Antimafia, il Csm boccia il pm Di Matteo

Il pm del processo sulla trattativa Stato-mafia aveva fatto domanda per un posto alla procura nazionale antimafia

Niente da fare per il pm Nino Di Matteo. Il Csm ha bocciato la sua candidatura per la procura nazionale antimafia. Il magistrato del processo sulla trattativa Stato-mafia aveva tentato il concorso (in ballo c'erano tre posti) ma non ce l'ha fatta. Il plenum gli ha preferito tre colleghi "meno noti", tra cui Eugenia Pontassuglia, pm del processo di Bari sulle ragazze che frequentavano le residenze di Berlusconi. La decisione è stata presa a maggioranza. Oltre alla Pontassuglia gli altri nuovi sostituti della Procura guidata da Franco Roberti sono il sostituto procuratore napoletano Marco Del Gaudio, pm del processo all’ex presidente di Finmeccanica Pierfrancesco Guarguaglini e il sostituto pg di Catanzaro Salvatore Dolce, titolare di diverse inchieste sulle cosche calabresi. A Di Matteo sono andati 5 voti, contro i 16 attribuiti agli tre magistrati scelti. Il concorso era stato bandito nel gennaio 2014 e Di Matteo aveva fatto domanda di trasferimento alla Dna.

Commenti
Ritratto di V_for_Vendetta

V_for_Vendetta

Gio, 09/04/2015 - 07:08

ma guarda caso, coloro che indagano contro la sinistra vengono messi all'angolo mentre tutti quei fanfaroni che indagano e accusano per la sinistra vengono elevati a cariche importanti...