Collezione (incompleta) di figuracce

Otto scrittori hanno narrato in un libro le loro Figuracce, ciascuno la sua. Io ve ne racconto ben sette, in breve

Otto scrittori hanno narrato in un libro le loro Figuracce, ciascuno la sua. Io ve ne racconto ben sette, in breve.

1 - Ti siedi su una poltrona ed emette un rumore imbarazzante, la gente si volta, cerchi di ripetere il rumore per far capire che non sei un petomane, ma il rumore non riesce, anzi agitandoti per provocarlo, confermi l'impressione di patire tormenti viscerali.

2 - Incontro importante dopo pranzo, mangi in fretta una pizza al bar, il peperone cola sulla giacca, non hai tempo per andare a cambiarti. Vai all'incontro decorato, in odore di peperone.

3 - Sei in un salotto e il cane di casa, chissà perché, punta il tuo inguine e si sofferma ad annusarlo. Non sai come spiegare a lui che non nascondi un tartufo e a loro che sei fresco di bidet.

4 - Al buffet finalmente conquisti e addenti un croissant, ma ti placca una signora, ti fa moine e domande. Provi a staccarti dal prosciutto ma s'allunga e ti senti un morto di fame preso col sorcio in bocca.

5 - File molto serrate per scendere nelle miniere di sale a Salisburgo. Capiti schiacciato tra due ciccioni tedeschi in un forzoso rapporto «sodiomita». Ti senti un wurstel tra due pagnotte.

6 - Uno ti saluta calorosamente e t'invita ad accomodarti, tu gli vai incontro, poi t'accorgi che lui salutava uno dietro di te. Per ritirare la mano protesa fai una veronica per ravviarti i capelli e scavalchi la poltrona per sparire.

7 - In aereo ti fanno entrare dalla porta posteriore e ti senti una supposta. Non vi dico come ti senti quando ti fanno uscire dalla stessa parte.

Commenti
Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 12/07/2014 - 17:00

La più scioccante l'ha raccontata Paolo Villaggio, due giorni fa, su OFF. ECCOLA --- Le interessa il racconto di quando Fabrizio De André per scommessa si mangiò un topo? Di notte, da ragazzi, andavamo a casa di uno che era paralizzato e che noi chiamavamo benevolmente “il paralitico”. Si andava da questo signore che aveva una porta-finestra che dava su un giardinetto fetido. Notte di tregenda. Io, Fabrizio e Gigi Rizzi, l’unico benestante. C’erano anche due ragazze bruttine. L’unico che aveva delle belle donne era Gigi Rizzi che era anche l’unico con dei soldi, si figuri era stato con la Bardot! Sentiamo un raspìo alla porta-finestra in legno…Vediamo un gatto nero che si erge sulle zampe, si alza e vomita un grosso topo. Urla di orrore dei presenti. Fabrizio, aveva una sua caratteristica, quella per vanità di stupire tutti, e fa alla compagnia: “Questo topo, se mi date ventimila lire, me lo mangio!” e Rizzi: ” Te li dò io!” Fabrizio: “Metti i soldi sul tavolo!” Gigi Rizzi tira fuori un lenzuolo di banconote e le mette sul tavolo. De André respirando come un sub, di colpo… senza rulli di tamburi perché non c’erano… si abbassa, morsica la coda del topo e la succhia come uno spaghetto cinese. Poi dice:” Non lo mangio tutto perché non ho appetito!” Applauso. Con le ventimila lire della scommessa ci invita a cena in un posto poco raccomandabile, frequentato da portuali e prostitute chiamato “Il Ragno verde” e ordina un piatto di fagioli con le cotiche. Vomitò. Il topo l’ha digerito, le fagiolane con le cotiche, no! -----riproduzione riservata- 17,00 -12.7.2014

Giacinto49

Sab, 12/07/2014 - 19:24

La mia (non ci posso pensare) è da Guinnes: Uscire dal bagno aeroporto e, in zona lavabi, prima ancora di aver "ottemperato", incontrare un conoscente e tendergli la mano, e stringerla. Educazione o riflessi da mentecatto??? A Lei la facile sentenza!

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 12/07/2014 - 19:37

Ed ecco l' ultima. In ascensore affollato, qualcuno l' ha mollata; silenziosa, insopportabile, si respira a fatica. Alla prima fermata, anche se non è la vostra, scendete in fretta. Chi resta chiede “che cafone, ma se doveva andare in bagno, non poteva decidersi prima?” (vera)

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 12/07/2014 - 19:50

A chi voglia saperne di più sulla figura di m...tipo classico, con ampie osservazioni socioantropologiche, consiglio di cercare michelelamacchia.wordpress.com n. 25 del 21.03.2011.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Sab, 12/07/2014 - 23:26

Ed ecco l' ultima. In ascensore affollato, qualcuno l' ha mollata; silenziosa, insopportabile, si respira a fatica. Alla prima fermata, anche se non è la vostra, scendete in fretta. Chi resta chiede “che cafone, ma se doveva andare in bagno, non poteva decidersi prima?”

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 13/07/2014 - 09:39

@Dario Maggiulli. Avevo letto di quell'episodio ,ne sono rimasta traumatizzata e mi causa una sensazione fisica sgradevolissima dalla quale non riesco a liberarmi.Non potrò più sentir nominare De André, e penso che Villaggio avrebbe potuto fare a meno di raccontare un fatto così disgustoso.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 13/07/2014 - 10:36

Trovo che la voce di Fabrizio De Andrè sia la più bella del mondo, di tutti i tempi. Anche se di poco, supera pure quella del mitico Frank. Questo inedito di Villaggio, che comunque andrebbe verificato, al di la dell'aneddoto in se, ci fa comprendere cosa può esserci di nascosto nel genio di chicchessia. E forse si dovrebbe aprire un repertorio più agghiacciante di quello qui, ora, presentato. Ad esempio, la sofferenza dell'autista di Spadolini, condannato alla camera a gas, per le note emissioni in macchina, che il personaggio non riusciva a reprimere. Oppure, Emilio Colombo, sdraiato nudo, braccia aperte, (come il famoso simbolo Leonardesco) volto riverso fra i liquami della sauna a vapore dell'Hilton, in preda ad una sua personalissima mortificazione del corpo e dell'anima, come in trance. Di Gianni Agnelli, simpaticissimo, un'enormità. Pisciava liberamente nei Casinò nel concavo della roulette, intralciando la pallina nel suo percorso, sotto gli occhi stralunati degli astanti. Oppure, appena sceso dal suo panfilo, a Saint-Tropez, dirigersi nella piazzetta e scoprire il culo davanti ai tavolini dei vitelloni mondani. Cosa gli passava per la testa!? Sono sicuro che se i nostri condomini ne avessero voglia, potrebbero arricchire di molto questo excursus. Cara Euterpe, quanto si impara col web! E poi aiuta a vincere la noia. -riproduzione riservata- 10,35 - 13.7.2014

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 13/07/2014 - 11:36

Dario, è vero, se usato con discernimento dal web si può imparare molto,ma spesso un certo tipo di notizie, non ricercate, sono d'insopportabile violenza,per cui preferisco la noia ai disturbi di stomaco. Tra parentesi, resto dell'idea che Frank sia il migliore.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Dom, 13/07/2014 - 22:45

Mi sia consentito un fuori tema.Vorrei inviare un caro saluto alle signore Rosella Meneghini, dei cui scritti abbiamo nostalgia, e Nadia Vouch, che da qualche tempo è assente dal forum, con l'auspicio che torni presto a farci compagnia.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 14/07/2014 - 12:25

Forse per via dell'esotico' idioma yankee. Ma, nessuna ugola ha nobilitato l'idioma italico come ha saputo fare Fabrizio, dando alla 'parola' una dimensione trascendentale, non catalogabile nelle categorie professorali o etniche o localistiche, di sorta alcuna. Quel suo pronunziare - Marinella - penetrava il nostro spirito con una grazia divina, sottraendoci ai 'terrestri ardori' della vicenda. -ripr. ris.- 17,02 -13.7.2014

MIAO II

Lun, 14/07/2014 - 16:34

Natale 1990: A casa di un amica, in compagnia della tipica comitiva giovanile, non mi accorgo della presenza alle mie spalle della suddetta amica e, mentre guardo un ritratto, dico a un amico che mi sta a fianco: "che brutto, questo quadro", e sento la voce della padrona di casa che risponde: "L'ha fatto mia madre" e io: "ehm, volevo dire il soggetto..", "è un autoritratto".

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Lun, 14/07/2014 - 17:42

MIAO II - Sei commovente, di una tenerezza infinita. Hai ritenuto inserire questo aneddoto tra i più esposti al vetriolo che lo hanno preceduto, mettendo a nudo il tuo candore, nel ritenerlo meritevole di accesso nel 'guinness dei primati'. Non so chi tu sia, anche perché suppongo sia questo il tuo primo ingresso, ma la sensazione che mi lasci è quella di una pudica fanciullina che prende posto fra 'i grandi' tentando di starne alla pari. -- Se non è questa 'grandezza del web' ! ditemi voi ! -Benvenuto-a. Se il divertente si vede dal mattino.... -riproduzione riservata- 17,42 - 14.7.2014

LETEMPSPERDU

Lun, 14/07/2014 - 18:14

Ognuno vuole lasciare l'orma per dimostrare che anche lui c'e' stato, che non ha vissuto per niente, che la sua figuraccia l'ha fatta, e non ne resti il segno, piu' o meno evidente, solo in un cimitero dove, anche li' peraltro. solo pochissimi lo vedranno, il tempo di una preghiera recitata a bocca chiusa. L'orma deve essere piu' marcata e garantire di essere vista: eh gia'! il libro, testimone perenne della tua figuraccia. Io non vorrei averle lette le storie sopra raccontate, a mala pena riesco a mandar giu' una pastina in brodo; Fabrizio non puo' averlo fatto: forse ha voluto darci i numeri del lotto tutti sbagliati.