Alluvione e frane in Liguria: isolati in 250, c'è un disperso

Cede la strada per la frazione di San Carlo di Cese a Genova. Si cerca una persona forse travolta dal torrente

Genova in ginocchio per allagamenti e trombe d'aria. Il maltempo e le forti piogge che nelle ultime 24 ore hanno tormentato la Liguria, hanno causato cedimenti e smottamenti nel capoluogo. A San Carlo di Cese, località Carpenara, 250 abitanti sono rimasti isolati per il cedimento di una strada carrabile, che la collega alla città, mentre i pompieri sono alla ricerca di una persona dispersa, nei giorni scorsi accampata lungo le sponde del torrente Varenna.

Le ricerche sono scattate quando è stata trovata solo una porzione della tenda e questo ha messo in allarme i soccorritori, che hanno iniziato l'ispezione lungo il greto. Ma la perlustrazione, fatta da 2 Soccorritori Acquatici SA e dalla squadra di Multedo ridiscendendo il corso d'acqua, per ora non hanno dato alcun esito.

Sabato sera per dieci minuti era stato necessario sospendere anche la partita Genoa-Napoli. Ma è soprattutto nell'area di Prà, zona a ponente di Genova, che si contano i danni oltre alle difficoltà serie vissute a San Carlo di Cese. È rimasta isolata e solamente dopo ore di lavoro i tecnici sono riusciti a mettere in sicurezza un passaggio per consentire almeno il collegamento pedonale. L'assessore alla Protezione civile della Regione Liguria Giacomo Giampedrone, durante il suo sopralluogo in Val Varenna sulle alture di Pegli, ha fatto sapere che vigili del fuoco, protezione civile, comune di Genove e Regione Liguria ma anche volontari, Croce rossa e Anpas hanno collaborato per portare aiuto alle popolazioni in difficoltà e che non c'è stato nessun problema sanitario.

La viabilità alternativa sarà aperta poi da questa mattina alle 9 per permettere ai cittadini isolati di andare a lavorare e il percorso prevede il passaggio da via Cian De Vin in località Campo Silvano per consentire la mobilità di cittadini, studenti e lavoratori. Verrà garantito anche il trasporto degli studenti della frazione isolata, che saranno accompagnati a scuola da servizi appositamente messi a disposizione per l'emergenza e saranno poi riportati a casa.

Intanto prosegue anche l0intervento per mettere in sicurezza la tubatura del gas che era inserita nella porzione di strada ceduta in Val Varenna.

Ieri invece l'Anas In Sicilia ha riaperto al traffico la strada statale 189 «Della Valle del Platani» che era stata chiusa, in seguito all'esondazione del fiume Platani, tra Castronuovo e Lercara Friddi, in provincia di Palermo.

Intanto ammonta a 573.349,00 euro la somma raccolta finora attraverso il numero solidale 45500 in favore delle comunità colpite dall'emergenza maltempo, che ha interessato gran parte dell'Italia. I fondi raccolti saranno trasferiti dagli operatori, senza alcun ricarico, al Dipartimento della protezione civile e saranno ripartiti tra le regioni proporzionalmente ai danni subiti. C'è tempo per donare fino al 3 dicembre.

Riguardo alla situazione di maltempo, che a singhiozzo ha piegato le regioni italiane, è intervenuto ieri il ministro dell'Ambiente Sergio Costa, spiegando che l'incontro di venerdì scorso a palazzo Chigi è stata l'occasione per cominciare a mettere a punto un piano organico di contrasto al dissesto idrogeologico. «Intendiamo mettere a sistema qualcosa come 7 miliardi di euro, per interventi di natura compensativa rispetto ai danni ma anche per la prevenzione - ha detto -. Per affrontare i danni già arrecati con situazioni veramente drammatiche intendiamo aiutare tutte le regioni che ne abbiano bisogno, da Nord a Sud».

Commenti
Ritratto di giovinap

giovinap

Lun, 12/11/2018 - 13:02

-questo è abusivismo edilizio con decreto; la natura non sa leggere e fa il suo corso!