Stipendi assicurati e maxi tutele, i bonus nascosti del posto statale

Protesta lecita, ma chi lavora per Pantalone non conosce mobilità né cassa integrazione. E in tanti hanno preso il bonus di 80 euro

Il governo non aumenterà gli stipendi degli statali perché non ci sono soldi. Gli statali protestano, e sarebbe stato strano il contrario. È uno scandalo nazionale, uno stato datore di lavoro che non premia i suoi dipendenti in attesa da anni di uno straccio di aumento. Le categorie del pubblico impiego, come si dice nel gergo dei sindacati, si mobilitano. Addirittura le forze dell'ordine minacciano scioperi, e questo è molto meno scontato e anche un tantino esagerato.

Tutto vero, tutto giusto. Ma i dipendenti pubblici italiani dovrebbero anche guardare che cosa succede fuori dai loro uffici. Nel mercato del lavoro non protetto dallo stato-mamma succedono cose a loro sconosciute: cassa integrazione, licenziamenti, mobilità, contratti di solidarietà, accordi integrativi ridiscussi o cancellati. Fabbriche che chiudono, professionisti che non incassano, imprenditori che attendono di essere pagati proprio da quello stesso stato tiranno. Il quale ogni mese versa lo stipendio ai dipendenti ma non ne vuol sapere di saldare i debiti con i fornitori.

Se poi gli statali vorranno guardare fuori dai confini dello Stivale, scopriranno che per i loro colleghi le cose vanno perfino peggio. Negli altri Paesi del Sud Europa il blocco delle buste paga è prassi: succede nella Francia della grandeur dimenticata, in Spagna, in Portogallo. La cancelliera Angela Merkel sta seriamente meditando di fare lo stesso con gli statali tedeschi. In Grecia sono stati costretti a fare ben di peggio. Hanno licenziato, sotto il diktat della Troika. E adesso da quelle parti si sente aria di ripresa, quella che da noi non arriva.

In Gran Bretagna ci sono andati giù pesante. Il governo di Londra negli ultimi quattro anni ha lasciato a casa 500mila dipendenti pubblici e ridotto le tasse che servivano a pagare i loro stipendi: ora viaggia a ritmi di crescita che l'Italia si sogna mentre la disoccupazione è al 6,4 per cento, cioè ai minimi dagli ultimi sei anni, e la Banca d'Inghilterra prevede che il tasso di disoccupazione scenda sotto il 6 per cento entro dicembre. Significa che la gran parte degli statali licenziati ha già trovato un altro impiego.

Da noi non funziona così. Impiegati, insegnanti, ministeriali, militari, medici e personale sanitario e via elencando hanno un posto di lavoro che, per fortuna, è ancora garantito. Hanno uno stipendio sicuro che, per esempio, permette loro di ottenere un mutuo senza essere torturati dalle banche. Hanno la tranquillità psicologica di poter pianificare qualche investimento. E la maggioranza degli statali ha beneficiato del bonus mensile di 80 euro che alla fine dell'anno fanno quasi 1.000 euro negati ad artigiani, piccoli imprenditori, professionisti, partite Iva: tutta gente alle prese con la stessa crisi che colpisce gli statali, ma evidentemente sono meno tutelati. E per quanti lo incassano, il bonus è enormemente meglio di un rinnovo contrattuale che, (fonte Sole24Ore ), varrebbe poco più di 200 euro netti all'anno.

La battaglia del pubblico impiego per una busta paga che regga il costo della vita non è priva di ragioni. Alcuni dei privilegi storici di cui gli statali godono sono avviati al tramonto e se il governo decide qualche spremuta fiscale i lavoratori dipendenti non hanno modo di sottrarsi. Poliziotti e carabinieri (ma anche le forze di sicurezza che non possono permettersi di alzare la cresta) sono costretti a operare in condizioni spesso proibitive. Ma è lecito anche interrogarsi se una categoria di lavoratori finora soltanto sfiorata dalla crisi che ha travolto milioni di altri salariati non debba ora farsi carico di qualche sacrificio.

Commenti
Ritratto di luigipiso

luigipiso

Sab, 06/09/2014 - 16:41

E' giusto, blocco salariale ed anche decremento di stipendio, ma per assumere altri statali, se dobbiamo includere anche i privati bisogna fissare il tetto massimo di utile che non deve superare lo stipendio di uno statale

Ritratto di giuliocapilli

giuliocapilli

Sab, 06/09/2014 - 17:08

Allora non resta che mettersi a 90 gradi!

Ritratto di Markos

Markos

Sab, 06/09/2014 - 17:18

luigipiso E' giusto, blocco salariale ed anche decremento di stipendio, ma per assumere altri statali... QUINDI NON TI BASTANO ANCORA I 10 MILIONI DI STATALI CHE CI SONO IN italia , E SOLDI PER MANTENERE QUESTA GENTE DOVE LI PRENDI DAI CLANDESTINI ? COMPAGNO STATALE LA CUCCAGNA E QUASI FINITA MI SA TI TOCCHERÀ' ANDARE A LAVORARE SUL SERIO OPPURE ANDARE A CHIEDERE L'ELEMOSINA ....

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 06/09/2014 - 17:40

Quello che non viene messo in evidenza in questo articolo è la differenza di trattamento tra i livelli medio-bassi è la dirigenza:i primi prendono stipendi decenti-buoni i secondi non buoni ma stellari a rischio zero.C'è una terza categoria,gli omogenizzati.No,non parlo della della pPlasmon,ma di quei direttivi che,dopo un certo numero di anni in una certa fascia di posizione organica, ricevono un ulteriore bonus stipendiale,vengono "omogenizzati.Percepiscono una parte ddegli emolumenti dei dirigenti pur non essendolo.E tutto questo accade perchè gli emolumenti dei politici sono agganciati ai dirigenti (livello apicale) pubblici.Quindi per aumentare gli emolumenti ai politici si aumentano quelli dei dirigenti od omogenizzati.Da qui il buco creato negl'ultimi 15-20 anni.La platea di questi fortunati doc sono un 15-20 % del totale,gli altri ricevono un 'elemosina e comunque le loro paghe sono bloccate da almeno 4 -5 anni.Dirigenti esclusi.Va comunque detto che molta gente fine anni '70 ed inizio '80 sceglieva il posto privato a quello pubblico piche' nel complessivo guadagnava un 20% in più dello statale ,questo è un dato oggettivo.Sono gli stessi che adesso maledicono ma che prima ridevano e davano del pirla agl'altri.

Ritratto di bingo bongo

bingo bongo

Sab, 06/09/2014 - 18:02

luigipis e Markos le 2 anime (morte) di una sinistra in decomposizione che non riesce a trovare la quadra.

Kosimo

Sab, 06/09/2014 - 18:26

togliere a fannulloni e assenteisti e dare ai meritevoli ma non mettete altre tasse

titina

Sab, 06/09/2014 - 18:44

per evitare ingiustizie, invece del bonus ad alcuni, sarebbe bastato abbassare a tutti la prima aliquota irpef, per esempio dal 23% al 15%.

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caster

Sab, 06/09/2014 - 19:08

Cari STATALI,mi sa che il vento sta cambiando....se si riescono a scardinare le "6 ore", le ferie a iosa,il chemmefrega etc,etc, ecco forse qualcosa cambierà in questa italia che sta morendo di SPESA PUBBLICA e SINDACATI OBSOLETI e DANNOSI.

antiom

Sab, 06/09/2014 - 19:20

Aggiungo a quanto già postato, giustamente, da bingo bongo le disparità di trattamento, e quindi le grandi discriminazioni all'interno dell'amministrazione pubblica a parità di ruolo e funzioni. Basterebbe il livellamento di queste per sopperire alle lamentele della forze di polizia e pompieri e, non solo. Per intenderci, un figuro dei palazzi del potere non può non deve continuare ad essere remunerato più di un pompiere che rischia la vita per salvare cose e persone in pericolo, come un carabiniere e finanziere per difenderci dalle organizzazioni criminali.

edoardo2

Sab, 06/09/2014 - 19:40

Il problema nasce dall’idiozia liberista che è stata esaltata religiosamente come la soluzione miracolosa dei problemi e che ha prodotto lo sfascio economico e dell’attuale mercato del lavoro. Le riforme che si sono succedute in questi anni, le leggi criminali D’Antona, Biagi e Fornero, hanno fatto a pezzi i lavoratori e soprattutto i giovani. Non contenti i nostri neopseudoliberisti, spalleggiati dalla finanza europea, invocano maggiore flessibilità. Il modello è il paleocapitalismo dell’inizio dell’Ottocento quando la deregolamentazione e la flessibilità erano massime e dunque si poteva sfruttare a piacimento la manodopera offerta dai bambini e dalle donne. A quando la proposta del ripristino della schiavitù? L’articolo tenta di mettere contro i poveri con i meno poveri, ma se il 45 per cento della ricchezza è in mano al 10 per cento delle famiglie state sicuri che in quel 10 per cento non c’è alcun impiegato. Forse sarebbe molto più interessante capire il profilo sociale della minoranza privilegiata e padrona.

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Azo

Sab, 06/09/2014 - 19:48

Non voglio discriminare, ma ultimamente, molti stranieri, abitanti in Italia, hanno avuto la priorità sugli Italiani, che pure cercavano lavoro. Questo SPECIALMENTE NEI CONCORSI COMUNALI E STATALI. NON DIMENTICHIAMOCI CHE I NOSTRI AVI HANNO COMBATTUTO PER CREARE QUEL POCO AGIO CHE ABBIAMO OGGI E ANCHE SE QUEGLI INETTI CHE ABBIAMO AL GOVERNO, VORREBBERO TOGLIERCELO, DOBBIAMO COMBATTERLI.

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AndreaPino

Sab, 06/09/2014 - 23:11

vorrei chiedere al signor markos se egli sarebbe disposto a fronteggiare cortei di no global,no tav, ultras, essere sbeffeggiato da cretini col casco od operare in zone calde contro malviventi e qualsivoglia per 1300 euro scarsi al mese.certo, c'è chi non ha nemmeno quelli ma secondo me non ne vale la pena.Basta con la demonizzazione degli statali considerati solo privilegiati.Certo la macchina statale va snellita ma non è dalle tasche di "certi" statali che si devono andare a prendere i soldi.cordialmente.

Ritratto di Djorange

Djorange

Dom, 07/09/2014 - 09:35

Quando il tuo datore di lavoro mangia aragosta e caviale tutti i giorni e tu dipendendte non ti puoi permettere neanche un panino con la mortadella, forse le scatole ti girano e non poco. C'e tanto grasso che cola...bene, anzi benissimo. Sono un Vigile del fuoco, il mio stipendio non arriva ai 1.400 mensili, quanto guadagnano i ministri?quanto guadagnano i parlamentari, quanto guadagna il presidente della repubblica, quanto guadagnano i membri della consulta, quanto prendono di pensione gli ex parlamentari, ecc ecc sicuramente tutta gente che con il suo operato si è trovata a lavorare tra le macerie di qualche terremoto, tra il fango di qualche alluvione, tra il fumo di qualche incendio, tra le lamiere di qualche macchina, tra le urla di qualche bambino...... Iniziamo a tagliare dove BISOGNA TAGLIARE, altrimenti i vari Renzi, Pinotti, Madia, Alfano, sono gentilmente pregati ti starsene con la bocca chiusa, invece di sparare STR.....zate dalla mattina alla sera!

MEFEL68

Dom, 07/09/2014 - 11:46

Io accetterò qualunque privazione solo quando questo principio varrà per TUTTI. Quando si decide di tagliare fuori dei Palazzi, ZAC, un colpo di forbici e il taglio è fatto. Quando si potrebbero fare risparmi più sostanziosi e nel contempo sanare un'ingiustizia, tutte le scuse sono buone e gli intoppi costituzionali e istituzionali non si contano. Vista la levata di scudi appena si accenna a ridurre qualcosa che tocchi i parlamentari, i magistrati, il personale di Camera, Senato e altri Enti privilegiati? Se ne discute un po' per poi lasciare tutto come sta non appena l'attenzione della stampa si attenua. Si parla di tagli, ma nessuno si è mai chiesto perchè il Quirinale ci costa il triplo dell'Eliseo in Francia; perchè i nostri parlamentari(parlamentari di un Paese in crisi) sono i più pagati d'Europa; perchè un Governatore di regione guadagna più della Merkel; perchè il capo della Polizia italiana guadagna più del Capo dell'FBI che ha giurisdizione su ben 52 Stati. Ecco, solo dopo aver risposto a queste domande ed aver preso i dovuti provvedimenti, dimezzate pure gli stipendi degli statali e della mia pensione. SOLO DOPO.