Articolo 18, la Cei: "I sindacati guardino oltre o lo scontro farà morti"

I vescovi a Renzi: "Ridisegni l’agenda politica lasciando da parte slogan e promesse"

"I sindacati guardino oltre o lo scontro con il governo sull’articolo 18 rischia di fare morti dall’una e dall’altra parte". La Cei, attraverso le parole del segretario generale monsignor Nunzio Galantino, esprime una fortissima preoccupazione per il braccio di ferro in atto sulla riforma del mercato del lavoro. E accusa il governo di non fare abbastanza per le politiche familiari e per sostenere la scuola e la ricerca: "Renzi ridisegni l’agenda politica, lasciando da parte slogan e promesse".

Gli slogan e le promesse di Renzi

Galantino dice chiaramente di non essere interessato a "tracciare identikit di Renzi, un ragazzo giovane e simpatico". Eppure, nel corso della conferenza stampa a conclusione della sessione autunnale del Consiglio Episcopale Permanente, il segretario generale della Cei esprime i timori dei vescovi secondo cui, "al di là delle promesse, c’è la sensazione che si sia sordi a promuovere politiche fiscali". E fa notare: "Noi diciamo che la famiglia non ci sembra messa al centro della società". Da qui l’appello al governo di farla finita con gli slogan e di ridisegnare l’agenda politica.

Lo scontro sulla riforma del lavoro

A preoccupare maggiormente la Cei è la riforma del lavoro e in particolar modo il violento scontro che negli ultimi giorni è venuto a crearsi intorno all'articolo 18. "Quando temi così delicati e decisivi sono posti sul piano dello scontro, è molto dura", spiega Galantino senza nascondere che, "se il problema è affrontato in questi termini, ci saranno morti dall’una e dall’altra parte senza risolvere il tema del lavoro". Galantino manda, quindi, un messaggio forte e chiaro ai sindacati: "Cerchino di andare oltre, liberandosi dal loro conservatorismo. Perché pare che più che ai contenuti, si badi a tenere altro il numero dei propri iscritti".

Commenti
Ritratto di pipporm

pipporm

Ven, 26/09/2014 - 14:07

Lo scout per la CEI è un pò frottolaro. Ci sono arrivati anche loro!!!

mich123

Ven, 26/09/2014 - 14:23

Cose dall'altro mondo. La Chiesa cattolica negli USA raccoglie ogni anno $170 miliardi di donazioni. Non c'é male in un Paese a prevalenza protestante. Il 20% va negli ospedali cattolici, il 30% nelle università cattoliche. Solo il 6% viene speso in opere di carità per i più deboli. Restano 75 miliardi, abbastanza per aprire le porte del paradiso a tutti i cattolici d'America. Se ne incarica il Vaticano.

Mechwarrior

Ven, 26/09/2014 - 14:30

Su su via l'articolo 18 e diventiamo tutti precari per sempre ;-P

carpa1

Ven, 26/09/2014 - 14:49

Continuano ad insistere per mantenere l'art. 18 senza rendersi conto che il motivo per il quale va cancellato è dovuto ad una magistratura che, nella sua stupida parzialità, lo ha sempre applicato a danno delle aziende favorendo esclusivamente i ladri e truffatori (furti negli aeroporti, timbratura cartellini di colleghi assenti, ore straordinarie non dovute, assenteismo abitudinario, fancazzismo esasperato, danneggiamenti in azienda, ecc.). Il problema ora non sussiterebbe se questo benedetto articolo fosse stato applicato nella sua interezza e non sempre a favore dei soliti "furbetti" difesi da un sindacato partigiano oltre ogni ragionevole dubbio. Il lavoratore disonesto va severamente punito non fosse altro che, oltre all'azienda, danneggia pure gli altri lavoratori che si trovano nelle condizioni di doversi sobbarcare pure la parte che i lavativi non fanno. Una situazione così non può e non deve continuare. Si mettano piuttosto dei paletti che consentano ad un'azienda di licenziare lavoratori in eccesso (cominciando da quelli meno produttivi, incentivando in tal modo le persone a darsi da fare anzichè languire in attesa di uno stipendio immeritato) quando problemi di mercato le fanno rischiare il fallimento (il "muoia Sansone con tutti i filistei" è sempre risultata una scelta stupida, quella preferita dai sindacati ogniqualvolta hanno preteso di salvare un'azienda destinata al fallimento, proprio per aver voluto salvare l'insalvabile). Nessun'azienda potrebbe aver mai interesse, dopo aver loro dato la possibilità imparare e di fare bene il proprio lavoro, a liberarsi di lavoratori diligenti per sostituirli con altri inesperti e di gran lunga meno produttivi e capaci pur dovendo pagare stipendi più alti.

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giangol

Ven, 26/09/2014 - 15:01

La CEI deve preoccuparsi di più dei suoi preti pedofili e ficcare meno il naso in politica!

AG485151

Ven, 26/09/2014 - 15:02

Cosa c'entrano i vescovi con l'articolo 18 ? Pensino a predicare e a vivere il Vangelo ! Sarebbe ora !

Mechwarrior

Ven, 26/09/2014 - 15:04

Esimio mr Carpa1: illusione che l'azienda si tenga dipendenti con piu' di 35 anni poichè (post eliminazione art 18) converrà assumere giovani e spremerli come limoni a un terzo di stipendio.

Vigar

Ven, 26/09/2014 - 15:13

Sarebbe il caso che la CEI decidesse di farsi gli affaracci suoi, una buona volta, visto che, se non sbaglio, ne ha fin troppi sul groppone.

Ritratto di woman

woman

Ven, 26/09/2014 - 15:37

Perché i vescovi non ammonirono allo stesso modo Cofferati quando Berlusconi tentò di eliminare l'articolo 18? (Ammesso e non concesso che i vescovi debbano intromettersi in simili questioni).

tonipier

Ven, 26/09/2014 - 15:42

" IL PARASSITISMO IN RIVOLTA?" L'incontestabile merito dei teorici e dei pionieri delle innovazioni sociali delineate in programmi che aprivano gli animi e le menti dei derelitti alle attese, alle visioni della loro emancipazione, è stato quello di aver compreso che le più sagge, opportune e durevoli innovazioni storico-sociale sono quelle che si attuano in progressione di conquiste e di realizzazioni, con modalità indenni da traumi o da sommovimenti violenti destinati quasi sempre a risolversi nella esasperazione di contrapposizioni classiste, nella fomentazione di odi sociali.

tonipier

Ven, 26/09/2014 - 15:42

" IL PARASSITISMO IN RIVOLTA?" L'incontestabile merito dei teorici e dei pionieri delle innovazioni sociali delineate in programmi che aprivano gli animi e le menti dei derelitti alle attese, alle visioni della loro emancipazione, è stato quello di aver compreso che le più sagge, opportune e durevoli innovazioni storico-sociale sono quelle che si attuano in progressione di conquiste e di realizzazioni, con modalità indenni da traumi o da sommovimenti violenti destinati quasi sempre a risolversi nella esasperazione di contrapposizioni classiste, nella fomentazione di odi sociali.

tonipier

Ven, 26/09/2014 - 15:43

" IL PARASSITISMO IN RIVOLTA?" L'incontestabile merito dei teorici e dei pionieri delle innovazioni sociali delineate in programmi che aprivano gli animi e le menti dei derelitti alle attese, alle visioni della loro emancipazione, è stato quello di aver compreso che le più sagge, opportune e durevoli innovazioni storico-sociale sono quelle che si attuano in progressione di conquiste e di realizzazioni, con modalità indenni da traumi o da sommovimenti violenti destinati quasi sempre a risolversi nella esasperazione di contrapposizioni classiste, nella fomentazione di odi sociali.

Ritratto di marystip

marystip

Ven, 26/09/2014 - 15:55

ma a parte tutto che c.....c'entra la Cei con l'art. 18? ma si facesse i c.......suoi.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Ven, 26/09/2014 - 16:36

Spero che, finalmente, sia giunta l'ora di morire anche dei sindacati e dei sindacalisti. La "casta" più arrogante sino ad ora mai sfiorata che vive sulle spalle dei fessi che ancora si tassano per mantenere in piedi i putridi carrozzoni di CGIL, CISL e UIL.

gio 42

Ven, 26/09/2014 - 16:54

Buonasera c'è troppa gente che si schiera, soprattutto contro la Chiesa perché sono i soli autori e portatori di sconcezze, non vedo casa ha detto di male questo vescovo anzi ha protetto ancora una volta la famiglia, e poi la fotografia la fa in maniera perfetta carpa1 e non mi pare sia vescovo, preciso io ho lavorato dal 1960 al 2000 in una fabbrica in mezzo all'amianto ci serviva per proteggersi dal calore. Saluti

rasiera

Ven, 26/09/2014 - 17:06

Quindi oltre a Confindustria e Sindacati Renzi ha contro anche il Vaticano. Se fallisce Renzi c'è solo l'espatrio.

Ritratto di gianky53

gianky53

Ven, 26/09/2014 - 17:21

E l'Europa cosa dice dell'art. 18? Esiste in qualche altro paese del mondo? Non mi risulta, eppure il mondo va avanti lo stesso.

Sabino GALLO

Ven, 26/09/2014 - 18:17

Articolo 18 : Sindacati contro il Governo : "....pare che...più che ai contenuti si badi a tenere alto il numero dei propri iscritti". Analisi perfetta tranne il "pare".

mariolino50

Ven, 26/09/2014 - 18:27

Luigi.Morettini Ecco un'altro che non conosce la storia del 900 e fine 800, ma lo sai come vivevano gli operai e i minatori prima che si organizzassero in leghe e sindacati. La prima cosa che fecero fascisti e nazisti fu bruciare le sedi dei sindacati e far sparire in vari modi i sindacalisti, chissà perchè.

mariolino50

Ven, 26/09/2014 - 18:28

Luigi.Morettini Ecco un'altro che non conosce la storia del 900 e fine 800, ma lo sai come vivevano gli operai e i minatori prima che si organizzassero in leghe e sindacati. La prima cosa che fecero fascisti e nazisti fu bruciare le sedi dei sindacati e far sparire in vari modi i sindacalisti, chissà perchè.

Ritratto di stock47

stock47

Ven, 26/09/2014 - 18:40

Credo che l'avviso sia da prendere seriamente. La Chiesa non si scomoda per inezie. Se dice che vede pericoli di morti, deve avere in mano il polso della situazione.

Ritratto di Scassa

Scassa

Ven, 26/09/2014 - 18:51

scassa venerdì 26 settembre 2014 Mi scuso anticipatamente per la volgarità che sto per scrivere ,ma quanno ce vo' c'è vo : ma se sta CEI usasse meglio i soldi dello IOR,banca del Vaticano,e riguardo alle diatribe nel governo Secolare,""" SI FACESSE LI CAZZI SUA ,che tra i lussi,gli sperperi,i sotterfugi internazionali,e i suoi preti Indegni ,ha in abbondanza da affrontare ,invece di fare come il cane che torna a mangiare il suo vomito !!!!!!Anche per questo esiste il Concordato !!!!!!!!!!scassa.

diegom13

Ven, 26/09/2014 - 19:31

@gianky53: sì, l'art.18 più o meno esiste altrove in Europa. In Francia, per esempio, il licenziamento illegittimo può essere sanzionato con il reintegro. Quello che non esiste è l'applicazione costante che la magistratura del lavoro ha fatto di quell'articolo in Italia. Cancellare l'art.18 farebbe dell'Italia un Paese all'avanguardia nel lavoro senza diritti. Forse basterebbe dare un'interpretazione autentica dell'articolo, sulla base di quanto si fa in Francia (dove il reintegro è molto più raro che in Italia): il licenziamento può essere per motivi economici oppure personali; quello economico non c'entra nulla con l'art.18, che tra i licenziamenti personali copre quelli senza giusta causa ma non discriminatori. Quindi, esclusi i motivi disciplinari o di assenteismo (che costituiscono giusta causa, se verificati), il corrispettivo francese dell'art.18 (L 1235 1-5) stabilisce che il licenziamento personale può essere nullo, nel qual caso il reintegro avviene d'ufficio ed è solo il lavoratore a poter scegliere invece un indennizzo non inferiore a sei mesi di salario, ai quali si aggiungono le indennità di licenziamento, il pagamento delle ferie non godute, il risarcimento del pregiudizio in termini di mensilità dovute dal licenziamento alla sentenza - al lavoratore va comunque il risarcimento anche se opta per il reintegro -; oppure ingiustificato, nel qual caso il reintegro viene proposto dal giudice ma ciascuna delle due parti può rifiutare (e allora il dipendente incassa l'indennità di licenziamento più un'altra indennità più il risarcimento del pregiudizio). Poi c'è il licenziamento con giusta causa, ma macchiato da vizi di procedura, nel qual caso è irregolare: in questo caso il dipendente può aver diritto a un'indennità pari al massimo a un mese, ma viene comunque licenziato perché la giusta causa è riconosciuta. Insomma: la legge è più o meno la stessa, cambia l'applicazione. Forse dipende dalla scarsa qualità dei giudici, forse da eccessi ideologici, forse dallo stra-potere storico dei sindacati (ma in realtà oggi ne hanno molto meno, e meno che in altri Paesi), forse anche dalla cattiva qualità del management delle grandi aziende. Va notato che, mentre nelle aziende sotto i quindici dipendenti (non toccate dall'art.18) a licenziare è il titolare, nelle grandi aziende solitamente le sanzioni disciplinari vengono irrogate da manager anche di basso livello, sorta di sergenti che, se le procedure aziendali non funzionano a regola d'arte, possono avere (e hanno) un grande potere di ricatto.

Ritratto di sempreforzasilvio#

sempreforzasilvio#

Ven, 26/09/2014 - 19:53

BASTA CON QUESTE NOTIZIE INUTILI! A CHE PUNTO E' L'ANNULLAZIONE DELLA CONDANNA DI SILVIO? (GRANDE) Come avete detto, Strasburgo ha accettato il ricorso... tra quanto tempo rifaranno il processo a Silvio e lo assolveranno alla faccia dei giudici italiani di Cassazione che lo hanno condannato ingiustamente ai servizi sociali? VOGLIAMO SAPERE QUESTE COSE! Noi non arriviamo alla fine del mese e abbiamo bisogno che SILVIO TORNI AL POTERE! Informateci!

apostata

Ven, 26/09/2014 - 20:08

Grande meraviglia suscita la mancanza di pudore dei vescovi dopo la feroce battaglia per bande all’interno del vaticano che ha portato all’arresto di uno di loro come se la pedofilia in quell’ambiente fosse fenomeno circoscritto e, senza alcun titolo democratico, scendono pesantemente nell’agone politico, per ottenere chissà cos'altro già arricchiti dall’otto per mille speso per la gran parte per agiatezze, se non per vizi. Essi si son data la regola per cui non debbono denunciare alle istituzioni civili i loro confratelli debosciati, debbono soltanto avvertire l’obbligo di condannarli moralmente.

Ritratto di Dr.Dux 87

Dr.Dux 87

Ven, 26/09/2014 - 21:33

"Mariolino50" ma non lo vedi grazie ai sindacati e all'articolo 18 a che livelli si trova oggi la disoccupazione?! Grazie ai sindacati tutto questo schifo si è alimentato anno dopo anno! I fascisti li cancellarono?! Fecero benissimo! Non servono a nulla se non ad illudere i polli che credono di essere protetti ma in realtà vengono solo usati come mezzo per ingrassare chi gestisce i sindacati stessi!per quanto mi riguarda possono anche essere cancellati da domani stesso! ! Perché solo in italia abbiamo gentaccia come la Camusso o la Bindi, Bersani, Cuperlo, D'Alema, Bertinotti, Rodota', Fassino, Pisapia, Boldrini ecc ecc gentaccia comunista che non esiste in nessun'altra parte del mondo! ! provate a "spedire" qualche personaggio di questi negli stati uniti e vedete se lo fanno entrare!?!

Sonia51

Ven, 26/09/2014 - 22:25

I vescovi facciano i vescovi, che al lavoro ci pensano gli altri ... ma fateci il piacere, pensate alla chiesa che al momento non sembra eccellere nel suo.

Sabino GALLO

Ven, 26/09/2014 - 22:47

Sono numerose le critiche nei confronti della nostra Chiesa che, secondo alcuni, dovrebbe "farsi i fatti (o altro! n.d.r.) suoi". La critica mi sembra eccessiva e volgare. Anzi, ideologicamente infondata. Tutti sono sempre pronti ad affermare la necessità di libertà, democrazia, ecc. Ma solo quando queste belle parole si incrociano con i propri interessi o presunti tali. In politica (ed, in ogni caso,quando conviene!), pur di dare maggiore credibilità alle proprie convinzioni, si utilizzano opportunamente le parole favorevoli di preti, vescovi, cardinali, scrittori, filosofi, giornalisti, ecc. - tutti,sia quelli veri che quelli da strapazzo! - e persino...di Papa Francesco! Che, negli ultimi tempi ha modificato molte cose per rendere più civile la società di cui facciamo parte, ma senza privilegiare gli uni o gli altri : sui rapporti dei divorziati, sulla indissolubilità dei matrimoni, sui rapporti tra le religioni, sui rapporti politici fra Stati lontani e vicini, sulla condanna senza alcuna ipocrisia della pedofilia dei preti, sulla omosessualità, sulla libertà religiosa ecc. ecc.! Queste nuove posizioni hanno modificato e modernizzato profondamente il rapporto tra la Chiesa cattolica e l'umanità che ritiene opportuno seguirle. La figura stessa del papa è cambiata profondamente, a partire dalle scarpe e dalla sua borsa. I risultati si vedono, con uomini e donne di tutto il mondo che si recano a sentirlo quando parla dalla finestra, che non è più neppure quella del suo appartamento. E' un Papa (e, con Lui, il clero che lo aiuta!) ancora più umile dei suoi predecessori, che pure erano tali. E parla di tutto, non nega nulla agli altri del proprio pensiero. Tutto questo rientra in una libera e naturale concezione della religione cristiana. Forse definibile rivoluzionaria, perché ritorna, con più evidente coerenza, alla predicazione di Gesù. Il Papa ed il clero che lo aiuta nel suo compito sono parte della nostra umanità, della quale vivono ed interpretano liberamente e modernamente i problemi ed i bisogni. Ed esprimono la necessità di confrontarsi, senza pregiudizi, con le istituzioni del nostro e di altri paesi quando è possibile, con tutte le altre religioni del mondo, con tutto il resto dell'umanità, con lo stesso sentimento di fratellanza che riservano ai cristiani in generale. E, per tanti versi, in continuità con le predicazioni precedenti e più recenti del "Papa Emerito" che, egualmente, introdusse un'altra rivoluzione rinnovatrice e che vive a pochi passi da Francesco, in armonia. Limitando le considerazioni al nostro paese, il clero (o quella parte del clero) che interpreta questi orientamenti "rivoluzionari" che, in realtà, sono proprio quelli indicati da Gesù !, nel rispetto delle libertà di tutte le altre religioni, sono donne ed uomini liberi, COME TUTTI GLI ALTRI! Perché non dovrebbero sentire le necessità della società in cui vivono, come tutti gli altri? Perché dovrebbero astenersi di esprimere l'orientamento della Chiesa sulle necessità sociali e più urgenti del nostro paese, in questo momento? Ma dove è scritto che la "Chiesa deve farsi i fatti suoi"? Nel Vangelo esiste il divieto di parlare del lavoro e dei diritti dei lavoratori? Questa libertà appartiene solo ai sindacati e ad altre corporazioni? Intendiamoci, si parla di libertà! E la libertà è un diritto di tutti! Proprio tutti. Chi esclude da questo diritto una parte degli uomini e delle donne, qualsiasi siano le vesti che li/le ricoprano, non hanno ben capito il significato di quella parola. Tenendo ben conto - ed è sempre bene ricordarlo - che il diritto di essere liberi di agire e di esprimere il proprio pensiero non significa affatto fare tutto quello che si vuole, per ottenere il proprio piacere e difendere i propri interessi con tutti i mezzi possibili. Se qualcuno non riesce a riconoscere ,da solo, i limiti logici di questo sacro diritto, gli altri hanno il diritto, egualmente sacro, di farglieli capire. Per difendere IL BENE E LA LIBERTA' DI TUTTI. Ed è proprio questa la parte più difficile della interpretazione della parola libertà! Ed è la Chiesa cristiana e cattolica che non ha capito questo? Ed è Essa che "deve farsi i fatti suoi" ?

Ritratto di LIAZ

LIAZ

Ven, 26/09/2014 - 23:47

Guarda guarda che vespaio di polemiche, non avevo mai visto tanti commenti contro la CEI o il Vaticano su Il Giornale.....è una delle poche volte che concordo con la chiesa, se fossi credente pregherei per far assaggiare cosa vuole essere precari o simili a certa gente che ha avuto la fortuna di avere la pancia piena sempre e le spalle coperte,sapendo perfettamente che certe "fortune" si conquistano con la fatica, ma bisogna pensare anche a chi queste "vie del signore" non le ha nella propria vita...è come dice la religione siamo tutti uguali agli occhi di Dio.

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Sab, 27/09/2014 - 00:02

Perché i Sindacati si aggrappano all' art.18 ? semplicemente per il fatto che temono di "perdere il loro dominio per continuare a padroneggiare sui lavoratori e sulle aziende". Non diciamo che questo articolo abbia mai rappresentato una garanzia per un giusto lavoro e dovuta retribuzione a favore del dipendente, assolutamente NO! Loro i sindacati ( in primis la CGIL) sono stati i primi a non adottare l'art.18 verso i loro impiegati, anzi moltissimi lavorano e hanno lavorato a nero (senza essere assunti). Se queste inadempienza fossero state commessi da qualsiasi azienda italiana cosa sarebbe successo ?! sia ai fini fiscali e giuridici ?! LA FINE DEL MONDO !

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 27/09/2014 - 00:13

Cosa prevede questo signor Galantino? Il ritorno delle BR o le sue osservazioni sono soltanto eufemismi?

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Sab, 27/09/2014 - 00:23

# Mechwarrior 15:04 Dal suo commento si capisce che lei non ha mai lavorato in nessuna azienda. NON SA CHE QUALSIASI IMPRENDITORE BADA ALLA CAPACITÀ ED ALL'ESPERIENZA LAVORATIVA DEI DIPENDENTI PIÙ CHE ALLA LORO ETÀ.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 27/09/2014 - 08:28

mariolino50- Qualche inutile idiota guarda all'800 e dimentica che siamo nel terzo millennio. Oggi il sindacato rappresenta la peggiore "casta" in circolazione. Deve essere totalmente eliminata.

mariolino50

Sab, 27/09/2014 - 11:35

Luigi.Morettini E ci stiamo tornando velocemente a quei sistemi mio caro, in pratica lavoro nero con tasse, i vari sistemi di precariato, chinare il capo e zitti, mi domando se gente come voi abbia mai lavorato con i contratti capestro, io si.