunto come consulente, ad aiutare noi e i cittadini a capire pratiche e strategie del sindaco e della sua squadra - concludono i consiglieri di Unitiperstella -. Noi, a questo punto, gettiamo la spugna». Il sindaco abbozza, fra il serio e il faceto: «Vedremo, valuteremo. In ogni caso, ne discuterà il consiglio comunale». Intanto si cercano candidati: seri, referenziati, rigorosamente bipartisan.