Gli atenei italiani lontani dal top europeo Solo cinque nei primi 100, «vince» Trento

Bene Padova, Politecnico di Milano, Siena e Marche. La numero 1? Oxford

Non ci siamo qualificati ai mondiali di calcio che stanno terminando, e anche agli europei delle Università non ce la caviamo molto bene. Nella classifica Europe Teaching Rankings 2018 stilata dal Times Higher Education il primo ateneo italiano, quello di Trento, figura soltanto al 36° posto. E nei primi cento i tricolori sono appena cinque.

Va detto che la graduatoria, che tiene conto del giudizio degli studenti sulla didattica e dell'ambiente di apprendimento, è redatta dagli inglesi. E che non a caso le prime posizione sono quasi tutti delle università di Sua Maestà. Al primo posto c'è Oxford, al secondo Cambridge, al quarto Warwick, al quinto la Ucl di Londra, al sesto Bristol, al settimo Manchester, al nono a pari merito la Newcastle University e l'University of York. Un dominio sporcato solo dal terzo posto della parigina Sorbona e dal settimo posto dell'Universidad de Navarra, un ateneo, quest'ultimo, fondato da Josemaria Escrivà de Balaguer, l'«inventore» dell'Opus Dei, nel 1952 a Pamplona. E dietro la musica non cambia: nelle altre posizioni tra l'undicesima e la venticinquesima si contano undici atenei britannici (il primo non inglese l'University of Edinburgh, in Scozia, al quattordicesimo posto), tre spagnoli e un francese. Prima che compaia un'università italiana c'è spazio anche per una tedesca (Heidelberg alla ventiseiesima posizione), una portoghese (l'Universidade de Lisboa al ventottesimo posto) e una olandese (l'università di Amsterdam al trentesimo posto). Quindi ecco Trento al trentaseiesimo posto. Che paga una pessima performance alle risorse (sessantaduesimo posto con 67,1 punti) ma se la cava egregiamente nelle altre categorie.

Sono altre quattro le università italiane nella top 100. Tra le prime 50 figura ancora quella di Padova, alla posizione numero 46, mentre tra le posizioni 51-75 (raggruppate) c'è la prima università di una grande città, il Politecnico di Milano, oltre all'università di Siena, mentre nell'ultimo quattro di classifica ecco il Politecnico delle Marche. Fuori dalla top 100 la Cattolica di Milano, l'università di Genova, la Statale di Milano, l'università di Pavia, il Politecnico di Torino, la statale di Torino, l'università di Udine, quelle di Ferrara, di Firenze, di Parma, di Bergamo, di Brescia, Roma Tre (la prima capitolina), Salerno, La Tuscia di Viterbo e la Carlo Bo di Urbino, tutte entro la duecentesima posizione. Fuori dalle 200 ma in lista il Politecnico di Bari, e le università di Cagliari, della Calabria e del Salento. Nella classifica mancano, per motivi a noi sconosciuti, le tre più grandi università italiana per numero di iscritti: la Sapienza di Roma, Bologna e la Federico III di Napoli, che tutte insieme fanno oltre 255mila studenti.

Commenti

MOSTARDELLIS

Ven, 13/07/2018 - 09:33

Ma perché pubblicate queste scemenze?

Fjr

Ven, 13/07/2018 - 10:25

Ma come non vedo al 99esimo posto la Bocconi:)!

venco

Ven, 13/07/2018 - 10:36

Non importa, laureati italiani in Europa sono valutati molto bene.

jaguar

Ven, 13/07/2018 - 11:59

Per quel che serve la laurea in Italia, meglio risparmiare tempo e denaro cercandosi un lavoro dopo il liceo.

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cangrande17

Ven, 13/07/2018 - 12:45

Fjr: come al solito quando pubblicano queste classifiche tutti i giornalisti si dimenticano di specificare se si tratta di Università pubbliche o private. Queste sono evidentemente pubbliche. La Bocconi nelle classifiche private è piuttosto in alto, anche se c'è da riflettere visti i loschi figuri che ci siamo dovuti sorbire negli ultimi anni. Vedi in particolare Mario Monti (che sia maledetto) e Tito Boeri.

Cheyenne

Ven, 13/07/2018 - 12:46

se il congobelga fa la classifica vedremo 100 università loro ai primi cento posti

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onefirsttwo

Ven, 13/07/2018 - 13:41

Onefirsttwo dice che il vostro è un Paese non decadente ma decaduto . Che ci volete fare ? : è la vita ! : c'è chi sale e c'è chi scende . Voi scendete giù , sempre più giù ....sempre più giù ....sempre più giù ....sempre più giù ....sempre più giù ... . Yeeeeeeeeeeeeeeeaaaaaaaaaaaaaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh .