Altra gaffe della Raggi: la pubblicità copiata da Facebook

Su bus e cartelloni le immagini delle opere d'arte accompagnate da vignette divertenti. Un'idea "ispirata" da una pagina Facebook, ma senza contattare l'autore

Niente da fare: la giunta Raggi inciampa ancora e fa scoppiare la polemica. "Pietra dello scandalo", stavolta, è la campagna natalizia per promuovere i musei capitolini copiata - o perlomeno "ispirata" - da una pagina Facebook di successo.

Il gioco è semplice quanto geniale: accostare delle vignette ai protagonisti delle opere d'arte più famose con un effetto straniante e sicuramente divertente.

"Per me, da una parte, è totale motivo d'orgoglio", spiega a Repubblica Stefano Guerrera, ideatore della pagina Facebook Se i quadri potessero parlare, " All'inizio ho pensato: non è possibile. Poi, molti utenti hanno iniziato a contattarmi e a chiedermi spiegazioni, ma non sapevo cosa dire. Mi sarebbe bastata una mail, ma anche un messaggio su Twitter, o ancor più semplicemente un tag. Avrei potuto aiutarli, fare parte di questo progetto, se me lo avessero chiesto. Quella che vorrei difendere è la proprietà intellettuale del mio lavoro. Questa idea è mia, ed è - a detta di molti - palesemente copiata".

Commenti
Ritratto di rapax

rapax

Mar, 03/01/2017 - 11:15

si ma le opere d'arte sono universali, come lui utilizza un patrimonio di tutti..c'è chi ha utilizzato la sua "aggiunta" alle opere, andiamoci piano con l'attribuzione di cose che utilizzano opere di tutti..la Raggi stendiamo un velo pietoso

moammhedd

Mar, 03/01/2017 - 11:56

roma era un gioiello la raggi ha distrutto la capitale,fate venire i comunisti doc,fatelo per tutti i santi,grazie di cuore

Kroeber

Mar, 03/01/2017 - 12:39

Mi permetto di fare presente che l'idea di Guerrera non è affatto sua. Bompiani, nel 1970, pubblicò un divertente volumetto intitolato "Il baffo della Gioconda. La prise de la parole di ottantasei capolavori nei secoli. Mettete un fumetto nel quadro d'autore". Cordiali saluti.