Anti ong e contro gli accattoni: chi è il ministro Locatelli

Ecco chi è il nuovo ministro alla Famiglia. La Locatelli milita nella Lega dagli anni Novanta e ha scalato molti gradini del partito

E alla fine arrivò il rimpastino. Con Fontana agli Affari Ue, arriva un nuovo ministro alla Famiglia, la leghista Alessandra Locatelli. Una leghista della prima ora che di fatto ha già dimostrato il suo pugno di ferro a Como dove ricopre l'incarico di assessore alle politiche sociali ( e quello di vicesindaco). Proprio a Como è diventata celebre per un'ordinanza che ha fatto parecchio discutere, soprattutto a sinitra. La Locatelli ha infatti vietato l'accattonaggio con divieto di stazionare in centro città per i clochard e per tutti coloro che chiedono l'elemosina. Inoltre ha anche vietato di distribuire pasti ai clochard nella zona dei Portici di San Francesco. La sua esperienza con la Lega è cominciata nel lontano 1993. Si è avvicinata a via Bellerio ai tempi di Gianfranco Miglio, anima del partito nella provincia comsaca. Nel partito ha seguito tutti gli step.

Prima ha militato nei Giovani. Poi l'elezione a sgretaria cittadina nel 2016, dopo il commissariamento di Eugenio Zoffili. Sul fronte professionale è sempre stata impegnata nel sociale. Prima è stata educatrice, poi è diventata responsabile di una comunità per disabili Anffs Onlus a Como. Alle ultime elezioni politiche è stata eletta alla Camera dei deputati. La Locatelli infine ha sempre avuto posizioni chiare e definite sul fronte dell'immigrazione. Nelle ultime settimane ha duramente attaccato le ong che prima con Sea Watch e poi con la Alex hanno portato migranti nel nostro Paese.

Commenti
Ritratto di giùalnord

giùalnord

Mer, 10/07/2019 - 19:29

Bellissima disposizioni: evitiamo con leggi appropriate che in tutte le infrastrutture ed edifici commerciali si Chieda l'elemosina da parte dei migranti,che stazionano permanentemente, infastidendo il.prossimo.

carlottacharlie

Mer, 10/07/2019 - 23:33

Una lettera al nuovo Ministro alla Famiglia. Gentile signora Locatelli, faccia qualcosa riguardo lo schifo che in Emilia Romagna si protrae da anni: Portare via i bambini alle famiglie da parte di una setta, è una setta il Cisnai, faccia in modo che tali assistenti sociali siano radiati dagli incarichi, essi sono bestie immonde; le storie di tanti, troppi, genitori a cui hanno letteralmente rubato i figli, a cui si deve dare giustizia, non fa dormire sonni tranquilli sapendo che s'aggirano per il paese degli pseudo assistenti sociali ed un giudice, Forno che deve avere problemi mentali come la Donati e loro accoliti. Sicuramente il marcio è in Emilia, lo stronchi chè la vergogna del paese ed un paese civile non può tollerare dei criminali in posti delicati.

Ritratto di giùalnord

giùalnord

Gio, 11/07/2019 - 10:33

carlottacharlie: condivido appieno! Pensare ce dietro a questa orrore ci siano tanti professionisti,dal sindaco,agli psicologi,ai medici,e perfino giudici(non mi meraviglio),per giunta di sinistra mi si accappona la pelle al solo pensiero che io da padre potrei passare dalle maglie di quella gente viscida e senza scrupoli. Ma i danni fatti a queste famiglie,in primis ai figli, chi li paga? Neo ministro della famiglia,un augurio di buon lavoro e che le sue buone intenzioni stroncano sul nascere gli orrori con cui siamo costretti a convivere.