Avanti a neuroni spenti

Psichiatri e filosofi lo scrivono da tempo: la morte non consiste nell'ultimo respiro ma nella perdita dei significati. E ogni giorno noi tutti - basta ingollarsi due o tre telegiornali di fila - stiamo morendo per disconnessione dai significati della vita politica, se così si può ancora chiamare. Il Parlamento non parla ma riceve ordini fra una crisi di nervi e l'altra. Vado alla Camera e incontro vecchi commessi che si sentono custodi non solo del Palazzo ma anche della sua dignità, con gli occhi di fuori: «Questi qui vengono in Parlamento con gli zainetti e la merenda, si stravaccano nei corridoi con deputate che indossano minigonne inguinali».

Non fanno nomi e non ce n'è bisogno. Il dibattito politico, per usare una espressione archeologica, è demenziale: tutto ciò che sbrodola dalla sua pentola è privo di senso, o contrario al senso comune perché questo è quanto il pentastellume pretende di far passare come politica. Questo smarrimento del significato spegne i neuroni degli italiani, anche di quelli che se la sono voluta e che ora annaspano. Berlusconi ieri si augurava che questo governo possa sparire all'istante, senza perdere un minuto. Ma invece seguiteranno imperterriti a suonare l'orchestrina mentre coleremo a picco. La perdita di significato viene curata con una terapia che si chiama Meaningfulness, la riconquista dei significati perduti. Alle europee mancano tre mesi: saranno per quel giorno in grado i nostri eroi, gli italiani, di tornare a distinguere fra demenza e ragione?

Commenti

HARIES

Sab, 23/02/2019 - 12:05

Spero di si, egregio Paolo Guzzanti. Anche io auguro che per quel giorno i nostri eroi, gli italiani, sapranno distinguere fra demenza e ragione. E quindi sceglieranno Movimento 5 Stelle e Lega.

Giorgio Colomba

Sab, 23/02/2019 - 12:42

Governare gli italiani non è difficile, è inutile, diceva la Buonanima. Con in più l'aggravante, per il popolo, di non aver mai imparato a discernere i costruttori di realtà dai piazzisti di illusioni.

INGVDI

Sab, 23/02/2019 - 13:36

Penso che non bastino tre mesi per il ritorno alla ragione. C'è il culto del personaggio (Salvini) e zero pensiero critico, nel frattempo. Quando la gente sarà con l'acqua alla gola, forse sì sveglierà e reagirà al tradimento salviniano.

Ritratto di Civis

Civis

Sab, 23/02/2019 - 14:20

Mattarella non aveva ragione, ad affidare il Paese a Lega e 5 stelle, perché era ed è stato un salto nel buio, per gran parte di quello che si è già visto finora; però è servito a far vedere a tutti gli italiani e agli stessi elettori dei due partiti di che pasta davvero siano fatti.