Atipico, sfortunato e costoso. Non fatevi tradire dal 29 febbraio

Il 366mo giorno dell'anno gode di una brutta fama. Soprattutto per chi non vuole sposarsi

In questi anni funesti stai a vedere che il più fortunato è proprio l'anno bisesto, l'anno con ventiquattro ore in più, cioè oggi 29 febbraio, il giorno più fuori del calendario, atipico, instabile e socialmente inutile. Di solito non succede nulla, da Roma antica a oggi il massimo è stata la regina di Svezia che ha abdicato tre secoli fa, e già sarebbe tanto se oggi non ti capitasse niente, anche se quando si dice così è sempre meglio toccarsi.

I più apocalittici, costringendoti a tenere le mani in tasca, non mancano soprattutto oggi di ricordarti che gli anni bisesti nel 1908 portarono il terremoto di Messina, nel 1968 quello del Belice, nel 1976 il Friuli e nel 2004 lo tsunami nell'Oceano Indiano. Perchè invece gli altri anni sono stati un inno alla gioia. Ma è inutile farsi il sangue amaro. Come dice la legge di Murphy: se qualcosa può andare storto, lo farà.Così a prima vista comunque il 366mo giorno dell'anno non si presenta mai bene: qualche anno fa l'Unione nazionale consumatori, per rendercelo più antipatico di quello che è, aveva calcolato che ci sarebbe costato 81 euro in più e ci avrebbe fatto lavorare un giorno in più, e per giunta gratis.

E dato che cade quasi sempre di lunedì come oggi, e quando senno?, la proposta fu di dichiararlo festa perenne. Essendo il 29 sfigato di natura però, l'idea morì appena nata. Che sia uno scherzo della natura prima che una necessità astronomica, fu Giulio Cesare, seguendo le indicazioni di Sosigene di Alessandria, a introdurlo nel calendario per pareggiare le sei ore che ogni anno spreca nel quadrante del tempo, lo dimostra il fatto che la prima macchina calcolatrice elettrica, nonna del computer moderno, nata proprio il 29 febbraio, rischia tutte le volte di andare in tilt perché quasi mai riconosce l'intruso che l'ha creato. Nel mondo poi le persone che compiono gli anni ogni quattro anni sono quasi quattro milioni, e, calcoli alla mano, esiste una possibilità su 1.461 che tu venga al mondo nel giorno più precario che c'è.

Qualche centinaio di loro si ritrova da quasi trent'anni in un paesino texano dalle parti di El Paso, Anthony, che si è proclamata capitale mondiale dell'anno bisestile, quattro giorni di festa con sfide a golf, corse a cavallo, puntatine al Sunland Park Casinò, e cene di compleanno. Perchè di buono, come diceva Gioacchino Rossini, nato il 29 febbraio, c'è che a fare il compleanno ogni quattro anni si invecchia più lentamente. La Francia anche oggi manderà in edicola, e sarà la decima volta nella storia, «La bougie du sapeur», «la Candela del pompiere», l'unico giornale al mondo a periodicità bisestile, in edicola solo il 29 febbraio, più di 200mila copie di tiratura, anche perchè trattasi di pezzo unico.

Chi ci lavora si diverte alle spalle del bisesto: gli articoli infatti non sono che il riassunto degli ultimi quattro anni, quindi figuratevi le buone notizie che ci sono dentro, e se volete diventarne affezionati lettori dovete avere molta pazienza e godere di buona salute visto che, per esempio, un'inchiesta cominciata nel 1980 si è conclusa dopo cinque numeri, vent'anni dopo e se scrivete alla posta dei lettori tra quattro anni avrete la risposta, così come conoscere la soluzione delle parole crociate. Il supplemento domenicale esce ogni 28 anni. In Scozia poi un'antica tradizione prevede che oggi e solo oggi ogni donna possa chiedere al proprio uomo di sposarla e lui, pena cataclismi, non si può rifiutare. Girate alla larga: c'è il rischio di fare le nozze con qualche fico secco...

Commenti
Ritratto di mbferno

mbferno

Lun, 29/02/2016 - 09:23

Sarà anche un giorno sfigato che si presenta ogni 4 anni,ma noi italiani siamo molto più sfigati perché per i normali 365 giorni dell'anno ci dobbiamo sorbire la jettatura dei vari Renzi Boldrini Kyenge Alfano Vendola Monti Prodi.....e via dicendo.Ne abbiamo uno per ogni giorno dell'anno.Na disgrazia.

paolonardi

Lun, 29/02/2016 - 15:47

Giusto mferno con tutte quelle disgrazie citate c'e' poco da stare allegri.

paolonardi

Lun, 29/02/2016 - 21:49

Socigene era l'astronomo di corte dell'ultima dinastia di faraoni, i Tolemeidi, che rese sistematica una consuetudine egizia nella quale i giorni eccedenti i 360, epagomeni, fossero 5 o 6, secondo il sorgere della stella Sirio erano festivi e detti epagomeni. Simile conteggio era in uso presso le civilta' precolombiane dell'America centrale che avevano un calendario molto complesso di diciotto mesi di 20 giorni.