I lettori ci scrivono: "Giustizia è fatta. E ora chi paga?"

Soddisfazione per la verità ristabilita, unita alla rabbia per gli anni di gogna mediatico-giudiziaria

Soddisfazione, affetto, liberazione, orgoglio per la verità ristabilita e il fango spazzato via. Ma anche rabbia e amarezza per gli anni di gogna mediatico-giudiziaria che hanno privato Silvio Berlusconi dell'agibilità politica e privato il Paese di un governo legittimato dal voto. Nel giorno della sentenza di assoluzione sul caso Ruby, sono centinaia le email giunte in redazione e i commenti apparsi sul sito de «Il Giornale». Fedelissimi del Cavaliere che per anni non hanno voluto chiedere alle favole dei pm e della sinistra e che oggi rivendicano di essere sempre stati dalla parte giusta. Ma anche elettori di centrosinistra che riflettono sull'innegabile persecuzione. E fra tutti, la domanda più diffusa è questa: chi pagherà per questo (costoso) errore giudiziario?

Finalmente un giudice a Milano! Contentissima per l'assoluzione del nostro Presidente e mi associo alla gioia del dottor Sallusti e di tutti voi e della famiglia Berlusconi.
Marisa Bonoris (email)
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Stupendo. Che bastonata per quei fanatici della sinistra compreso Bersani, che sputava veleno su Berlusconi invece di parlare delle necessità degli italiani. Questi hanno costruito un castello di sabbia su fatti inesistenti. È un grande giorno, sono finiti nel fango.
Claudio Faleri (da «ilgiornale.it»)
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Caro Silvio, quando ho sentito della tua assoluzione, mi sono venute le lacrime agli occhi per la contentezza e perché non si può trasformare in mostro una persona della tua rettitudine. Chiedo scusa per il tono famigliare ma tale ti considero.
Dario Paganini (email)

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Finalmente si è avuta l'onestà giudiziaria di pronunciare una sentenza assolutoria nei confronti di Silvio Berlusconi. Mi sia permesso prendere le distanze da qualche interpretazione che vorrebbe introdurre un nesso di causalità tra la collaborazione alle riforme istituzionali e il verdetto assolutorio. Molto più semplicemente l'impianto accusatorio, passato al vaglio di un collegio composto da magistrati soggetti alla legge e non plenipotenziari di MD, è stato giudicato palesemente infondato; è vero che la procedura meneghina ci ha abituato a stravaganze giuridiche, ma la concussione senza il concusso e la prostituzione senza la prostituta, non potevano stare in piedi in un'aula giudiziaria dove non si volesse fare della dietrologia giuridica.
Daniele Bagnai (Firenze)

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È un giorno di festa, per cui dico solo: felicitazioni presidente!
Emilio Ceriani (da «ilgiornale.it»)

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Sì, dopo la sentenza Ruby aspetto l'alba per correre in edicola. L'Unità, il Fatto e Repubblica usciranno listati a lutto, ma sono veramente curioso di vedere se farà lo stesso il Corrierone.
Roberto Bellia (Vermezzo, Milano)

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La giustizia ha fatto il suo corso, ma quanto fango è stato gettato su Berlusconi e quanti danni hanno provocato all'Italia i risvolti politici di questa vicenda? Dalle dimissioni del Cavaliere si sono susseguiti tre governi e a tutt'oggi siamo ancora in attesa di quelle riforme che dovrebbero salvare il Paese. Di chi è la responsabilità?
Giuseppe Monti (email)

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Lo sapevo da sempre. Un uomo intelligente come Berlusconi non può fare delle cretinate come quelle di cui è stato accusato (e non solo nel caso Ruby). Finalmente accusatori ciecamente faziosi sono stati sbugiardati da giudici onesti che hanno lavorato bene e in silenzio. 
Lucio Cusin (Como)

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Berlusconi è stato assolto. Naturalmente ciò non è dovuto a un processo farsa che non doveva neppure iniziare, ma il merito sarà tutto di Renzi e del patto del Nazareno, con il quale il nostro Silvio si è procurato il salvataggio personale. Scommettiamo che domani questa sarà la tesi dei giornali sinistri? 
Roberto Minzon (email)

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Sono contento per Berlusconi, non ho mai creduto nemmeno a una parola di quanto gli tiravano addosso. Il guaio, però, è che il danno è ormai stato fatto, e nessuno potrà fare tornare indietro il tempo. È per questo che i vertici istituzionali devono essere immuni da accuse giudiziarie durante tutto il loro periodo del mandato elettorale o istituzionale. Fecero una cretinata a togliere l'immunità data dalla Costituzione.
stock47 (da«ilgiornale.it»)

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Caro Direttore, ed ora i costi di questa pagliacciata ad uso palesemente politico, chi li risarcisce alla collettività?
Gian Luigi e Luisa Molteni (Suello, Lecco)

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18 Luglio 2014, ore 13,09: un giudice emette verdetto di assoluzione per Silvio Berlusconi perché «il fatto non sussiste» e «il fatto non costituisce reato». Lo dice e lo ripete, perché i reati ipotizzati sono ben due. Il cittadino, che pure si rende conto che la storia non si fa con i «se», cocciuto, ripete a se stesso: chissà se l'Italia non sarebbe potuta star meglio, se Berlusconi non fosse stato defenestrato a colpi di reati presunti…
Luigi Fassone (Camogli)

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Un grazie, da parte di Renzi, ai giudici che hanno assolto Berlusconi. Il motivo è molto semplice: tra piatti rotti, calmanti e sonniferi, il Pil avrà una salutare impennata ad opera dei suoi detrattori.
Moreno Sgarallino (email)

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Per chi ancora non crede alla politicizzazione di certa magistratura e alla persecuzione giudiziaria subita da Berlusconi, l'assoluzione di oggi (ieri, ndt) da parte dei giudici di Milano nel processo Ruby (tra i quali non c'era alcuna toga rossa) ne è la prova. A questo punto noi di Forza Italia dobbiamo dare ancora più fiducia al nostro leader nel suo appoggio al governo Renzi per attuare le riforme. E speriamo che ora i dissidenti di questo partito si mettano l'animo in pace. Lunga vita a Silvio! Mary Sellani (Bari)

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Finalmente una buona notizia, che restituisce fiducia (una particolare fiducia!) agli italiani. Ed è questa la cosa più importante per il Paese. Ed ora Silvio potrà esprimere la sua collaborazione politica con maggiore serenità e forza, per migliorare le sorti del nostro Paese! Viva l'Italia e viva Silvio!
Sabino Gallo (da «ilgiornale.it»)

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Fuori i costi di questo processo farsa! Con tutti i reati veri che vengono commessi in Italia, abbiamo speso milioni per un processo assurdo. È ora che certa magistratura si metta a lavorare seriamente, anziché occuparsi di sciocchezze a spese nostre.  
Laura (da «ilgiornale.it»)

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E ora che diranno i Travaglio, le Dandini, i Santoro, i Gad Lener e tutta la brava gente dei salotti radical chic? Cosa faranno i signori del Popolo Viola e gli organizzatori dei Girotondi, senza dimenticare Se Non Ora Quando? Rideranno (per nervosismo) o si strapperanno i capelli per la disperazione. E da domani ricominceranno con la storia dell'impresentabile (vero Lucia Annunziata?), e dalle pagine dei loro giornaloni torneranno a impartirci lezioni sul dittatore di Arcore. Per ora si contentino della tranvata che hanno ricevuta in piena faccia.
Attilio Napoleoni (Roma)

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Il pm Boccassini e l'intero collegio di primo grado devono pagare i danni a Berlusconi, ma anche ai contribuenti italiani per i milioni di euro spesi male. Inoltre come cittadino chiedo un provvedimento disciplinare per gli stessi: che vengano mandati a casa! A Berlusconi chiedo di andare avanti fino alla vittoria contro questa magistratura incompetente. E Napolitano ovviamente da buon comunista tace. Lui, che è il presidente del Csm!
Iacobellig (da «ilgiornale.it»)

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Ciò che veramente è assurdo è che si sia dovuti arrivare al secondo grado di giudizio per smontare quello che più di un processo era semplicemente una farsa dall'obiettivo politico evidente a tutti, per allestire la quale sono stati buttati diversi milioni dei contribuenti e che ovviamente nessuno ci restituirà.
ashton68 (da «ilgiornale.it»)

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Non sono certo un elettore e/o sostenitore di Berlusconi, ma constato che comunque l'operazione giudiziaria ha comunque ottenuto il suo risultato, come diverse altre: distruggere il Cavaliere, metterlo fuori dai giochi, screditarlo in modo irrecuperabile. In pratica un manipolo di giudici è riuscito spendendo cifre immense a sovvertire completamente il volere elettorale. Per questo non ci sarà alcun rimedio, né alcuna possibilità di risarcimento. Questo è l'aspetto veramente importante. Si fa festa, ma l'operazione è riuscita. E riuscirà ancora, magari con bersagli diversi. Perché questo gioco eversivo funziona.
Dordolio (da «ilgiornale.it»)

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Questo dimostra che Berlusconi è stato fatto fuori per via giudiziaria attraverso inquisizioni surreali che nemmeno Kafka se le sognava. Bocassa e mandanti hanno vinto.
Mario Galaverna (da «ilgiornale.it»)

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Il vero sconfitto è l'elettorato anti-berlusconiano, perché sono possibili solo due casi: o questa sentenza è pilotata dalla «politica», e allora lo erano anche quelle precedenti ed i «berluscones» avevano ragione; oppure non lo è, e allora i «berluscones» avevano ragione a dare dei faziosi ai pm milanesi, mentre aveva torto chi parlava ciecamente di «sacralità» delle sentenze. Signori «di sinistra»: come ci si sente ad aver fatto una figura da imbecilli?
Gian Paolo Cardelli (da «ilgiornale.it»)

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Finalmente hanno capito che Silvio Berlusconi è una persona per bene in cui abbiamo creduto fin dal 1994! La mia felicita è grandissima.
Luisa Giovannini (email)

Commenti
Ritratto di fabiobonari

fabiobonari

Sab, 19/07/2014 - 08:40

Assolto è il Cavalier, ch'Ilda dannò; Linguistica question mi rode a tarlo: Prisca sentenza Silvio sputtanò; Sarà pur mo' mestier rimputtanarlo?

Ritratto di fluciano

fluciano

Sab, 19/07/2014 - 08:52

Di commenti a questa sentenza, sinceramente inaspettata, c'è ne sono già molti. Altro, noi italiani onesti, vogliamo sapere: CHIA PAGA TUTTE QUESTE SPESE? CHI PAGA PER I DANI FATTI ALL'ITALIA DA QUESTA SCEMPIAGGINE? FUORI I NOMI E COGNOMI!

electric

Sab, 19/07/2014 - 09:16

Di fronte ad una palese incompetenza della Boccassini, l' unica cosa da fare sarebbe estromettela dalla magistratura. Credo che con una azione del genere l' immagine della magistratura stessa ne uscirebbe migliorata.

gigi0000

Sab, 19/07/2014 - 09:52

Poiché esiste la causa temeraria per il cittadino che la propone, senza che ve ne siano le premesse, perché lo stesso reato non dovrebbe essere applicato alle procure che promuovono processi impossibili? Se non si decide lo stato, dovrebbero essere i cittadini a ristabilire le regole uguali per tutti, giudici compresi!

canaletto

Sab, 19/07/2014 - 10:20

Felicissimo per la sentenza di assoluzione. Adesso i soldi li devono vomitare i giudici mafiosi e il PD che ha montato questa spregevole scenata dei processi.

Ritratto di Roberto53

Roberto53

Sab, 19/07/2014 - 10:28

Non pagherà nessuno perché è stato detto dell'organizzazione di un golpe bianco per riconsegnare l'Italia a chi l'ha in pugno attualmente; e senza fermarsi alle apparenze, che spesso ingannano.

piertrim

Sab, 19/07/2014 - 11:00

In TV ieri c'era il sorridente "... che vien dal mare" che auspicava ricorso in Cassazione contro la sentenza d'appello. Probabilmente il ricorso, vista l'aria da saputo che teneva, ci sarà. Ma alla fine della storia chi pagherà se dovesse finire il tutto in una bolla di sapone?

Anonimo (non verificato)

paolonardi

Sab, 19/07/2014 - 11:12

In un paese normale non esisterebbe una magistratura politicizzata, non esisterebbe che i pm (rigorosamente minuscolo) fossero titolari delle inchieste, non esisterebbero dei magistrati che legiferano, non esistetebbe la loro carriera garantita per amzianita', non esisterebbe l'impunita' totale assoluta, non solo nominalmente ma di fatto, non esisterebbe la non licenziabilta' degli unti dal signore (mi riferisco al presidente del CSM). Ma questi sono sogni perche' il nostro e' un paese anormale.

Ritratto di mark 61

mark 61

Sab, 19/07/2014 - 11:22

i LETTORI scrivono che differenza fa se assolto o condannato per un 20 % sei un eroe alla Mangano – Previti –Cosentino – Fiorito – trota per tutti i restanti GIUSTO PER RICORDARLO sei un disonesto putanniere corrotto e corruttore condannato per frode fiscale

wanting

Sab, 19/07/2014 - 11:29

Nell'immaginazione popolare e nei proverbi si dice: "non c'è fumo senza arrosto". Su questo si è basata la sinistra per screditare Berlusconi agli occhi del mondo. Boccassini dice: Intanto condanno e lo levo fuori dai piedi. Poi si vedrà. Assolutamente vergognoso. Ma quando un giorno andrà in giro per il mondo, in vacanza dicendo di essere Italiana, anche alla Boccassini rideranno dietro come fanno con noi. E’ tutto merito suo e dei poteri forti che gli stanno dietro. Pensare che quella povera bisbetica della Boccassini abbia voluto e potuto fare tutto da sola è da ingenui. Gli interessi coinvolti sono tanti e tali che qui c’è stato dietro ogni sorta di congiura, spionaggio internazionale e grossi poteri finanziari. Altro che la rossa. Quando si mette sotto accusa il primo ministro di un paese come l'Italia, gli interessi in gioco sono altissimi in termini di miliardi. Vi immaginate la rossa nel suo ufficietto a scombussolare la scena politica e le finanze del mondo intero tutta sola? No! C’è di sicuro un’ architettura che viene dall’alto. Dalle cancellerie di paesi apparentemente amici. I primi goffi tentativi già nel 1994. Qui ci sono in gioco accordi e amicizie internazionali, mainstream, downstream, appalti di gas, sfruttamento di giacimenti petroliferi e accordi con paesi ad alto rendimento energetico. L’amicizia con Putin, con Erdogan, Gheddafi. L’uscita dall’euro. L’Italia di Berlusconi stava tentando di fare troppi affari per il proprio paese. Bisognava azzoppare l’uomo e metterlo in condizione di non nuocere all’egemonia europea di Francia e Germania. Forse anche l’America.

gianfran41

Sab, 19/07/2014 - 11:40

Me lo sto chiedendo anch'io; chi paga adesso? Si deve o non si deve fare la riforma della giustizia? Un magistrato che sbaglia è giusto oppure no che paghi come tutti gli altri. Ovviamente sì ma da noi non è così. Per quanto mi riguarda spedirei loro (Bocassini & Company) ai servizi sociali perché hanno dimostrato di essere in assoluta malafede e ciò se è molto grave per un normale cittadino, figuriamoci per un uomo di legge.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 19/07/2014 - 11:49

L’avevano votata per questo e alla fine per questo è servita. Silvio Berlusconi strappa un’assoluzione in secondo grado per il caso Ruby grazie alla legge Severino del 2012: spacchettare, mentre il processo Ruby era già in corso, il reato di concussione in due, stabilendo pene e fattispecie diverse per la concussione per costrizione e quella per induzione, ha significato spalancare la strada che ha portato il leader di Forza Italia al verdetto di secondo grado. L’anno successivo all’approvazione, dopo aver visto finire nel caos decine di processi, anche l’ex procuratore antimafia e attuale presidente del Senato, Piero Grasso, aveva lanciato l’allarme. La nuova legge, secondo lui, andava subito modificata. Stavano saltando dibattimenti su dibattimenti e, per Grasso, anche il processo Ruby sarebbe finito in niente. “Mi pare”, aveva detto Grasso, “ che con questo nuovo reato non sia più punibile l’induzione in errore o per frode (la telefonata in questura in cui Berlusconi sosteneva che Ruby fosse la nipote di Mubarak ndr). Il comportamento prevaricatore potrebbe essere punito come truffa, ma nel caso di Berlusconi non c’è nessun aspetto patrimoniale”. Traduzione: con la vecchia norma l’ex Cavaliere sarebbe stato condannato di sicuro. Con la nuova no. E avviene adesso, grazie a una norma su misura che, a differenza del passato più recente, è stata approvata pure con i voti del centro-sinistra. Segno che l’interesse non era ad personam, ma un po’ più generale. Quasi ad Castam così come era accaduto nel 1997 quando la riforma dell’abuso di ufficio, votata dal Polo e dall’Ulivo, aveva provocato assoluzioni a raffica tra politici di tutti gli schieramenti.

perriv49

Sab, 19/07/2014 - 15:31

Ma e mai possibile che con tanta gente che si suicida perche non ha i soldi per fare la spesa e pagare le bollette, questi magistrati di milano e tutti quelli politicizzati ,spendono senza remora alcuna milioni e milioni per puttanate.VERGOGNA. ma la gente come fa a dare il voto a questi della sinistra che proteggono i magistrati?