Aggredito per strada deputato AfD

Ferito gravemente da tre uomini mascherati. Trovato l'hacker dei vip

Berlino Adesso resta da capire perché ha hackerato le email e gli account social di un migliaio fra politici, giornalisti e attori tedeschi, perché ha diffuso su Twitter i dati sottratti e perché ha accuratamente lasciato fuori i populisti di AfD dalla sua capillare operazione di pirateria informatica. La polizia tedesca ha fermato, interrogato e rilasciato dopo la sua confessione un ventenne dell'Assia (regione con Francoforte) sospettato di aver violato per tutto il mese di dicembre la privacy di tanti vip: al giovane gli investigatori sono arrivati dopo aver perquisito l'abitazione di un 19enne di Stoccarda in contatto col sospettato.

È stato dunque uno studente che vive con i genitori a mettere a soqquadro il mondo politico tedesco svelando foto, messaggi, carte di credito delle sue vittime. Lunedì il 20enne ha confessato le sue malefatte collaborando alle indagini e martedì il capo della polizia (Bka) Holger Münch ha detto che per il momento il caso non sembra politicamente motivato. Affiancato dal ministro dell'Interno Horst Seehofer, Münch ha fatto notare che alle autorità sono bastate 48 ore per individuare il pirata una volta che il caso è diventato di pubblico dominio. Intanto, da dicembre il giovane aveva raccolto 18mila follower su Twitter. Seehofer ha ribadito che il caso è tanto grande quanto privo di rilevanza per il tipo di dati violati; quindi ha invitato tutti a innalzare lo standard di sicurezza dicendosi «stupefatto» dall'inadeguatezza delle password usate da tanti. Una rassicurazione che non è bastata al leader dei Verdi Robert Habeck, vittima della pubblicazione di tutte le sue chat private. Già al centro di polemiche per alcune gaffe digitali in cui auspicava «il ritorno della democrazia» in Baviera e in Turingia (la prima in mano al centrodestra, la seconda a una coalizione di sinistra che include i Verdi), ne ha approfittato per lasciare Facebook e Twitter.

Intanto torna la violenza politica contro AfD. Una settimana fa il caso di pirateria era esploso in concomitanza con l'esplosione, vera, pericolosa e rumorosa, di una sede di AfD a Döbeln in Sassonia. L'arresto del giovane pirata informatico è coinciso invece con l'aggressione a Brema del deputato di AfD Frank Magnitz, ferito gravemente alla testa lunedì sera da tre uomini mascherati. L'assalto è stato interrotto da un passante e Magnitz ricoverato con una profonda ferita al cranio. Il presidente federale tedesco Frank-Walter Steinmeier ha condannato l'atto come «un attacco contro lo stato di diritto».