Assalto col mitra in discoteca Il killer è un curdo-iracheno

La polizia: non è un attentato, ma l'epilogo di una lite

Dopo l'attentato di Amburgo, dove appena tre giorni fa uno dei tanti soliti «lupi solitari» ha ucciso a coltellate un uomo e ferito altre cinque persone, la Germania ieri è ripiombata nell'incubo.

Stavolta quasi all'alba, in una di quelle città che ancora sanno di fiabesco paesone: Costanza, ottantatremila abitanti, tra cui si mescolano migliaia di universitari, sulla riva dell'omonimo lago, al confine con la Svizzera.

Qui, nella zona industriale della città, dove si trovano diversi locali notturni, intorno alle 4.30 del mattino un uomo, 34 anni, ha aperto il fuoco, sembra con una mitraglietta, contro clienti e personale della discoteca «Grey», nonostante l'ora ancora affollata da alcune centinaia di clienti. È stato panico, con un fuggi-fuggi generale, chi correva verso l'uscita, chi si buttava sotto i tavoli o si rinchiudeva nelle toilette. Due morti (omicida compreso) e quattro feriti (tra questi uno dei poliziotti intervenuti per catturare l'assassino)), il pesante bilancio. Colpito dagli agenti l'aggressore è stato ricoverato in ospedale, ma qualche ora dopo è deceduto. Si tratta di un uomo di origine curdo- irachena, ma- come ha subito tenuto a specificare il portavoce della polizia della città tedesca, Fritz Beziker - «non un richiedente asilo».

Solo diverse ore più tardi si è avuto la certezza di non trovarsi di fronte al tragico epilogo di un ennesimo attentato di matrice terroristica.

Stando a quanto ha riferito la procura di Costanza, lo sparatore era il genero del proprietario del locale. Gli investigatori hanno poi aggiunto che la sparatoria si è verificata in seguito a una lite fra il 34enne e il personale della discoteca. Secondo la ricostruzione, l'uomo aveva lasciato il locale visibilmente alterato. Quindi è andato a casa a prendere un'arma e, una volta tornato, ha sparato a sangue freddo a una guardia della discoteca (uccidendola all'istante) e ha poi fatto fuoco dentro il locale in modo casuale, ferendo tre persone. Poi ha provato a fuggire, ma è stato intercettato dalla polizia con cui è scoppiato uno scontro a fuoco davanti al locale: lui, colpito da almeno un proiettile è rimasto ferito. Trasporato in ospedale ha smesso di respirare prima ancora che i chirurghi potessero tenare il miracolo.

Il ministro dell'Interno del Land, Baden-Wuerrtemberg, Martin Jäger, ha poi ribadito che il killer non fosse né un rifugiato né un richiedente asilo, ma una persona che viveva da circa 15 anni nella regione di Costanza ed era noto alle forze dell'ordine per alcuni piccoli reati legati alla droga. I feriti se la caveranno.