Alfano indagato per aver spostato un prefetto

Accusato di abuso d'ufficio, lui fa spallucce: «Caso nato morto e smentito dai fatti»

Mariateresa ContiDall'esultanza, con relative polemiche, per la vittoria centrista sulle unioni civili, alla doccia fredda, che arriva da Roma anche se l'origine sta a casa sua, in Sicilia. Il ministro dell'Interno Angelino Alfano è indagato dalla procura della Capitale per abuso d'ufficio. La sua colpa? Avere disposto il trasferimento, lo scorso 23 dicembre, del prefetto di Enna, Fernando Guida, dalla cittadina siciliana a Isernia. Con lui sono indagati il viceministro Filippo Bubbico, il suo segretario particolare Ugo Malagnino l'ex senatore Pd Vladimiro Crisafulli e Cataldo Salerno, ex presidente dell'università Kore di Enna, al centro delle polemiche nei mesi scorsi e anche di un'inchiesta, proprio a Enna. Il provvedimento è stato trasmesso al tribunale dei ministri lo scorso 1 febbraio. Gli indagati possono «presentare memorie o chiedere di essere ascoltati».Il fatto che nel mirino sia il trasferimento si evince dalla data della commissione del reato, il 23 dicembre 2015. Immediata la replica del titolare del Viminale: «La vicenda di cui si parla - si difende Alfano - è un caso nato morto, superato e smentito dai fatti. Ho ricevuto una comunicazione che mi lascia intuire essere relativa al trasferimento del prefetto di Enna a Isernia, mentre lui si accingeva a commissariare la Fondazione che gestisce l'Università di Enna». Lo stesso ministro precisa che da oltre 20 giorni il commissariamento è è stato completato. «Il trasferimento del prefetto - ha spiegato ancora Alfano - è avvenuto in via del tutto ordinaria insieme a tanti altri, senza avere ricevuto sollecitazione o pressione alcuna, e con la piena condivisione dell'interessato; l'avvio della procedura di commissariamento della Fondazione da parte del prefetto era già avvenuta con la piena consapevolezza e input da parte mia; il vice prefetto vicario, durante la sua reggenza, ha ovviamente provveduto a completare l'opera e, infatti, il commissariamento è stato effettuato il 30 gennaio». Alfano ha anche aggiunto: «Il procuratore di Enna che è andato in pensione (Calogero Ferrotti, ndr) aveva polemizzato con me per il trasferimento del prefetto. Se avesse avuto la pazienza di aspettare, avrebbe visto la conclusione da lui desiderata».