Allerta attacchi prima del voto. Da blindare 1.700 eventi estivi

Vertice al Viminale sulla sicurezza: l'avvicinarsi delle elezioni (come a Londra e Parigi) può essere un rischio

Roma - Nessun innalzamento dell'allerta antiterrorismo, che del resto in Italia è ai suoi massimi dal novembre 2015, quando venne elevata al livello 2 dopo gli attacchi di Parigi. Il livello successivo è quello previsto solo in caso di un attacco in corso.

Ma ieri pomeriggio, dopo la notte di terrore e morti a Londra, il ministro degli Interni Marco Minniti ha convocato in via straordinaria il Casa (Comitato di analisi strategica antiterrorismo), chiamato a valutare e ricalibrare il dispositivo di sicurezza. L'attenzione è puntata soprattutto sulla prevenzione dei rischi attorno ai grandi eventi che d'estate concentrano migliaia di persone, spesso all'aperto: la moltiplicazione dei cosiddetti «soft target», bersaglio prediletto dei terroristi islamisti. La linea del governo italiano resta la stessa: gli appuntamenti non si annullano, per non darla vinta a chi cerca di seminare il terrore. Ma nelle località turistiche e nei luoghi della movida delle città italiane saranno stretti i controlli, e - in accordo con i sindaci - si deciderà quali strade e piazze interdire al traffico, proprio per prevenire attacchi con camion e furgoni come quello al London Bridge.

Subito dopo Manchester, il Viminale ha emesso una direttiva per la sicurezza degli eventi, chiamando gli organizzatori a gestire gli ingressi con le forze di polizia, e a rafforzare i controlli attraverso l'ingaggio di security privata e l'uso di tecnologie. «Procedure molto complesse, da adattare caso per caso», spiega il ministro Minniti. Sono ben 1700 gli appuntamenti estivi da monitorare, con particolare attenzione a quello che si prevede catalizzerà la partecipazione più straordinaria: il concerto di Vasco Rossi, il 1 luglio a Modena, per il quale sono già stati staccati 220mila biglietti. Proprio a quei fan Minniti ha mandato ieri, attraverso un'intervista sul Corriere della Sera, un appello: «Andate al concerto e coordinatevi senza insofferenze con le forze di polizia. Dateci una mano, perché quando l'Italia viene considerato un Paese in grado di sostenere sfide importanti sul piano della sicurezza, accresce la sua credibilità internazionale». Ma il concertone di Vasco non è certo l'unico evento sotto la lente d'ingrandimento del Viminale: a metà luglio a Roma ci saranno gli U2, con un pubblico potenziale di 50mila persone. E l'11 giugno si voterà in più di mille comuni, senza contare le possibili elezioni politiche anticipate d'autunno. Vista la coincidenza, da Londra a Parigi, tra feroci attentati e campagna elettorale, l'attenzione è massima anche in Italia. «Abbiamo un dispositivo di sicurezza già rodato e predisposto, che si basa sulla prevenzione e il controllo», dicono al ministero degli Interni.

Commenti

rossini

Lun, 05/06/2017 - 08:56

Ben 1700 eventi estivi da blindare? Beh affidiamoci alla Dea Fortuna! E chi dovrà garantire l'ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini? Il Ministro dell'Interno Minniti, che se n'era andato a Cardiff a godersi la finale di Champions? O i suoi solerti dipendenti, tipo il Questore e il Prefetto di Torino che tanta prova di sé hanno dato?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 05/06/2017 - 10:18

L'identificazione di 2000 persone che quotidianamente sbarcano sulle nostre coste fa parte del programma di prevenzione o può essere, tranquillamente, effettuata solo dopo l'esplicito consenso degli interessati?

Ritratto di ..nonnaPina.

..nonnaPina.

Lun, 05/06/2017 - 12:07

TRANQUILLI, per quello ci pensano mafia ndrangheta e camorra

paco51

Lun, 05/06/2017 - 13:51

E' una posizione folle! Le cose vanno cambiate, perché rischiare per gli eventi? comunque puzza di bruciato (soldi?) se da noi accade nulla. io evito gli eventi, le stazioni ed i luoghi affollati. Di capitali estere ( Parigi, Londra ,Berlino ecc.) neanche a parlarne!