Assolta la sua segretaria, Bersani critica i pm

Zoia Veronesi era accusata di truffa alla Regione

«Io sono sempre stata certissima della mia correttezza» ma «in questi quattro anni la magistratura ha passato al setaccio ogni movimento, mio e dei miei familiari. È stato umiliante». Zoia Veronesi, storica segretaria di Pier Luigi Bersani, è sollevata per essere stata assolta dal gup di Bologna dall'accusa di aver truffato la Regione Emilia Romagna. La prima telefonata dopo l'assoluzione è stata di Bersani: «Mi ha chiamato subito, appena viste le agenzie - ha raccontato la Veronesi -. Era contento e mi ha detto: “ora riposati”. Lo farò. Mi prendo il pomeriggio libero». L'ex segretario del Pd ha poi commentato su Facebook la conclusione della vicenda, esprimendo tutto il suo compiacimento ma anche criticando i magistrati inquirenti. «È finita come doveva finire e come non doveva nemmeno cominciare - si legge sul post scritto ieri da Bersani -. Se la vita di una persona perbene come Zoia Veronesi è stata passata ai raggi X e se il suo nome è finito in prima pagina per fatti inesistenti, è solo perché è stata la mia segretaria. Si potrà dunque capire la mia soddisfazione».

Per la Veronesi, che è stata assolta «perché il fatto non sussiste», la Procura di Bologna aveva chiesto una condanna di 4 mesi e 20 giorni oltre a 200 euro di multa.

Commenti

syntronik

Gio, 24/07/2014 - 17:20

Bersanovich!!! mi dispiace per la disavventura della sua segretaria, ma trovo strano, che un democratico come lei abbia parole per la sua segretaria, invece ne ha avuto meno per il suo avversario politico, ben più tartassato, io credo che nonostante, l'errore, sia una buona esperienza per voi, per conoscere cosa si prova in queste situazioni, anzi, nonostante l'innocenza, se la avessero condannata, forse avreste capito ancora meglio cosa si prova, ad essere condannati da innocente.

cast49

Gio, 24/07/2014 - 21:01

«È finita come doveva finire e come non doveva nemmeno cominciare... SE VALE PER LA SEGRETARIA, A MAGGIOR RAGIONE VALE PER IL CAVALIERE, SICURAMENTE QUEL GRAN COGLIONE HA AVUTO DA RIDIRE SULLA SENTENZA DI BERLUSCONI, SAPENDO QUANTO ODIA IL CAV.