Addio a Squillante, il giudice travolto dall'assalto delle toghe al Cavaliere

Condannato a 7 anni in appello per corruzione, nel 2006 venne assolto

Piu che un'inchiesta fu una saga. E il format di una nuova Mani pulite, post Di Pietro, che prometteva addirittura fuoco e fiamme contro le Toghe corrotte. Anzi, le Toghe Sporche, come fu prontamente ribattezzato l'adrenalinico filone. Personaggi e luoghi traboccavano dai giornali e dalle tv: il bar Mandara, il bar Tombini, dove incredibilmente un cameriere scoprì una cimice piazzata dagli investigatori, e poi quella galleria di facce e di sketch da commedia all'italiana sulle prime pagine per anni, fra intercettazioni, pedinamenti e tutte le altre tecniche innovative portate alla Procura di Milano da Ilda Boccassini. In testa a questa presunta Cupola del malaffare c'era, per gli inquirenti, lui: Renato Squillante, l'ex capo dei gip di Roma, morto nei giorni scorsi all'età di 92 anni. Lo arrestarono fra squilli di tromba l'11 marzo 1996, a pochi giorni dalle elezioni poi vinte dall'Ulivo di Romano Prodi. E anche la tempistica diventò materia del contendere. Secondo l'accusa, Squillante si era fatto corrompere dai Rovelli e, fra l'86 e l'89, era stato sul libro paga del Cavaliere per il tramite di Cesare Previti.

Fu un terremoto giudiziario e una tempesta politica. Con un grappolo di vecchie sentenze nel mirino dei pm: dal lodo Mondadori, in cui rimase inizialmente invischiato anche Silvio Berlusconi, al caso Sme, con un processo a Squillante e un processo stralcio al Cavaliere. Qualcuno pensò che l'ora del leader del centrodestra, miracolosamente risorto dall'avviso di garanzia scoccato due anni prima dal pool di Borrelli, fosse finalmente arrivata. Errore. Berlusconi uscì indenne da questi attacchi, ma le partite furono lunghe e sanguinose: Stefania Ariosto, la contessa, il mitico teste Omega, l'antiquaria dalle mille vite, aveva raccontato ai magistrati milanesi quel che aveva visto frequentando il ruggente mondo romano al seguito dell'avvocato Vittorio Dotti, suo compagno e colonnello di Forza Italia nella prima stagione del partito.

Buste di denaro, giri vorticosi di soldi, verdetti pilotati. E poi, sul piano politico, accuse e controaccuse. Complotti, macchinazioni, golpe, pentiti a pagamento e a orologeria.

Per l'Imi-Sir alla fine il giudice fu condannato a 8 anni, scesi a 7 in appello: i Rovelli avrebbero comprato un verdetto favorevole attraverso la mediazione degli avvocati Cesare Previti, Attilio Pacifico e Giovanni Acampora. Ma nel 2006, dieci anni dopo, la Cassazione assolse Squillante, pur bacchettandolo «perché il suo intervento non è stato in linea con i doveri deontologici di un magistrato». Il giudice se la cavò, ammaccato ma assolto, anche nella vicenda Sme.

Sospetti e fotogrammi che si sono fissati nell'immaginario collettivo. Come quello raccontato dall'Ariosto e smentito infinite volte dai protagonisti. Un giorno Previti avrebbe detto al magistrato: «A Rena' te stai a scorda' li sordi». Una frase che ha fatto il giro del mondo. Ieri, a Roma, i funerali.

Commenti

Totonno58

Sab, 05/08/2017 - 09:24

Non era un gran personaggio, come tanti magistrati nostrani...ma ora si può solo dire riposi in pace.

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Dreamer_66

Sab, 05/08/2017 - 11:14

Notizia apparsa due giorni fa sugli altri quotidiani. Nella frenesia "Napolitanica" vi era sfuggita...

disalvod

Sab, 05/08/2017 - 11:38

SE VOGLIONO NESSUNA PERSONA AL MONDO SARA' MAI UN GRANDE PERSONAGGIO!!! ADESSO LASCIATELO R.I.P. ED EVITATE DI SENTENZIARE ANCHE IN QUESTO MOMENTO.

federik

Sab, 05/08/2017 - 12:52

Non ci mancherà, statene certi!

il sorpasso

Sab, 05/08/2017 - 13:26

Non piango!

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tex rossonero

Sab, 05/08/2017 - 14:06

Chissà se ora Squillante, nell'aldilà si vendicherà per fango che ha subito? MANETTARI, state tranquilli !!!!

tosco1

Sab, 05/08/2017 - 15:21

A volta di fare assalti puo' accadere di cadere.Speriamo che abbia operato in buonafede, e non con spirito diverso.Non lo conosco e quindi non posso commentare il suo operato e la sua vita, ma non accolgo l'invito ad evitare di commentare , che e' il sale della democrazia.

Ritratto di hernando45

hernando45

Sab, 05/08/2017 - 16:25

Per me NON valeva neanche la pena di riportare la NON NOTIZIA!!! AMEN.

frabelli1

Sab, 05/08/2017 - 17:04

Per essere prosciolti bisogna aspettare la morte? che vergogna questa giustizia pilotata dai rossi

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direttoreemilio

Sab, 05/08/2017 - 17:14

Via uno, ma di toghe deviate ne avemo tante rosse, troppe rosse e nere masempre libro paga di qualcuno, non é sempre denaro quello che passa da mano a mano, ma favori che poi portano al denaro. I doveri deontologici di magistrato, sono andati a farsi benedire da decenni in questa italia, della sceneggiatura teatrale diretta e scenografata da cosa nostra.

Massimo Bocci

Sab, 05/08/2017 - 17:25

Condoglianze a una famiglia, ha reagito con grande onore e dignità alle solite criminali mistificazioni di un regime di indegni miserabili!!!

demetrio_tirinnante

Sab, 05/08/2017 - 17:57

Io non conosco il De Cuius, nè voglio sapere alcunchè. Mi permetterei però notare che dei personaggi cognomati (cfr. de Curtis) in questo articolo, il più pulito - se non la rogna - c'ha almeno il raffreddore.