Gli avvocati in rivolta contro Davigo (Anm): "Democrazia in pericolo"

Appello dell'Associazione Italiana Giovani Avvocati alle istituzioni: stop alla deriva giustizialista

Michele Vaira, presidente Aiga

Nel corso degli anni Piercamillo Davigo ha rilasciato alcune dichiarazioni che denotano il suo modo di concepire la giustizia. Vediamone alcune: «Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti»; «Se la giustizia perde di severità ed efficienza è a causa dell'elevato numero di avvocati»; «L'errore giudiziario non esiste: sono i testimoni che, mentendo, traggono in inganno il giudice. Il giudice non sbaglia»; «Non esistono nemmeno le ingiuste detenzioni: la colpa è del nostro ordinamento che non consente l'utilizzabilità nel dibattimento delle dichiarazioni assunte nella fase delle indagini preliminari».

Ovviamente ciascuna frase va contestualizzata, perché estrapolata dal discorso in cui è stata pronunciata può avere un significato diverso da quello voluto. Però, si sa, le parole pesano. Specie se a pronunciarle è un magistrato. E il crescente attivismo mediatico di Davigo, in qualità di presidente dell'Associazione nazionale magistrati, non poteva di certo passare inosservato. E infatti provoca le proteste dei legali, controparti naturali dei pubblici ministeri.

«Il crescendo delle esternazioni del dottor Davigo - dichiara l'avvocato Michele Vaira, presidente dell'Aiga (Associazione italiana giovani avvocati) - inizialmente derubricate dalla maggior parte degli osservatori a mere provocazioni retoriche di un singolo, sebbene autorevole, esponente della magistratura, comincia a preoccupare». Cerchiamo di capirne di più. «Rese in rappresentanza del 90% dei magistrati italiani osserva Vaira - mettono in discussione non solo i principali punti fermi segnati in secoli di progresso giuridico, ma le stesse fondamenta della nostra architettura costituzionale e delle più importanti convenzioni internazionali». In altre parole sono a rischio «la presunzione di innocenza, il diritto di (e alla) difesa e il contraddittorio nella formazione della prova».

Preoccupa inoltre un altro aspetto. «Da quando Davigo ha assunto la presidenza dell'Anm denuncia Vaira - non una voce di dissenso si è levata da parte di alcuna componente dell'ordinamento giudiziario». Vuol dire che le tesi di Davigo coincidono con la visione che la magistratura italiana ha del processo e dei diritti fondamentali della persona? «Se così fosse - puntualizza il presidente dell'Aiga - saremmo in presenza di una vera e propria emergenza democratica».

Una cosa è certa: le affermazioni di Davigo suscitano quasi sempre un notevole clamore mediatico, alimentato dalla forte esposizione del presidente di Anm sugli organi di stampa. Ciò per Vaira comporta un rischio enorme: «Che le stesse contribuiscano a formare un'opinione pubblica insensibile al rispetto dei fondamentali diritti della persona umana». E visto che Davigo ricopre anche la carica di presidente di sezione della Corte di cassazione, osserva Vaira, ciò «contribuisce ad aumentare lo sconcerto e la preoccupazione per le sue argomentazioni». Il quadro è indubbiamente allarmante. I giovani avvocati sollecitano le massime istituzioni politiche (nella persona del ministro della Giustizia), giudiziarie (il vice presidente del Csm) e forensi (presidente del Consiglio nazionale forense) ad una «immediata ed inequivoca presa di posizione, con l'obiettivo di porre un argine (prima di tutto culturale) alla deriva giustizialista insita nella teorizzazione da parte del presidente dell'Anm di principi in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo e con la Costituzione della Repubblica italiana».

Le istituzioni chiamate in causa dai giovani avvocati interverranno, in qualche modo, per rispondere a questa grave denuncia?

Commenti
Ritratto di Anna 17

Anna 17

Gio, 09/02/2017 - 09:01

Se queste sono le dichiarazioni di un presidente nazionale dei magistrati, siamo conciati male, malissimo. Questo signore rappresenta il modello di candidato per un TSO urgente. Una delle sue convinzioni: Non esistono innocenti ma colpevoli non ancora scoperti, se applicata ai componenti del pool mani pulite, sarebbero tutti in galera a vita.

Ritratto di nando49

nando49

Gio, 09/02/2017 - 09:13

" Democrazia in pericolo" parole grosse per mettere in evidenza un sistema giudiziario che non funziona. E le "colpe" come al solito non sono tutte da una parte. Certo che alcune sentenze dei magistrati sono strane, ma è anche vero che, per esempio, le leggi troppo garantiste le fanno i parlamentari molti dei quali, in commissione giustizia, sono anche avvocati.

Ritratto di Laura51

Laura51

Gio, 09/02/2017 - 09:30

Scusi, quale "democrazia"? non mi risulta che attualmente siamo in democrazia, in quanto la sua etimologia è "governo del popolo". Mi sarò persa qualcosa, ma sono minimo 4 anni che il popolo non governa, se mai lo ha fatto. Per favore non parliamo a sproposito di "democrazia"!

sergio_mig

Gio, 09/02/2017 - 09:33

@depil, perché i peggiori pazzi portano la toga? È l'unica categoria che prima di essere assunti non vengono sottoposti a visita psicologica e neurologica come i piloti, marinai, autisti, chi chiede il porto d'armi ecc....

Giorgio Colomba

Gio, 09/02/2017 - 10:19

Prove tecniche del Regime Giudiziario prossimo venturo. La presa del Palazzo da parte dei nipotini di Togliatti in toga è alle porte.

buri

Gio, 09/02/2017 - 10:26

tenuto conto delle sue dichiarazioni c'è poco da dubitare sul pensiero del dott. Davigo in materia di democrazia, che non è precismente quello che viene normalmente attribuito alla parola democrazia

greg

Gio, 09/02/2017 - 10:27

per chi sia interessato a trovare dove questo aspirante dittatore trae le sue lezioni di giustizia politica, andate a leggervi delle imprese giudiziarie del famoso procuratore generale dell'Unione Sovietica Andrej Vyšinskij, che fu il braccio giudiziario di Stalìn durante il periodo dei processi politici e delle purghe giudiziarie negli anni 1930 in Unione Sovietica, dove il non guardare con venerazione il gigantesco ritratto di Stalin affisso sulla Piazza Rossa di Mosca, comportava per chiunque di sparire nell'Arcipelago Gulag, in Siberia, ed essere sepolto sotto un metro di terreno ghiacciato nella taiga siberiana. Davigo dice che "non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti", ma nel contempo afferma presuntuosamente che «L'errore giudiziario non esiste: sono i testimoni che, mentendo, traggono in inganno il giudice. Il giudice non sbaglia». Mi pare chiaro, Bergoglio è il dio in terra in Vaticano, Davigo è il dio in terra in tribunale. TERRIFICANTE

Ritratto di manasse

manasse

Gio, 09/02/2017 - 10:36

al confronto l'inquisizione era unna burla tra buontemponi,certo che il magistrato non conosce il detto "non giudicare se non vuoi essere giudicato" ecco io vorrei che con li suo sistema trovasse qualcuno che lo giudicasse da come parla o è l'UNICO onesto del mondo oppure......

DemyM

Gio, 09/02/2017 - 10:36

Separazione delle carriere, responsabilita' civile e penale dei Giudici, modifica del CSM, "chiusura" del sindacato ANM, blocco delle carriere per anzianita'. Per il giudice giustizialista a prescindere, silenzio stampa totale. Basta pubblicare le sue farneticanti dichiarazioni.

Ritratto di Tipperary

Tipperary

Gio, 09/02/2017 - 10:37

"Non esistono innocenti, ma solo colpevoli non ancora scoperti» era la prima cosa che si sentivano dire i sospettati portati davanti alla Gestapo per gli interrogatori. stiamo freschi!

paolonardi

Gio, 09/02/2017 - 10:38

L'arroganza di un potere che si crede depositario della verita' assoluta e della licenza di fare cio' che vuole senza essere giudicato.

grazia2202

Gio, 09/02/2017 - 10:47

sono trascorsi quasi 30 anni dal periodo definito di mani pulite e davigo pensa sempre di essere un semidio. non si vuole capire che essere magistrato non significa appartenere ad una casta di superuomini ma imepiegati dello Stato con mansioni specifiche di emettere sentenze in nome e per conto del Popolo Italiano. comciassero ad andare in pensione a 67 anni come ha voluto la Fornero e non a 75. evitassero di andare in ferie sempre e solo in agosto. terminassero prima i processi e applicassero le leggi anzi che interpretarle. si eviti poi di avere oltre all'impiego in tribunale altre nomine commissariali nello sport, nella politica, e in tutte le sedi capaci di offrire gettoni di presenza. conterà ancora il 40 % dei disoccupati giovanili. si facessero concorsi anzi che appellarsi sempre alla storia di parte di alcuni magistrati

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 11:27

"IL DECLINO DEI VALORI DELLA AVVOCATURA" La giustizia va a rotoli, l'amministrazione della giustizia va avanti in modo arrangiaticcio, la professione della politica spesso indirizza decisioni in direzione opposta a quella giusta ed esatta, i rapporti sociali e di amicizia spesso condizionano importanti decisioni e soluzioni giudiziali, gli ungimenti delle ruote ed i lavori di corridoio gratificano lautamente, vi sono giudici che si ritengono "legibus soluti" cose che è sotto gli occhi di tutti, da parte degli ordini professionali come teorici e più diretti interessati al ripristino della dirittura della funzione giurisdizionale.

Ritratto di Giorgio_Pulici

Giorgio_Pulici

Gio, 09/02/2017 - 11:30

Purtroppo l'ANM, che malauguratamente rappresenta la quasi totalità dei nostri magistrati e che si è sempre distinta per un tono dittatoriale delle sue affermazioni, sentendosi il più delle volte come una diretta emanazione divina, piuttosto che un organo di servizio dello stato, non poteva fare scelta peggiore che nel darsi come presidente Davigo che ha sempre dimostrato una visione sprezzante della politica e della democrazia tout court.

Ritratto di combirio

combirio

Gio, 09/02/2017 - 11:36

Dovreste essere un esempio e un punto di riferimento per il cittadino! La Vostra istituzione ha grosse resposabilità del peggioramento della vita in Italia! Per recuperare il Giusto rispetto basterebbe cambiare, cominciando a non essere politicizzati e siccome la vostra investitura non è divina a redere conto anche dei vostri errori. Ed essere espressione di un popolo. Non una casta.

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 11:38

" NELLE MIE MANI CI SONO SENTENZE INAUDITE CHE FAREBBERO SVEGLIARE QUALSIASI MORTO" "CHI DOVREBBE INTERVENIRE per bloccare queste sentenze visibile, FASULLE?........ Anm? C.S.M? L'ordine degli avvocati? questi, vanno a braccetto con la ingiustizia? su questo argomento chi dovrebbe rispondere difendendo il disgraziato cittadino?

gneo58

Gio, 09/02/2017 - 11:39

«Se la giustizia perde di severità ed efficienza è a causa dell'elevato numero di avvocati»; ....si pero' come e' che sono i giudici che mettono fuori i delinquenti e puniscono gli innocenti.....

Ritratto di centocinque

centocinque

Gio, 09/02/2017 - 11:48

Piccoli Vishinsky crescono....

VittorioMar

Gio, 09/02/2017 - 12:10

...E' IL TERRORE DI QUALUNQUE CITTADINO ONESTO!! VIENE SEMPRE PERCEPITO COME "DELINQUENTE" !!...purtroppo accade spesso!!

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 12:18

"L'ITALIA IN MANO AL PECORUME DEL PECORUME SOCIALE"

ex d.c.

Gio, 09/02/2017 - 12:42

Le affermazioni di Davigo le abbiamo ascoltate a 'Porta a Porta' Sono i concetti che hanno distrutto la democrazia

Efesto

Gio, 09/02/2017 - 12:46

Il Procuratore Andrej Vyšinskij ha teorizzato la via giudiziaria per il socialismo reale. Solo che questo procuratore era il più stretto collaboratore di un certo Iosif Vissarionovič Džugašvili detto Stalin. Le parole (pesanti) del Davigo sembrano riportare le tesi e le azioni di quell'Andrej attuatore delle grandi purghe. Hanno ragione i giovani avvocati. C'è da avere paura.

Ritratto di stenos

stenos

Gio, 09/02/2017 - 12:46

Diciamo pure deriva golpista comunista giustizialista.

colomparo

Gio, 09/02/2017 - 12:46

Le dichiarazioni deliranti e sprezzanti di questo signore sono di una gravità inaudita! Intervenga il Presidente Mattarella.

ILpiciul

Gio, 09/02/2017 - 12:49

Bah, quando qualche casta grida che la democrazia è in pericolo, a mio parere intende dire che a rischio sono i propri privilegi. E poi, siamo in democrazia? Si sa che la dittatura non è solo militare, esiste anche quella finanziaria e, basandomi sulla mia realtà di senza lavoro, pensione o altro, la dittatura finanziaria è in corso. Ma, ci si creda o no, tutto ha una fine, anche i peggiori incubi e non c'è casta, minaccia o terrore che lo impedisca. Credo siamo in prossimità di una svolta. In bene for the people.

kolton jones

Gio, 09/02/2017 - 13:20

Egr.Tonipier. Dovrebbe rispondere l'inerte inquilino del quirinale e mettere ordine nel sistema e negli uomini che la esercitano(giustizia);dovrebbe eliminare l'unico partito politico dei magistrati(ANM)che esiste nel mondo rendendoci il paese delle sentenze barzellettate!Cordialità

agosvac

Gio, 09/02/2017 - 13:38

Questo giovane avvocato ha ragione: la cosa veramente grave è che nessun magistrato né tra i vecchi( e sarebbe anche comprensibile) né tra i giovani( il che depone solo a sfavore della categoria) si è pronunciato contro le parole del "vecchio magistrato" davigo!!! La visione della magistratura di davigo fa realmente paura!!!!!

Ritratto di Leonida55

Leonida55

Gio, 09/02/2017 - 14:18

Se neppure i magistrat hanno più fiducia in lui, sarebbe bene lasciasse lo scranno. Tutti saranno utili, ma nessuno è indispensabile. Certo che non ha lasciato un gran ricordo e trasparenza di se stesso. Sarà fose solo un'impressione, ma è molto forte.

giuseppe1951

Gio, 09/02/2017 - 14:25

Gli avvocati, assieme i giudici rossi sono il cancro dell'Italia!

chebruttaroba

Gio, 09/02/2017 - 14:38

Rivediamo però il vero significato delle frasi dette da questo personaggio: «Non esistono innocenti di destra, ma solo colpevoli se sono di destra»; «Se la giustizia perde di severità ed efficienza è a causa dell'elevato numero di avvocati, che non dovrebbero essere concessi a chi è di destra»; «L'errore giudiziario non esiste: sono i testimoni che, mentendo, traggono in inganno il giudice. Il giudice non sbaglia quando condanna uno di destra»; «Non esistono nemmeno le ingiuste detenzioni se un indagato è di destra: la colpa è del nostro ordinamento che non consente l'utilizzabilità nel dibattimento delle dichiarazioni assunte nella fase delle indagini preliminari, vere o false che siano ma sempre da accettare se l'indagato è di destra.»

angelovf

Gio, 09/02/2017 - 14:55

Il Duce , si poteva definire un angelo, e faceva bene a tenere sotto controllo questa categoria di presuntuosi, è la politica che gli permette questi personalismi. Se un giudice riesce a pronunciare queste frasi che siamo tutti colpevoli, e pensa che solo lui è l'onesto, siamo proprio di fronte ad un persona che ha perso la ragione. Cacciatelo, gli avvocati se hanno capito bene l'accusa dovrebbero denunciarlo.

vittoriomazzucato

Gio, 09/02/2017 - 14:56

Sono Luca. Non credevo che Davigo fosse così peperino e pensavo che i suoi predecessori(Bruti Liberati-Palamara-Sabelli ecc...)fossero stati nominati per arginare l'intervento della Politica sulla Magistratura. Con il PCI-PDS-DS-PD al Governo credevo che ANM avesse bisogno di un presidente meno politicizzato e invece no, anzi. Davigo, magistrato del pool MANI PULITE, è uno dei top che ancora non aveva dato sfogo alle sue teorie non assolutamente da meno di quelle di Di Pietro-Boccassini-Colombo ecc.... Fanno tutti una "brutta fine" perché le loro boutade vanno nel mondo del dimenticatoio. GRAZIE.

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 15:48

" IL NOSTRO GRANDE PRESIDENTE, IL NOSTRO GRANDE PRESIDENTE DEL C.S.M. Non da segni di coda su determinati argomenti scottanti.... La sorte del popolo italiano richiama alla mente quella di un uomo agiato che, per sollazzarsi fra le braccia di un'amante mai satolla di denaro e di doni, continua a farsi sfruttare fino a subire la inesorabilità del tracollo economico.

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 15:59

" LA CRISI DELLA GIUSTIZIA COME CONSEGUENZA DELLA DEGENERAZIONE POLITICA" Il declino dello Stato incomincia quando le tensioni dissociatrici degli individui e dei gruppi riescono a sopraffare i poteri costituiti, ad usurparne ed espropriarne le prerogative e la forza di imperio. l'esempio del degrado a tutti i livelli della società italiana, conseguente alle usurpazioni dei poteri statali ad opera dei partiti, degenerati in saccheggiatori della cosa pubblica, conferma la validità del rilievo. Senza il correttivo della disciplina in Italia la libertà è degenerata nella indisciplina, nell'illecito nella disonestà, nell'ozio, nel vizio, nelle depravazioni, nelle aperte sceneggiate.

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 16:20

" DEMOCRAZIA IN PERICOLO?" Impostori, la democrazia italiana è figlia del crimine e per questo continua a caratterizzarsi come matrice di crimini. Se si tengono nel debito conto i rilievi che precedono, si possono meglio comprendere le ragioni per le quali la democrazia politica italiana nei suoi modi di essere e di divenire, non è mai rimasta indenne dalle tare della illegalità, del sopruso, della propensione al delitto e alla ricerca delle scorciatoie, degli espedienti.

tonipier

Gio, 09/02/2017 - 16:40

" NECESSITA' DEL RISVEGLIO DELL'AVVOCATURA" la crisi dell'avvocatura e la crisi della giustizia sono il riflesso della decadenza della vita pubblica italiana, segnata dalla massificazione sociale ed accelerata dalla degenerazione della politica in mercantilismo, in affarismo, in intrighi da combriccole delinquenziali. Ma tale constatazione non deve accostare alla concezione del fatalismo, al pregiudizio della irreparabilità del degrado nazionale.

killkoms

Gio, 09/02/2017 - 17:54

dovevate svegliarvi 25 anni fa!

bancorex

Ven, 10/02/2017 - 11:40

ci si sveglia adesso ? in un sistema giudiziario simile ad una cloaca, popolato da individui provi di responsabilita' pee gli immani danni che combinano, al pari dei folli ed inabili mentali, solo ora ci si scandalizza ? Ed i procedimenti che durano decenni, le sentenze che con chiarezza, dichiarano il falso, le custodie cautelari per reati inesistenti, ecc ecc, solo ora gli avvocati protestano ?