Assalto a colpi di motosega 5 feriti, Svizzera nel terrore

Squilibrato entra in un'agenzia colpendo impiegati e clienti. Città sotto assedio. In azione le teste di cuoio

Franz «il selvaggio», Franz «l'emarginato», Franz «il lupo solitario»: tante definizioni per un uomo dalla vita borderline. Di certo nella testa di Franz Wrousis, 51 anni, c'è più di una rotella fuori posto. Come nella cassa di un cronografo rotto. Circostanza che - qui a Sciaffusa - suona piuttosto strana, considerato che la città, capitale dell'omonimo Cantone nella Svizzera settentrionale, è sede di alcune tra le più prestigiose manifatture dell'orologia elvetica.

Ieri per ore il centro storico di Sciaffusa (36 mila abitanti) è rimasto in stato d'assedio, con la gente tappata in casa a seguire da dietro le finestre il nervoso via vai dei reparti speciali della polizia, impegnati in una caccia all'uomo senza precedenti, almeno da queste parti. E l'obiettivo da «neutralizzare» era proprio lui: Franz, «il pazzo». Che da pazzo si era davvero comportato qualche ora prima, seminando il panico armato di una motosega con la quale aveva ferito cinque persone (due in modo grave) dopo essere entrato in un edificio sede di una filiale di un'assicurazione che ospita diversi uffici. L'aggressore, dopo aver colpito tre clienti e due impiegati, è fuggito a bordo di una VW Caddy di colore bianco con targhe del Canton Grigioni.

«Non è un atto di terrorismo», hanno subito tenuto a precisare gli inquirenti, stilando un sommario identikit psicologico del ricercato: «Si tratta di un emarginato che vive principalmente nelle foreste». Il procuratore Peter Sticher ha aggiunto che l'uomo «non ha fissa dimora, ma che in passato si era registrato come residente nel cantone svizzero di Graubuenden ed ha alle spalle due precedenti condanne, nel 2014 e nel 2016, per aver contravvenuto alla legge sulle armi».

Secondo quanto riporta il quotidiano locale Blick, l'attacco sarebbe avvenuto all'interno degli uffici della compagnia assicurativa CSS. Pochi istanti dopo gli agenti hanno isolato tutto il centro storico della cittadina ed è iniziata la caccia all'uomo, anche con il supporto delle teste di cuoio a bordo di due elicotteri impegnati nelle ricerche.

Un testimone ha raccontato di aver visto «un uomo armato di motosega camminare nelle strade del centro, proprio vicino alla stazione ferroviaria». L'agguato è scattato alle 10.40 al numero 19 di Vorstadt. Pochi istanti dopo si sono sentite urla accompagnate dal sinistro rumore di una sega elettrica. Uno strumento di lavoro che Franz «il falegname» usa abitualmente per tagliare la legna ma che ieri invece ha messo in moto per per menare fendenti su corpi umani. Cosa abbia spinto il 51enne a ferire degli innocenti resta ancora un mistero.

«Al momento ipotizziamo che l'azione delittuosa sia figlia del suo malessere mentale», ha spiegato in un'intervista con la tv locale SRF, Cindy Bear, portavoce della polizia svizzera. Lo stesso Bear ha inoltre comunicato alla stampa le generalità del ricercato precisato, diffondendo anche le fotografie segnaletiche di Franz Wrousis, tratte da un video girato alcune settimane fa. Nelle immagini l'uomo appare con un paio di jeans neri e una maglietta verde militare, solo, in mezzo agli alberi. Aspetto trasandato, alto circa 1.90cm, l'uomo - nonostante nel video abbia i capelli - oggi sarebbe calvo. Altro segno particolare: non si separa mai dalla sua motosega.