Autostrade rischia l'ottovolante in Borsa

Faro di Piazza Affari sul titolo Atlantia in vista della riunione dei cda

Milano - Da questa mattina torna a Piazza Affari il compito di soppesare da un lato la linea difensiva sul disastro di Genova scelta nel week end da Autostrade - con annessa offerta di 500 milioni e promessa di ricostruire un nuovo ponte in acciaio nell'arco di otto mesi - e dall'altro la decisione del governo di tirare dritto sull'iter per la revoca della concessione: la controllante Atlantia ha chiuso venerdì in recupero del 5,6% a 19,34 euro, ma dopo aver accusato il giorno prima un crollo superiore al 22%, pari a una perdita in termini di differenza di capitalizzazione prossima ai 3,4 miliardi.

La prova del fuoco dal punto di vista degli equilibri di potere interni sarà comunque domani e mercoledì, quando Autostrade per l'Italia e appunto Atlantia riuniranno i rispettivi consigli di amministrazione per analizzare quanto accaduto sulla A10. Da quanto trapela, non sarebbe al momento previsto alcun passo indietro dell'amministratore delegato Giovanni Castellucci, che sabato scorso in conferenza stampa, a quattro giorni dal crollo del ponte Morandi - si è visto ribadire la fiducia dei grandi soci tramite il presidente Fabio Cerchiai, che siede anche al vertice di Edizione, la holding della famiglia Benetton cui fa capo il 30% di Atlantia.

I sensori degli investitori sono però puntati da un lato a carpire le posizioni che esprimeranno i consiglieri indipendenti del gruppo e dall'altro a intercettare eventuali mosse dei fondi speculativi ed «attivisti»: nella compagine sociale figura anche Elliott, già protagonista della battaglia contro Vivendi per Telecom Italia. Consob ha già avviato alcuni accertamenti sul titolo, ma il rischio prospettico è che le agenzie di rating Moody's e S&P passino ai fatti: entrambe hanno già detto che declasseranno il merito di credito del gruppo Autostrade se questa perderà la concessione. Un problema non da poco, visti i debiti finanziari che pesano su Atlantia complice anche i 6 miliardi circa sborsati per mettere le mani sulle autostrade spagnole Abertis.

Se nella squadra legale per la difesa sarebbe stata arruolata anche l'ex ministro Paola Severino, l'altra grande partita finanziaria è quelle delle coperture assicurative di cui potrebbe avvalersi Autostrade per limitare l'impatto in bilancio del disastro ligure: tra i principali partner assicurativi di Autostrade c'è anche la svizzera Swiss Re. Ma anche in questo caso sarà tutta una partita da avvocati e sarà giocata sul filo di lana delle clausole dei contratti sottoscritti tra le parti.