Dalla Turchia al Qatar, attenti ai falsi amici

Bisogna capire di quali Paesi fidarsi prima di dichiarare guerra allo Stato islamico

L'ululato lugubre, macabro, angosciante è lo stesso che accompagna decapitazioni, attacchi suicidi e massacri di civili innocenti. Ma stavolta quell'«Allah oh akbar» «Dio è grande» non è l'ululato di un fanatico. È l'urlo di uno stadio, apparentemente civile, chiamato a ricordare con un minuto di silenzio i morti di Parigi. È il latrato, selvaggio e sguaiato dei tifosi di Istanbul obbligati martedì, all'inizio dell'amichevole di calcio con la Grecia, ad offrire un segnale di umana solidarietà. Quell'ululato macabro e indecoroso ci aiuta, però a capire meglio con chi abbiamo a che fare. A comprendere chi sono gli amici e i nemici. Con chi possiamo fidarci di dichiarar guerra allo Stato Islamico senza il timore di venir accoltellati alle spalle.Tra quegli amici risulta sempre più difficile annoverare la Turchia di Recep Tayyip Erdogan. E non soltanto per quell'urlo. Negli ultimi dieci anni la Turchia, teorica alleata della Nato e candidata, ancora oggi, ad entrare in Europa, s'è sempre più allontanata da noi. E s'è progressivamente allineata ad Arabia Saudita, Qatar e Kuwait formando un sinistro poker di falsi alleati sempre pronti a collaborare con i nostri avversari più perniciosi. Sotto l'egida di Erdogan la Turchia non ha soltanto buttato alle ortiche il laicismo kamalista, ma si è anche trasformata nella madrina della crociata jihadista contro la Siria di Assad. Dalle sue zone di confine sono transitati lo Stato Islamico e tutti i gruppi del terrore islamista impegnati nel conflitto. Dall'aeroporto di Istanbul sono passati, invece, più di cinquemila volontari europei andati ad ingrossare le fila dello Stato Islamico. Per non parlare delle forniture di armi al Califfato per mano dei servizi segreti di Ankara documentate dai filmati pubblicati sul sito turco haber.com. Una sequela di complicità culminate nel libero transito concesso alla fiumana di migranti diretta verso l'Europa. Una fiumana che ha trascinato fino a Parigi alcuni egli attentatori entrati in azione venerdì scorso.Tra i falsi amici di cui disfarci quanto prima se vogliamo combattere la barbarie dello Stato Islamico non possiamo dimenticare il Qatar, l'Arabia Saudita e il Kuwait. Il Qatar - apparentemente amico perché ospita l'immensa base americana di Al Udeid, finanzia grandi squadre di calcio e investe nei simboli del lusso e del grande capitale europeo - è il principale sostenitore e finanziatore dei Fratelli Musulmani e di tutti i movimenti jihadisti all'opera in Tunisia, Libia, Siria ed Egitto. Fino al 2013 quando la guerra a Bashar Assad veniva sostenuta da Washington, Parigi e Londra, oltre che dai governi italiani di Mario Monti prima e del Partito Democratico poi, dalle casse del Qatar sono usciti circa 3 milioni di dollari destinati a Stato Islamico ed altri gruppi armati. Fondi che hanno continuato ad uscire sotto forma di donazioni individuali anche dopo la fatale estate del 2014 quando lo Stato Islamico, padrone ormai di Mosul, mostrò il suo vero volto. Per capire quanto labile sia il nostro legame con l'Arabia Saudita basta invece sbirciare in quelle piazze dove, dopo la preghiera del venerdì rotolano le teste di presunti criminali o si fustiga chi ha violato il Corano. Se la decapitazione è la forma dell'orrore che più avvicina sauditi e Califfato la sostanza si nasconde però nell'interpretazione wahabita dell'Islam, ovvero in quell'inflessibile religione di stato saudita diventata dottrina ispiratrice di tutte le forme di terrorismo jihadista da Al Qaida allo Stato Islamico.La beffa più atroce ai buoni sentimenti occidentali la giocano però le banche del Kuwait. Dalle banche dell'opulento regno liberato, grazie a noi, dal giogo di Saddam Hussein continuano a transitare, infatti, le donazioni per centinaia di milioni di dollari dirette a chi oggi sogna di sconfiggerci e sterminarci.

Commenti

releone13

Gio, 19/11/2015 - 09:25

assolutamente d'accordo, la Turchia NON deve entrare in Europa, non danno garanzie, sono apertamente schierati con il fanatismo, bombardano i curdi che combattono l'isis.....serve altro???...ed ha organizzato il G20??????????????????????ma devono essere isolati subito!!!!!!!!per il Qatar invece è solo colpa nostra, sono padroni di tutto, compreso il sito di Porta Nuova a Milano, venduto ad un fondo del Qatar..............quando capiremo che questa gente ha come minimo 2 facce, se non di piu'??????????????

amecred

Gio, 19/11/2015 - 09:34

C'e' eccesso di offerta di petrolio in questo momento. Fossi un emiro del Quatar o del Kwait comincierei a preoccuparmi. Finora hanno fatto quel che volevano perche' sapevano di essere indispensabili. Non e' piu' cosi'. Se risulta confermato che hanno finanziato i terroristi, potremmo applicare loro un bel pacchetto di sanzioni economiche, o perche' no, confiscare i loro assests all'estero.

giovanni PERINCIOLO

Gio, 19/11/2015 - 09:45

Analisi perfetta salvo una piccola dimenticanza. Infatti se i sunniti/wahabiti sono barbari non é che gli sciiti siano da meno. Non dimentichiamo che Khomeini ha instaurato una dittatura religiosa che non ha nulla da invidiare all'Arabia Saudita con l'unica diferenza che gli uni impiccano mentre gli altri decapitano e non direi che una pratica sia più "umana" dell'altra. Il che porta alla conclusione che non esiste un islam passibile di diventare "democratico". L'unico facsimile di democrazia compatibile con l'islam é la dittatura di un laico in alternativa a quella di un religioso, ma sempre di dittatura parliamo e pensare come vorrebbe obama di esportare i nostri ideali di democrazia non é inutile, é criminoso per i risultati che porta con sé. Dall'Afghanistan all'Iraq alla Libia all'Egitto e oggi alla Siria dove obama ha continuato con le solite castronerie, per chi vuole vedere i risultati sono evidenti, piaccia o non piaccia alle sboldrine et similia!

venco

Gio, 19/11/2015 - 09:47

Ma gli islamici, pur di conquistarci ed eliminarci, possono dire il falso, sta scritto nel corano.

potaffo

Gio, 19/11/2015 - 10:30

Ormai é palese che il nostro servilismo nei confronti degli Stati Uniti ed alcuni paesi egemoni dell'UE (che fatico a considerare realmente amici) ci ha portato a stare dalla parte sbagliata, e tornare indietro sarà difficile e doloroso. L'ISIS è una creatura degli sceicchi e degli Stati uniti per mettere i governi loro compiacenti in giro per il mondo, o per distruggere i loro nemici interni. L'Italia deve tornare ad essere un paese sovrano e indipendente, via i servi e i traditori che ci stanno accompagnando verso la terza guerra mondiale.

Ritratto di ANGELO LIBERO 70

ANGELO LIBERO 70

Gio, 19/11/2015 - 10:34

La Turchia non è mai stata e non sarà mai Europa.

Ritratto di vraie55

vraie55

Gio, 19/11/2015 - 10:39

è tristemente veritiero questo titolo visto in un sito con intenti umoristici: Pugno duro dell’Occidente contro il terrorismo: “Gli aumenteremo il prezzo delle armi!”

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 19/11/2015 - 10:49

E Pontalti, su questo, naturalmente latita. A corto di argomenti?

Edmond Dantes

Gio, 19/11/2015 - 10:52

E l' Europa dei minchioni ha messo le sanzioni alla Russia ! Come quello della storiella che per far dispetto alla moglie si taglia i c......i .

meverix

Gio, 19/11/2015 - 10:54

Niente Turchia nell'Europa. Dobbiamo avere anche noi le centrali nucleari per non dover importare petrolio dai paesi arabi.

paviglianitum

Gio, 19/11/2015 - 11:10

scusate, ma se è vero che l'isis è stato creato dall'occidente perchè fa attentati contro l'occidente? qualche genio riesce a rispondere?

buri

Gio, 19/11/2015 - 11:19

una cosa è evidente, esiste una solidarietà molto forte fra i musulmani e quasi tutti mettono in primo piano l'appartenenza religiosa, rutto il resto, cittadinanza,residenza, ecc. passa in secondo piano, per questo motivo non vorrei la Turchia nella UE von il trattato di Schengen, in menp di 10 anni saremmo ridotti a servi ed a conversioni forzate

giovauriem

Gio, 19/11/2015 - 11:42

erdogan è un fantoccio messo al potere dagli islamici ,solo per cercare di incuneare la turchia (che è la vera fucina dell'islam) nell'europa .

agosvac

Gio, 19/11/2015 - 12:25

Tra tutti gli Stati islamici "non in odor di santità, non c'è ombra di dubbio che il più pericoloso per l'occidente sia la Turchia di Erdogan. Infatti la Turchia fa parte della Nato quindi è un nemico che opera all'interno stesso della nostra principale difesa.

agosvac

Gio, 19/11/2015 - 12:55

L'Islam nasce nel VII secolo dopo Cristo con Maometto, cammelliere che, ricevuta l'illuminazione nel profondo dei deserti della penisola arabica, scrive il Corano sotto dettatura dell'arcangelo Gabriele, come dice lui stesso. Probabilmente, essendo un semplice cammelliere, non riuscì a capire bene il messaggio di Gabriele. Comunque disse ai suoi: andate e conquistate il mondo! In poche decine d'anni l'Islam si diffuse in maniera incredibile. Solo il Cristianesimo, allora ben vivo e radicato, riuscì a resistere. Oggi che il Cristianesimo è solo l'ombra di quel che era, questi popoli della penisola arabica ci ritentano, forti anche dei bei soldini che noi paghiamo per il maledetto petrolio!!!