"Sono la figlia segreta". Riesumata la salma per la prova del Dna

Indro Montanelli con l'amico di gioventù Salvador Dalì

L'appuntamento era fissato da quasi un mese, cioè da quando un giudice di Madrid ha stabilito che per verificare la fondatezza della richiesta di Maria Pilar Abel Martinez, una 61enne catalana che sostiene di essere la figlia naturale di Salvador Dalí, non ci fosse altro mezzo che la riesumazione della salma del genio del surrealismo. Dalí è morto il 23 gennaio del 1989 e ufficialmente non ha avuto figli, mentre la signora Abel non ha saputo nulla di suo padre fino all'età di nove anni: «Fu mia nonna a rivelarmi che ero nata dalla relazione avuta con lui da mia madre Antonia, che all'epoca lavorava come domestica presso una famiglia a Cadaqués, vicino alla residenza di Dalí sulla Costa Brava».

E così ieri sera, intorno alle 20, l'equipe medico-legale incaricata dal tribunale si è messa al lavoro. Ha atteso l'orario di chiusura del teatro-museo di Figueres, città natale del pittore, ha rimosso la lastra di marmo da una tonnellata e mezza che copre la sua tomba da 28 anni e a estratto dalla salma (imbalsamata con il formolo) alcuni campioni di unghie, denti e midollo: serviranno all'Istituto Nazionale di Tossicologia di Madrid per ricavare il dna, che poi verrà messo a confronto con quello della presunta figlia.

Si tratta di una battaglia legale che va avanti da una decina d'anni, e l'esumazione del corpo è stata ordinata dopo che altri metodi di accertamento non avevano dato frutti. All'inizio si provò ad analizzare resti di capelli che erano rimasti in una maschera di gesso fatta a Dalí subito dopo la morte, mentre nei mesi scorsi è fallito l'ultimo tentativo: Robert Descharnes, artista e fotografo francese che fu stretto collaboratore del maestro, prima di morire nel 2014 aveva dichiarato di possedere altri residui del corpo, ma anche in questo caso le indagini non sono state risolutive.

A questo punto, quindi, sarà il test del dna a dire l'ultima parola su una vicenda che rischia di avere ripercussioni notevoli non solo da un punto di vista umano ma anche materiale. Dalì ha lasciato tutti i suoi averi, una vera e propria fortuna, allo Stato spagnolo. Attualmente il compito di gestirli è affidato alla Fundación Gala Dalí, ma è chiaro che se fosse provata la paternità tutto verrebbe rimesso in discussione e Pilar Martinez - per anni astrologa sulla tv locale Tele Girona - in un colpo solo diventerebbe Marquesa de Dalì de Pubol ed erede di tutti i diritti d'autore di un pittore simbolo del Novecento. I risultati delle analisi dovrebbero essere resi noti nel giro di uno o due mesi. Intanto il mausoleo è stato richiuso, il grande Salvador è tornato a riposare e già da stamattina i visitatori potranno continuare a rendergli omaggio.