Alfano difende Vegas: "Il governo non attacchi autorità di garanzia"

Il ministro Angelino Alfano si schiera accanto a Giuseppe Vegas, presidente della Consob, nel mirino dopo una puntata di Report

Il Governo non deve e non può attaccare le Autorità di Garanzia. In ballo non c'è la persona del presidente Vegas, peraltro stimato per la sua serietà e competenza, ma una corretta relazione tra le istituzioni". A dirlo è il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, in merito proposito alle polemiche nate dopo che la trasmissione Report di Raitre ha reso pubblica una lettera in cui il presidente Consob, Giuseppe Vegas, avrebbe deciso di escludere gli scenari probabilistici dai prospetti informativi.

Alfano teme di favorire il fronte del No al refendum

Alfano sottolinea che esiste “una grande questione di opportunità” e che "gli osservatori tecnici e politici della riforma costituzionale, rilevano l'assenza o la debolezza di un sistema di organi di bilanciamento o di garanzia rispetto al rafforzato ruolo dell'Esecutivo e del partito vincitore che riceverà un premio dalla legge elettorale”. Secondo Alfano “attaccare le autorità indipendenti di garanzia, può rappresentare un pessimo presagio sul futuro e un ottimo argomento per i sostenitori del No alla riforma".

Il dietrofront del ministro Calenda

Questa presa di posizione arriva a seguito degli attacchi del viceministro all’Economia, Enrico Zanetti, e di Carlo Calenda, ministro dello Sviluppo economico, il quale oggi smorza i toni usati ieri nei confronti di Vegas e della Consob. “Ho solo dato un giudizio, fine, non voglio fare nessuna polemica con nessuno", ha chiarito il ministro.

Commenti

ilbarzo

Mar, 14/06/2016 - 15:25

Il ministro dell'Interno Angelino Alfano, più che la Consob difende la propria poltrona, poichè gli è tanto affezionato,inoltre gli tiene anche caldo il sedere.

vince50_19

Mar, 14/06/2016 - 15:26

Angelì, ho la netta sensazione che Renzi voglia prendersi anche la Consob e tu ti comporti come quello che, dalla sua, non ha neanche un carico da dieci per operare certe "difese". Ma che dico neanche da due. Sarà la magistratura a ricercare le cause di quella situazione che ha depauperato migliaia di persone e che spero possano anche individuare TUTTI quelli che non hanno controllato l'operato di quelle banche secondo i loro compiti istituzionali.

Happy1937

Mar, 14/06/2016 - 16:30

La cosa giusta sarebbe che si dimettessero il Presidente della Consob e il Governatore della Banca d'Italia, entrambi responsabili di occultamento della realtà.