Appendino "diserta" ultima audizione sui fatti di piazza San Carlo

Chiara Appendino "diserta" l'ultima audizione della commissione d’indagine del Consiglio comunale di Torino sui fatti di piazza San Carlo. "La sua assenza non ha influito negativamente sulla chiusura della fase istruttoria" spiega a Il Giornale.it Enzo Lavolta, vicepresidente del Pd alla guida dell’organismo consiliare"

Si sarebbe dovuta chiudere dove è cominciata, ovvero dal sindaco indagato Chiara Appendino. Tuttavia ha mancato l’ultima audizione. Oggi la Appendino, invitata a presentarsi per la seconda volta di fronte alla commissione d’indagine del Consiglio comunale di Torino, ha dato forfait. Questo perché, nel frattempo, è stata iscritta nel registro degli indagati in seguito alle querele presentate da alcune delle persone rimaste ferite nella calca di piazza San Carlo. “Abbiamo comunque le idee abbastanza chiare”, spiega a Il Giornale.it Enzo Lavolta, vicepresidente del Pd alla guida dell’organismo consiliare composto da quattro esponenti pentastellati e tre di opposizione. E garantisce: “La sua assenza non ha influito negativamente sulla chiusura della fase istruttoria”.

Si chiude oggi la prima fase dei lavori della commissione…
Proprio così. Dalla sindaca al capo di gabinetto, passando per i tanti funzionari, abbiamo sentito tutti i protagonisti amministrativi della vicenda. La prossima settimana chiuderemo il tutto con una relazione ufficiale o, se vi saranno delle divergenze, il regolamento prescrive due relazioni, una di maggioranza ed una di minoranza.

Cosa si auspica?
Ovviamente mi auguro che la relazione sia unica e condivisa.

Per il momento è soddisfatto?
Credo sia stato fatto un ottimo lavoro che sarà molto utile anche per lo svolgimento delle indagini.

Sono emersi, nel corso delle settimane, dettagli utili per la magistratura?
Nel merito posso dirle soltanto che sono state vagliate con attenzione le ragioni del malfunzionamento della catena di comando interna alla pubblica amministrazione.

Grande assente, oggi, proprio il sindaco…
Noi l’abbiamo già sentita in apertura dei lavori. Nel frattempo c’è stata un’evoluzione delle indagini ed in particolare la sua iscrizione nel registro degli indagati. Lei ci ha posto in evidenza questo fatto ed abbiamo preso atto della sua volontà di non partecipare ai lavori di oggi. La decisione è anche in linea con il modus operandi della commissione che ha sempre evitato di sovrapporsi all’attività degli inquirenti.

Questo non ha influito negativamente sui lavori?
Abbiamo già acquisito sufficienti elementi per definire in modo puntuale la relazione, anche in sua assenza le idee sono abbastanza chiare.

Cosa le avreste voluto chiedere?
Ci serviva in questa fase per riaccertare alcune cose emerse nel corso delle settimane. Ma non posso dirle di più, fino alla fine dei lavori siamo vincolati al segreto d’ufficio.

Dagli esiti della relazione potrebbero dipendere la dimissioni del sindaco?
In linea teorica, qualora fosse circostanziata e definita una chiara responsabilità della sindaca, sì.

Commenti

Yossi0

Ven, 07/07/2017 - 18:57

era impegnata al telefono con la raggi

frabelli1

Sab, 08/07/2017 - 01:04

Lei è superiore a queste cose, lei è il sindaco di Torino... ha altro da fare.