Altro che Syriza italiana. Rodotà taglia le gambe a Fassina, Civati e Vendola

Il professore boccia i suoi "alunni": "Chi pensa di ricostruire un soggetto di sinistra guardando a Sel, Rifondazione e minoranza Pd sbaglia"

Il mentore che diventa critico. Il professore che boccia i suoi alunni. Il compagno che cambia posto. Stefano Rodotà taglia le gambe alla sinistra italiana, quella che sta cercando di creare una nuova formazione politica che si ispiri al leader greco Tsipras. "Chi pensa di ricostruire un soggetto di sinistra o socialmente insediato guardando a Sel, Rifondazione, Alba e minoranza Pd sbaglia". Parole ferme e nette quelle del giurista, che poi rincara la dose: "Mentre capisco la scelta del papa straniero Tsipras, non condivido l’idea di una Syriza italiana. È una forzatura. In Grecia Syriza ha raggiunto l’attuale consenso perché durante la crisi economica ha svolto un lavoro effettivo nel sociale dove ha garantito ai cittadini diritti e servizi grazie a pratiche di mutualismo: penso alle mense e alle cliniche popolari, alle farmacie e alle cooperative di disoccupati. In Italia la situazione è differente". Come a dire: la sinistra nostrana è tutta chiacchiere e distintivo. Pochi fatti e tante parole.

"Lo dico senza iattanza, ma hanno perduto una capacità interpretativa e rappresentativa della società, nulla di nuovo può nascere portandosi dietro queste zavorre. Rifondazione è un residuo di una storia, Sel ha avuto mille vicissitudini, la Lista Tsipras mi pare si sia dilaniata subito dopo il voto alle Europee. Ripeto: cercare di creare una nuova soggettività assemblando quel che c’è nel mondo propriamente politico secondo me è una via perdente". Boom. Ma Rodotà non risparmia nessuno dell'alveo della sinistra italiana, che per lui ha "alle spalle due fallimenti: la lista Arcobaleno e Rivoluzione Civile di Ingroia. Due esperienze inopportune nate per mettere insieme i cespugli esistenti ed offrire una scialuppa a frammenti e a gruppi perdenti della sinistra", spiega ancora Rodotà in una intervista a Micromega.

La ricetta del professore è quella di abbandonare la zavorra dei partiti e ripartire da "quel che definisco "coalizione sociale". Mettere insieme le forze maggiormente vivaci ed attive: Fiom, Libera, Emergency - che ha creato ambulatori dal basso - movimenti per i beni comuni, reti civiche e associazionismo diffuso. Da qui, per ridisegnare il nodo della rappresentanza".

Una doccia fredda per Paolo Ferrero, segretario di Rifondazione che ha sempre auspicato "la costruzione di un polo alla sinistra del centro-sinistra, una sinistra unita, non subalterna al programma del Partito Democratico". Una doccia gelata per esponenti della minoranza democratica, come Pippo Civati o come Stefano Fassina, che fino a qualche tempo si auspicava che Rodotà potesse diventare ministro "perché rappresenta un elemento di dialogo con una parte importante del Parlamento e dei cittadini''. Una stoccata per Sel e Vendola, sempre pronti a incensare l'operato e la rettitudine del giurista. Insomma, Rodotà adesso taglia le gambe a coloro che lo hanno fortemente sostenuto (chi nei fatti e con i voti, chi a parole) nella precedente corsa al Quirinale. Adesso bisognerà vedere se gli alunni ascolteranno ancora i consigli del professore.

Commenti

gioch

Gio, 22/01/2015 - 17:46

SE ANCORA NON E'CHIARO COME CI SI MUOVE...

Roberto Casnati

Gio, 22/01/2015 - 17:58

Ma che cacchio mi rappresenta questo "pontefice" comunista pieno di prosopopea, ignorante delle cose del mondo, rimbambito aterosclerotico? Perché mai lo si ascolta? Perché parla di cose che non conosce neanche per sentito dire sparando giudizi ed idiozie a macchinetta?

steacanessa

Gio, 22/01/2015 - 18:01

ottimi i suoi compagni di viaggio. Così finiamo nelle fogne e ti saluto.

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Gio, 22/01/2015 - 18:49

La diagnosi è giusta, ma il rimedio è sbagliato.

ego

Gio, 22/01/2015 - 18:58

per Roberto Casnati--------Concordo

cicero08

Gio, 22/01/2015 - 19:22

Indipendenza ed onestà intellettuale ripropongono la candidatura di Rodotà alla presidenza della repubblica.....

Ritratto di Adriano Romaldi

Adriano Romaldi

Gio, 22/01/2015 - 19:40

Rodotà chi? Oh, scusate la mia intromissione per questo Personaggio ininfluente ma ci vuole una bella rima: "Rodotà, Rodotà venga quì o venga là, tutti quanti han da magnà"; viva Forza Italia e liberate Berlusconi che arriverà presto la valanga Azzurra. Shalòm

Giorgio5819

Gio, 22/01/2015 - 20:05

Questa improvvisa chiarezza di vedute puzza di autocandidatura per tentare di arrivare alla presidenza della repubblica. Atteggiamento strano da fulminato sulla via del quirinale.

Ritratto di Tristano

Tristano

Gio, 22/01/2015 - 20:15

Eh sì, è più forte di voi (intendo berlusconiani e Renzusconiani) se uno non è almeno inquisito o condannato, se non ha frodato almeno 350 milioni al fisco, se ha come unico obiettivo il rispetto della Costaituzione, per voi è un "ignorante delle cose del mondo" "rimbambito aterosclerotico" uno che "spara giudizi e idiozie a macchinetta" e non è all'altezza di fare il Capo dello Stato. Complimenti, mandateci Razzi o Scilipoti, mandateci il Pregiudicato o uno dei suoi uomini, mandateci Renzusconi o uno dei suoi uomini, così potrà proseguire quello sputtanamento mondiale che ci siamo beccati col Pregiudicato.

GENIUZZO

Gio, 22/01/2015 - 20:38

RINNEGARE IL PASSATO.COSA NON SI FA PER TENTARE DI RAGGIUNGERE L'OBIETTIVO(TORTA GROSSA DEL CAPO DELLO STATO).MA PURTROPPO NON E' POSSIBILE PERCHE' LO HA PRECEDUTO IL SUO SOSIA(NAPOLITANO).

Accademico

Gio, 22/01/2015 - 21:01

Un altro trombone scaduto che Dante avrebbe collocato nel girone degli Ignavi (cfr. Canto III), tra coloro che in vita non hanno mai agito né nel bene né nel male, senza mai esprimere un'idea propria, ma limitandosi ad adeguarsi sistematicamemte a quella del più forte. A casa !!!

fisis

Gio, 22/01/2015 - 21:20

Questa cariatide comunista ha capito bene il problema. Cerca di scongiurare in tutti i modi una scissione del Pd che segnerebbe l'emarginazione dell'ala estremista della sinistra italiana. L'Italia sia avvierebbe a diventare un paese normale dell'occidente.

Ritratto di scaligero

scaligero

Gio, 22/01/2015 - 21:33

A parte tutto, sarebbe questo quel gran professore che degli illusi volevano al Quirinale ? Questo è ben peggio degli stessi suoi allievi che sta criticando, vista la "capacità interpretativa" che dimostra con le sue teorie politiche.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 23/01/2015 - 00:12

Il discorso di un dinosauro che comincia a rendersi conto che la sua specie si è estinta da parecchi anni. Rodotà, il rappresentante di quei ciarlatani rossi che volevano cambiare il mondo e sono riusciti soltanto a massacrare milioni di persone e a far fallire economicamente interi paesi. LA VOCE DI RODOTÀ È ORMAI IL RUMORE DI FONDO RESIDUO DELL'ESPLOSIONE DELL'URSS.

Triatec

Ven, 23/01/2015 - 01:19

Una candidatura val bene un vaffa ai vecchi compagni. Questa è coerenza e onestà intelletuale. Ma va ia.. va ia..va ia.. va ia..

Ritratto di V_for_Vendetta

V_for_Vendetta

Ven, 23/01/2015 - 07:15

Mr poltrona, ne ha piu lui che un fabbricante di divani!! e i Matti 5 Stelle li vogliono pure come pdr!! ma cosa aspettiamo a rivoltarci contro questi parassiti?? Bastaaaaaa siamo stanchi, non vi sopportiamo piu!

secchione

Ven, 23/01/2015 - 11:00

Solo chi ha una visione superficiale e pregiudiziale delle cose non riesce a vedere la coerenza di Rodotà. Il resto è fuffa.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Ven, 23/01/2015 - 23:13

# secchione 11:00 Ma di quale coerenza va parlando? Quella di un comunista non è coerenza ma cecità. Si sono costruiti una società virtuale leggendo Marx e continuano coerentemente a sbrodolarci sopra inutili sproloqui.