"La politica trascura i problemi reali"

Il monito di Napolitano: &quot;L'interesse generale oggi è poco avvertibile nelle contrapposizioni della politica e nelle ondate dell'antipolitica&quot;. <strong><a href="/a.pic1?ID=212214">Calderoli: &quot;Bravo, ora sciolga le Camere&quot;</a></strong><br />

Pisa - Un dibattito pubblico ossessivamente concentrato sullo scontro politico ed una ondata di antipolitica che rischia di essere sterile impediscono al Paese di concentrarsi sulla progettazione del futuro. L’Italia, dice il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, intervenendo a Pisa al convegno celebrativo per i 20 anni della Scuola di Studi Superiori Sant’Anna, non riesce "a fare un balzo in avanti sul terreno delle ricerche e dell’alta formazione". Colpa del modo "esclusivo ed ossessivo" in cui ci si concentra sullo scontro tra le forze politiche. Tutto a scapito di "quell’interesse generale oggi così poco avvertibile purtroppo nelle contrapposizioni della politica e nelle ondate dell’antipolitica".

Università: un patto per il rilancio Napolitano ha sottolineato come "si ponga in primo piano l’esigenza del superamento dei limiti e delle criticità del nostro sistema educativo e in particolare universitario: limiti e criticità che pesano gravemente nel confronto con i sistemi più moderni e competitivi di numerosi partner europei dell’Italia". Proprio nel recente "libro verde sulla spesa pubblica" è stato tracciato un bilancio dei cambiamenti nell’università italiana, e nelle conclusioni, ha ricordato Napolitano, viene prefigurata la necessità di un patto tra governo e università e "emerge la sollecitazione ad assumere decisamente l’obiettivo di premiare gli atenei con i risultati migliori". Tra questi c’è, secondo Napolitano, senza dubbio il Sant’Anna perché "non si apprezzerà mai abbastanza il fatto che in questa scuola possano affluire i migliori scienziati provenienti da tutte le regioni italiane e da tutti i ceti sociali, ottenendo i sostegni necessari perché i capaci e i meritevoli, come dice la Costituzione, riescano a proseguire gli studi fino ai più alti livelli". Si tratta di un’esperienza da diffondere, secondo il presidente, "accompagnando garanzie adeguate di finanziamento pubblico con meccanismi di valutazione e selezione finalizzati ad un uso rigoroso ed efficiente delle risorse".