Ancora incubo terrorismo in Francia Due agenti uccisi in nome dell'Isis

L'agguato a Magnanville, alle porte di Parigi. Il killer ha registrato un video inviandolo sui social: «L'Europeo diventerà un cimitero»

Francesco De Remigis

Larossi Abballa, 25 anni, francese. Prima di recarsi nell'appartamento di una coppia di poliziotti, uccisa davanti agli occhi del loro bambino di tre anni traumatizzato, ma sopravvissuto si faceva chiamare Dr Food. Aveva aperto un servizio notturno di sandwich halal a domicilio. Poi, dopo aver annunciato che gli Europei di Francia sarebbero stati «un bagno di sangue», nel sobborgo di Magnanville, a meno di cinquanta chilometri da Parigi, munito di coltello, intorno alle 20,30, ha ucciso a sangue freddo.

Un ufficiale di 42 anni (del commissariato di Les Mureaux), brutalmente colpito allo stomaco da nove colpi di pugnale, sull'uscio di casa. Il killer entra. Nell'abitazione prende la compagna in ostaggio anche lei funzionaria di polizia, segretaria a Mantes-la-Jolie. Le teste di cuoio arrivano sul posto in meno di due ore. Trattano per convincere l'omicida ad arrendersi, ma dall'interno nessuna risposta.

Intanto il killer registra un video 13 minuti di diretta live su Facebook inviato «ad almeno un centinaio di contatti», rivela il procuratore François Molin, e rimosso poco dopo dal social network. Nel video spiega di aver risposto «all'appello dello sceicco Adnani», agendo in nome del Califfato, a cui «aveva giurato fedeltà tre settimane fa». Si interroga con disprezzo sul bambino: «Di lui non so ancora che fare...». Rinnova l'invito a «uccidere poliziotti, guardie carcerarie, giornalisti e rapper». Poi il blitz. Quartiere blindato, via luce e gas. Intorno a mezzanotte, due forti detonazioni fino al definitivo assalto delle teste di cuoio del Raid, le stesse che all'Hyper Cacher salvarono decine di vite da un'altra furia terrorista nel gennaio del 2015.

L'Isis rivendica il gesto poco dopo l'epilogo: l'agenzia stampa dell'Isis, A'maq, scrive che «un combattente dello Stato islamico uccide all'arma bianca un vice-capo della polizia di Mureaux e la sua compagna vicino Parigi». Per la direttrice del portale d'intelligence Site, Rita Katz, si tratta solo dell'elogio di un radicalizzato, come accaduto per la strage di Orlando. François Hollande, dopo aver parlato di «uccisione vile da parte di un terrorista», collega «terrorismo e traffico di esseri umani».

Il ministro dell'Interno Bernard Cazeneuve lo definisce «uno spaventoso atto di terrorismo». E mentre annuncia la caccia a eventuali complici partono nuovi blitz nelle banlieues. Così come le espulsioni, annunciate dal premier Manuel Valls: «Certi individui non possono più restare sul territorio nazionale, la Francia viene attaccata per i suoi valori e la sua democrazia». Il primo bilancio è di tre persone fermate «in relazione» con l'assassino. L'Eliseo ammaina il tricolore alle 12 di ieri (fino al 17 giugno), mentre la procura fa luce sul terrorista: come in casi precedenti, era noto alle forze dell'ordine e «aveva annunciato il suo attacco su un account Twitter» creato una settimana fa.

Nel 2013 Abballa era stato condannato a tre anni di prigione con sette persone per «associazione a delinquere finalizzata alla preparazione di atti terroristici».