Lo ammette pure l'Anm: "La giustizia italiana è un malato grave"

ll presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli: "Servono risorse di personale"

"La giustizia italiana è un malato grave che vuole e deve guarire". L'ammissione arriva dal presidente dell'Associazione nazionale magistrati, Rodolfo Sabelli che, ospite di Coffee Break su La7, ha spiegato che per guarire questo malato "ha bisogno di dosi di antibiotico e non di qualche aspirina, questo nell’interesse di tutti i cittadini, perché una giustizia che non funzionale è una giustizia che non tutela i diritti delle persone e che non giova agli onesti, alle persone perbene, alla parte più debole".

Per Sabelli, i rimedi partono dalle "riforme dell’organizzazione" in quanto sono necessarie "dosi massicce di risorse materiali. Parliamo tanto di innovazione e di processo civile telematico, ma servono risorse di personale, per esempio servono cancellieri, problema di cui abbiamo parlato più volte con il ministro: ora è stato fatto un bando per la mobilità, si parla di un migliaio di persone, ma questo è solo un inizio perché le carenze di personale sono di circa 9mila unità, alla luce di un organico che anni fa è stato già ridotto".

Sabelli invece è scettico sulla riforma della corruzione di cui si sta dibattendo in questi giorni perché "è un passo in avanti ma non basta aumentare le pene con qualche sconto di pena per chi collabora, certo è un primo passo ma se non si interviene per rafforzare gli strumenti di indagine, se non si interviene con una radicale riforma della prescrizione, i problemi non si risolveranno perché per problemi strutturali servono riforme strutturali".

Commenti

giovanni PERINCIOLO

Mar, 24/03/2015 - 11:18

Serve sopratutto lavorare di più e occuparsi di cose serie e non già di inchieste e processi fasulli per ragioni politiche. Serve sopratutto richiamare i magistrati a giudicare in base a prove certe e non già a teoremi e "logiche deduzioni" quando non solamente in base agli umori e malumori del giudice di turno! Serve che vengano eliminati i distacchi e gli incarichi ben remunerati a destra e a manca ma che ben poco hanno a che fare con la Giustizia, quella con la maiuscola. Serve eliminare il protagonismo esasperato e la cosidetta "obbligatorietà" dell'azione penale che permette appunto ai soliti noti di scegliersi il bersaglio più redditizio mediaticamente o politicamente. Serve un CSM che lavori a tempo pieno facendo seriamente il suo lavoro e non divertendosi a finire praticamente tutte le "indagini" a tarallucci e vino!

giovanni PERINCIOLO

Mar, 24/03/2015 - 11:23

""Per Sabelli, i rimedi partono dalle "riforme dell’organizzazione" in quanto sono necessarie "dosi massicce di risorse materiali."" Perché non cominciare con l'eliminare le decine e decine di miniprocure che servono solo da poltronificio?? Le procure disseminate sul territorio erano indispensabili quando i mezzi di comunicazione si limitavano al calesse, oggi sarebbe più che sufficiente una procura in ogni centro di provincia. Si risparmierebbe una fortuna che potrebbe essere meglio impiegata per ammodernare le procure rimaste e si recupererebbe personale da impiegare più proficuamente.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mar, 24/03/2015 - 11:40

Cominciamo a mandare a lavorare il "sindacalista" Sabelli. affinché i magistrati dipendano dall'apposito Ministero. Infatti l'ANM, imponendo "interpretazioni" contro la ratio-legis parlamentare di fatto si schiera contro il principio di indipendenza della magistratura, che deve obbedire al legiferante Parlamento.

Ritratto di venividi

venividi

Mar, 24/03/2015 - 11:52

giovanni PERNICIOLO ha già detto tuto

FRANZJOSEFF

Mar, 24/03/2015 - 11:55

SE LO DITE VOI!

giovanni951

Mar, 24/03/2015 - 11:59

serve soprattutto lavorare, fare andare le mani e parlare di meno. Soprattutto il TV. Secondo il libro sulla magistratura di LIvadiotti si evince che i magistrati lavorano 4,2 ore al giorno.....Il pesce puzza dalla testa.

macchiapam

Mar, 24/03/2015 - 11:59

No, caro dr. Sabelli: non si risolvono i mali della giustizia con informatica, macchinette e più personale di cancelleria. Il male è culturale, è nella pessima istruzione giuridica che negli anni dal '70 al '90 gli studenti hanno ricevuto e nel degrado complessivo del sentimento del vivere civile. Dove sono oggi i Mortara, i Ciaccio, i Peretti Griva, i Mirabelli? Certo, il diffuso degrado del comune sentimento del vivere civile ha coinvolto anche i giovani magistrati; ma spetta all' ANM dare una sterzata, invece di gingillarsi con balocchi e comprimari.

squalotigre

Mar, 24/03/2015 - 12:19

Ma certo 15 anni per la conclusione di un processo sono pochi. Portiamoli a 22 anni e mezzo come previsto dal provvedimento in esame nelle aule parlamentari. I magistrati hanno bisogno di tempo, perbacco. Altrimenti non possono godere di tre mesi di ferie, non possono lavorare quando vogliono e senza alcun controllo, non possono dedicarsi alla scrittura di libri di narrativa e alla collaborazione con i giornali ed i media in generale. Se tutto questo va contro il buon senso ed i precetti costituzionali di giusto processo, al diavolo il giusto processo la giusta durata del medesimo, il buon senso ed anche la Costituzione. Quella più bella del mondo. Viva Sabelli e viva l'Italia.

agosvac

Mar, 24/03/2015 - 12:20

Vorrei fare notare al signor sabelli che non è la Giustizia l'ammalata grave ma la magistratura che è un malato terminale!!! E finché i magistrati faranno battaglia per conservare i privilegi, tipo 45 giorni di ferie invece dei 30 che hanno tutti, questa malattia arriverà ad un punto di non ritorno. I magistrati "devono" capire che sono dipendenti pubblici come tutti gli altri, devono capire che hanno degli orari da rispettare, non possono fare quello che vogliono. In particolare non possono pretendere di potere giudicare una persona e non potere essere giudicati loro stessi!!!

carpa1

Mar, 24/03/2015 - 12:21

Rodolfo Sabelli: "Servono risorse di personale"???? Cominciate a far lavorare seriamente quelli che ci sono e, soprattutto, a non inventarvi processi inutili, lunghissimi e dannosi per tutti (rif. procura di Milano? Certo, quante risorse si sono succhiati inutilmente? Ai cittadini la risposta). Poi, se sarà il caso, si può parlare di nuove risorse ma, si badi bene, con clausole strettissime nel rapporto stipendio / produttività. La pacchia deve finire una volta per tutte; lazzaroni ed incapaci fuori dalle balle.

moshe

Mar, 24/03/2015 - 12:34

"La giustizia italiana è un malato grave" ... ... ... quindi, mandiamo gli attuali "dottori" a spalare m...a e rimpiazziamoli con persone più capaci, serie e volenterose !!!

Ritratto di RaddrizzoLeBanane

RaddrizzoLeBanane

Mar, 24/03/2015 - 12:42

Io non ho mai capito una cosa..la giustizia è di per se una categoria che è espressione di oggettività..ma allora perchè in magistratura esistono correnti politiche che fanno riferimento per definizione a parzialità?..secondo me è una contraddizione in termini!

Ritratto di manasse

manasse

Mar, 24/03/2015 - 12:42

Lo fa ma tenendosi dalla parte della ragione perché a sentire le voci di corridoio i cancellieri si presentano alle 8 mentre i magistrati alle 10 e in quanto alla prescrizione quanto un cittadino deve restare sulla graticola una vita?perché invece non dice che le ferie devono essere di un mese e non di 3 e tanto per dire che se manca una fotocopia si rinvia l'udienza a mesi dopo per non concedere 5 minuti per farla

tormalinaner

Mar, 24/03/2015 - 12:44

Chiedono più risorse, per fare cosa! Intercettare e imbastire processi contro Berlusconi e i nemici della sinistra. Amministrino la giustizia in modo onesto senza processi politici e intercettazioni e i soldi risparmiati serviranno come risorsa. Ogni soldo speso per la giustizia va a rafforzare il loro potere contro il popolo, attenzione a spendere....

Alessio2012

Mar, 24/03/2015 - 12:50

Ovvio! Gli italiani sono dei grandi fresconi! Sono convinti che i giudici sono messi lì da grazie divina!

glasnost

Mar, 24/03/2015 - 13:54

Purtroppo devo dire che se uno stato non ha una giustizia giusta va a finire male. La Giustizia non può essere di parte, sindacalizzata,occuparsi solo dei propri interessi di soldi e di potere, altrimenti, lo ripeto, si va a finire male. Perchè la parte di popolo vessata prima o poi si ribella e non riusciranno a tenerla sotto con la paura.

Ritratto di silvy_wood

silvy_wood

Mar, 24/03/2015 - 15:50

e impossibile fare una riforma vera ormai questa è una situazione incancrenita che nessuno ha il coraggio di disfare e rifare perché e di questo che tratta rifare tutto!!!!! in modo semplice e vero ma quanti disoccupati si creeranno??? e la burocrazia è legata alla giustizia.

brunog

Mer, 25/03/2015 - 02:17

La giustizia si guarisce cambiando gli addetti ai lavori, a casa questi magistrati incompetenti e di parte e assumemendo nuove leve. Di gente laureata in legge ce ne sono a bizeffe. Poi facciamo come negli USA dove i giudici e pm vengono eletti dal cittadino a tempo determinato, solo allora la giustizia potra' essere amministrata in nome del popolo italiano.