Azzurri in campo per orfani e vittime di violenza

Fi presenta due proposte di legge alla Camera: «Il governo non pensa ai più deboli»

Francesca AngeliRoma Il governo di Matteo Renzi ha relegato in secondo piano la difesa dei diritti delle donne e dei più deboli. Mara Carfagna, Mariastella Gelmini, Stefania Prestigiacomo e il presidente di Fi alla Camera, Renato Brunetta, scendono in campo con due proposte di legge per aiutare le vittime di violenza familiare ed in particolare i minori che restano orfani. La prima proposta d'iniziativa della Carfagna prevede l'istituzione di un fondo di solidarietà per le vittime dei crimini violenti mentre la seconda ipotizza la modifica dell'articolo 4 della 184, la legge sulle adozioni, per rimodulare l'affido dei minori rimasti orfani a seguito di crimini violenti. Nel ricordare come dal 2000 ad oggi siano già 1.628 i minori rimasti orfani perché uno dei loro due genitori è stato assassinato dall'altro, si ipotizza la costituzione di un fondo di solidarietà in modo da garantire agli orfani anche il loro diritto allo studio. Per l'affido si raccomanda di privilegiare la continuità affettiva non dividendo mai fratelli e sorelle. L'auspicio del gruppo di Fi è quello di una veloce calendarizzazione delle due proposte.La Carfagna evidenzia la gravità della scelta di Renzi che ha cancellato il ministero delle Pari Opportunità e non ha neppure aperto la possibilità di una delega a Palazzo Chigi. «È un errore. Tra qualche giorno si aprirà all'Onu una sessione dedicata ai diritti delle donne - spiega la Carfagna - Ma a quel tavolo l'Italia non ci sarà con un interlocutore all'altezza degli altri perché non abbiamo un ministro e neppure un viceministro che abbia voce in capitolo su questi temi cruciali». La Carfagna ricorda che poche settimane il governo ha subito un rimpasto. Un valzer di poltrone, osserva, per premiare i più fidati del Pd e garantirsi l'appoggio degli alleati che ha nuovamente lasciata scoperta la casella delle Pari Opportunità.«Nel governo Renzi ci sono molte donne ma si tratta di un'élite al comando - conclude la Carfagna - Renzi invece dimentica che ci sono migliaia di donne alle quali viene negata qualsiasi opportunità».