"Mio angelo, sento che la parola non riesce a esprimere nulla"

La sinfonia di passione di Ludwig van Beethoven per la sua amata ignota

A ignota, 6 luglio

Mio angelo, mio tutto, mio stesso io.

Sono poche parole oggi e addirittura a matita (la tua) - il mio alloggio potrà essere fissato solo domani; che inutile perdita di tempo per simili inezie - Perché questo profondo dolore, dal momento che è necessario - il nostro amore può forse esistere se non attraverso i sacrifici, senza che ciascuno di noi pretenda tutto dall'altro; puoi forse cambiare il fatto di non essere tutta mia, che io non sono tutto tuo? - Oh, Dio! guarda alla bella Natura e dona pace al tuo animo per ciò che deve essere - L'amore esige tutto e con piena ragione, così è di me per te, di te per me - Tu dimentichi facilmente che io devo vivere per me e per te. Se fossimo completamente uniti, tu sentiresti questa dolorosa necessità, tanto poco quanto la sento io - Il viaggio è stato orribile. Sono arrivato qui soltanto alle quattro di ieri mattina - ma c'erano pochi cavalli, la diligenza ha scelto un altro itinerario; ma che strada orribile! Alla penultima stazione mi avevano sconsigliato di viaggiare di notte, hanno cercato di sconsigliarmi di passare da un certo bosco ma ciò non ha fatto altro che spronarmi - e mi sbagliavo.

La carrozza ha finito con lo sfasciarsi su quell'orribile strada, un semplice sentiero di campagna su un fondo sterrato. Se non avessi avuto quei due postiglioni, sarei rimasto per strada - Per l'altra strada, quella solita, Esterhazy con otto cavalli ha avuto la stessa sorte che io con quattro - Tuttavia, in un certo senso la cosa mi ha anche fatto piacere, come succede ogni volta che supero felicemente qualche ostacolo - Ma torniamo in fretta dalle cose esterne a quelle interne. Ci vedremo presto; anche oggi non riesco a dirti i pensieri che ho fatto in questi ultimi giorni sulla mia vita - Se i nostri cuori fossero sempre vicini l'un l'altro, non mi capiterebbe certo di avere simili pensieri. Il mio cuore trabocca del desiderio di dirti tante cose - Ah, ogni tanto sento che la parola non riesce a esprimere nulla - Sii serena, e continua ad essere il mio fedele e unico tesoro, il mio tutto, come io lo sono per te. Tutto il resto, quello che potrà e dovrà accadere, saranno gli dèi a deciderlo.

Il tuo fedele Ludwig

Commenti

Agev

Mer, 02/09/2015 - 10:00

Quando sapremo tradurre in realtà l'Inno alla gioia .. Ciò che E' vivrà il/nel mondo e lo governerà. Per mantenere sana la sua innata maestria ed ascoltare il silenzio dell'infinito intelligente che Lui stesso era/è ha dovuto divenire sordo per non ascoltare l'inutile rumoroso cicaleccio del mondo. Gaetano