Abusò degli allievi: 11 anni al prof di Saluzzo

Non potrà più insegnare e sulle sue spalle pesa una condanna esemplare. La giustizia ha punito duramente, con undici anni e quattro mesi, Fabrizio Pellegrino, il professore di Costigliole Saluzzo di 51 anni, ex presidente dell'associazione culturale Marcovaldo di Caraglio, arrestato lo scorso agosto con l'accusa di aver avuto rapporti sessuali con alcuni allievi.

Il gup di Torino, Cristiano Trevisan, ieri nel processo con rito abbreviato, ha deciso per lui l'interdizione permanente dai pubblici uffici, disponendo il sequestro di tutti i suoi beni, 50mila euro di multa e una provvisionale di 15mila euro per ognuno dei sei giovani che si sono costituiti parte civile, e chiedevano un risarcimento di 400mila euro. Scartata la tesi dei difensori dell'imputato, gli avvocati Emiliana Olivieri e Luca Dalla Torre, secondo cui l'insegnante della scuola media del Saluzzese sarebbe stato colpevole solo di detenzione di materiale pedopornografico per uso personale e non finalizzato alla diffusione.

I pm Laura Ruffino e Patrizia Gambardella, da parte loro, avrebbero voluto una condanna a 14 anni di carcere per i reati di induzione alla prostituzione minorile, violenza sessuale e detenzione di materiale pedopornografico, sostenendo che dal 2010 al 2014 Pellegrino avrebbe abusato della sua posizione per avvicinare i giovani e attirarli nella sua abitazione. Proprio qui e in un capannone, facente parte del terreno del prof, avvenivano gli incontri tra lui e i minorenni, scanditi da pratiche sessuali a pagamento documentate, come veri e propri spettacoli, immagini salvate nel computer e catalogazione degli oggetti usati durante i rapporti.

«Sono disperato, undici anni sono troppi», ha dichiarato Pellegrino. «A fronte delle contestazioni mosse - aggiungono i suoi legali - questa pena non è giustificata. Non la capiamo. Corrisponde a circa 18 anni nel rito ordinario e si tratta di una condanna con una connotazione più morale che giuridica. Non c'è stato nessun costringimento, ma libera adesione agli atti da parte dei ragazzi coinvolti che, tra l'altro, non erano bambini». «Siamo soddisfatti - dichiara invece l'avvocato Marco Biava, che con il collega Benito Capellupo assiste due ragazzi di 16 e 18 anni - soprattutto per l'accoglimento della nostra istanza di sequestro di tutti i beni del professore, a partire dalla casa di Costigliole. Il gup, ha invece assolto Pellegrino, per alcuni dei casi a lui contestati e gli ha riconosciuto le attenuanti generiche. Tra 90 giorni è attesa la motivazione della sentenza, ma intanto il magistrato ha ordinato l'immediata distruzione di tutte le foto e i video sequestrati.